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Discussione: Le nomine di Papa Francesco

  1. #551
    Iscritto L'avatar di Doctor Subtilis
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    Gli ausiliari no; il Vicario di Roma, invece rientra tra gli eleggibili in quanto non è un semplice ausiliare, ma ha potestà ordinaria sulla Diocesi nonostante non ne sia propriamente il vescovo (cfr Cost. Ap. Ecclesia in Urbe, Art. 10).
    Scusami Vox, ma il fatto che abbia potestà ordinaria non significa che sia un vescovo diocesano... comunque nello Statuto credo che l'aver specificato "vescovo diocesano" può significare 2 cose: o un certo decentramento da Roma e quindi anche dal suo Vescovo, per non coinvolgere troppo il Papa nelle vicende italiane anche tramite il suo Vicario, oppure semplicemente che il 99% dei vescovi italiani sono o diocesani o ausiliari e quindi l'unica eccezione era proprio quella del Cardinale Vicario e di conseguenza è stato scritto "vescovi diocesani"
    Ultima modifica di Doctor Subtilis; Ieri alle 14:28
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  2. #552
    Veterano di CR L'avatar di Card.Luciani
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    Scusami Vox, ma il fatto che abbia potestà ordinaria non significa che sia un vescovo diocesano... comunque nello Statuto credo che l'aver specificato "vescovo diocesano" può significare 2 cose: o un certo decentramento da Roma e quindi anche dal suo Vescovo, per non coinvolgere troppo il Papa nelle vicende italiane anche tramite il suo Vicario, oppure semplicemente che il 99% dei vescovi italiani sono o diocesani o ausiliari e quindi l'unica eccezione era proprio quella del Cardinale Vicario e di conseguenza è stato scritto "vescovi diocesani"
    ---
    Facciamo finta che di diritto canonico non ne sappiamo nulla...
    Cosa vuol dire vescovo diocesano? Chi rientra in questa categoria?
    Il can.376 è chiarissimo, comunque

  3. #553
    Iscritto L'avatar di Doctor Subtilis
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    Facciamo finta che di diritto canonico non ne sappiamo nulla...
    Cosa vuol dire vescovo diocesano? Chi rientra in questa categoria?
    Il can.376 è chiarissimo, comunque
    Quindi il Cardinale vicario si può definire un "vescovo diocesano"? Però in realtà non sarebbe una specie di delegato ad omnia?. .. fatemi capire meglio
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  4. #554
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    Citazione Originariamente Scritto da Marco123 Visualizza Messaggio
    Io non ho nostalgia dell'interventismo del card. Ruini. Il compito della CEI non è dare una guida politica all'Italia ma contribuire al governo della Chiesa in Italia.Il compito più gravoso ora è riscrivere la mappa della Chiesa e ristrutturarla secondo le sue più ridotte dimensioni , sia della sua struttura pastorale che delle risorse finanziarie.I 5 anni anni del card. Bassetti sono stati di passaggio dopo i 17 di interventismo di Ruini ed i 10 di Bagnasco, che ne aveva seguito le orme. Con Bassetti la Chiesa italiana è più rientrata nell'ambito pastorale che le è proprio, affrontando i problemi di una società in declino demografico, ribadendo che l'immigrazione è un fenomeno strutturale di un mondo in movimento, affrontando gli effetti della pandemia.Purtroppo non si è voluto affrontare in nessun modo il problema degli abusi sessuali del clero. E questo è un grave limite delle guide della CEI, da Ruini in poi. Mettere la testa sotto la sabbia è anzitutto una mancanza di carità cristiana alle vittime. Dimostra l'assenza di una linea dei vescovi nel prevenire gli abusi ed impedire complicità e connivenze tra i colleghi.La rotta della separazione tra Stato e Chiesa è stata ben percorsa con Bassetti. Molte timidezze invece nel percorrere una riforma delle elefantiache burocrazie curiali.Ci voleva un presidente giovane. Con Lojudice sarebbe andata meglio? Non potremo mai saperlo. Ci auguriamo che il card. Zuppi sappia raccogliere la sfida dei tempi nuovi con Papa Francesco che pare mostrare sempre più stanchezze ed anche timidezze nella riforma della Curia e della Chiesa universale.
    Dare una guida politica no di certo, ma intervenire sulle questioni più rilevanti sicuramente, non sarebbe impossibile altrimenti. L'interventismo del tanto vituperato Ruini portò anche a risultati positivi. Poi sono d'accordo con te sul fatto che le attuali priorità debbano essere la riforma della struttura ecclesiastica in Italia, riforma che prosegue a ritmi imbarazzanti e l'affrontare duramente e pubblicamente la questioni degli abusi, come fatto da altre Conferenze Episcopali. Ciò non esclude un doveroso intervento nella vita politica quando necessario.

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