Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
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Discussione: Cronache dalle Diocesi italiane – Anno 2022.

  1. #21
    Cronista di CR L'avatar di Laudato Si’
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    «Facciamo che la nostra vita sia una luce di Cristo;
    insieme porteremo la luce del Vangelo all’intera realtà» (Papa Francesco).



  2. #22
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    Citazione Originariamente Scritto da Laudato Si’ Visualizza Messaggio
    Però, sì, è una scelta indubbiamente molto trista (anche se forse obbligata).
    In tutta sincerità, mi piacerebbe sapere cosa si prova nell'interpretare la caricatura di un erudito del XIX secolo...
    Oboedientia et Pax

  3. #23
    Cronista di CR L'avatar di gabrielearcangelo
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    Rinvio dell’ingresso di S.E.R. Mons. Sabino Iannuzzi, ofm


    Il Vescovo eletto di Castellaneta, S.E. Mons. Sabino Iannuzzi, ofm, questa mattina è risultato positivo al Covid-19.
    Pertanto, l’inizio del Ministero pastorale nella nostra Diocesi è posticipato a data da destinarsi.
    Preghiamo per la salute del Vescovo Sabino.


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    Benedicat tibi Dominus et custodiat te!

  4. #24
    Cronista di CR L'avatar di gabrielearcangelo
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    Il 15 giugno 2022 Mons. Sabino Iannuzzi, ofm inizierà il Ministero pastorale in Diocesi

    Comunicato Stampa

    Castellaneta, 28 maggio 2022

    Data aggiornata dell’ingresso nella Diocesi di Castellaneta di Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Sabino IANNUZZI, OFM
    Come precedentemente comunicato, il Vescovo eletto di Castellaneta, S.E. Mons. Sabino Iannuzzi, ofm, questa mattina è risultato positivo al Covid-19.
    La celebrazione per l’inizio del Ministero pastorale nella nostra Diocesi è posticipata a mercoledì 15 giugno 2022 con lo stesso programma previsto per il 2 giugno e qui di seguito riportato.

    Programma

    ore 10.00 – Incontro con gli operatori della comunicazione presso il Palazzo Vescovile
    ore 11.30 – Incontro con i volontari della Casa della Misericordia e pranzo alla Mensa Caritas presso la “Casa della Misericordia”
    ore 17.00 – Incontro con i giovani della Diocesi nella Parrocchia Cuore Immacolato di Maria
    ore 18.00 – Saluto con i Sindaci dei sette Comuni della Diocesi e con le Autorità civili e militari presso Piazza Principe di Napoli
    ore 18.30 – Concelebrazione eucaristica di inizio del Ministero Pastorale in Piazza Umberto I
    Al termine della celebrazione il Vescovo ed i presenti si avvieranno in processione verso la Chiesa Cattedrale.

    Nei giorni seguenti all’inizio del Ministero Pastorale, Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Sabino Iannuzzi, ofm farà il suo ingresso nelle Vicarìe secondo il calendario che sarà reso noto nei prossimi giorni.

    Ufficio diocesano per le Comunicazioni Sociali


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    Benedicat tibi Dominus et custodiat te!

  5. #25

  6. #26
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    Ordinato il vescovo Fabio Ciollaro – L’ingresso nella diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano avverrà il prossimo 29 giugno

    15 GIUGNO 2022


    Nominato da papa Francesco lo scorso 2 aprile nuovo pastore della diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano, ieri – nel giorno del trentaseiesimo anniversario di ordinazione presbiterale – nella basilica di Santa Maria della Vittoria a San Vito dei Normanni (Br), mons. Fabio Ciollaro è stato ordinato vescovo. Alla presenza di numerosi membri dell’episcopato italiano, è stato Sua Ecc. Mons. Domenico Caliandro, arcivescovo di Brindisi-Ostuni, a presiedere il rito di ordinazione, affiancato da Sua Ecc. Mons. Francesco Gioia, arcivescovo emerito di Camerino-San Severino Marche, originario della cittadina brindisina, e da Sua Ecc. Mons. Luigi Renna, predecessore del vescovo Ciollaro sulla cattedra episcopale di Cerignola, oggi arcivescovo di Catania. La celebrazione è stata trasmessa in diretta sulle frequenze di Tele Dehon.

    Nato nel 1961 a San Vito dei Normanni, Sua Ecc. Mons. Ciollaro, dopo gli studi nel Pontificio Seminario Regionale «Pio XI» di Molfetta, ha conseguito il dottorato in Teologia al “Teresianum” di Roma. Presbitero dal 14 giugno 1986, è stato vicario generale dall’8 settembre 2014 e parroco, per ventisei anni, nelle comunità di Guagnano, San Vito dei Normanni, Brindisi e San Pancrazio Salentino. Educatore nel Seminario di Taranto, quindi rettore del Seminario Arcivescovile di Ostuni, ha guidato corsi di esercizi e ritiri spirituali per il clero e per i seminaristi. È stato direttore dell’Ufficio Scuola e dell’Ufficio Amministrativo della sua diocesi d’origine. Membro del Consiglio Episcopale, del Collegio dei Consultori e del Consiglio Presbiterale, ha insegnato religione cattolica in diverse scuole statali e Teologia spirituale nell’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Brindisi. È autore di varie pubblicazioni.

    Tre gli aspetti sottolineati ieri, durante l’intervento omiletico, dall’arcivescovo Caliandro: «Il Vangelo, che costituisce lo spazio e la tenda del Vescovo, uomo che risponde alla volontà di Dio (…); il cuore del Vescovo, che rappresenta la casa dei fedeli e la fonte della comunione presbiterale (…); l’Eucaristia, il segreto della nostra gioia, l’origine delle scelte compiute dal Vescovo».

    Al termine della celebrazione è stato mons. Ciollaro a dare voce al canto del Te Deum – «Guida e proteggi i tuoi figli, o Signore» – per esprimere «gratitudine a papa Francesco», all’arcivescovo Caliandro come ai due concelebranti, «Sua Ecc. Mons. Gioia e Sua Ecc. Mons. Renna», senza dimenticare, con i presuli presenti, l’arcivescovo Rocco Talucci, emerito della Chiesa di Brindisi-Ostuni, e Sua Ecc. Mons. Settimio Todisco, che nella basilica di Santa Maria della Vittoria, il 14 giugno 1986, ordinò presbitero il nuovo vescovo. Affettuoso il ricordo dei genitori – Mario e Nuccia Giannotti – nella riflessione del vescovo Ciollaro, così come deferente il saluto alle autorità civili e militari presenti al sacro rito, nonché premuroso il riferimento a «quanti ho incontrato durante il mio ministero presbiterale: gli studenti, molti dei quali oggi sacerdoti; le comunità parrocchiali guidate; i fedeli dei numerosi paesi, da Locorotondo a Leverano». Né è mancato il saluto «ai fedeli della diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano», presenti alla celebrazione, ai quali il Vescovo ha indirizzato la sua esortazione finale: «Guida loro, o Signore, e guida me. So che già mi attendono. A loro dedicherò tutto me stesso».

    Il vescovo Ciollaro compirà l’ingresso nella diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano il prossimo 29 giugno, durante la celebrazione eucaristica che avrà inizio alle ore 19 nella basilica cattedrale di San Pietro Apostolo a Cerignola e che sarà trasmessa in diretta sulle frequenze di Tele Dehon (Puglia e Basilicata: canale 19; Calabria: canale 86; Campania: canale 186).



    «Facciamo che la nostra vita sia una luce di Cristo;
    insieme porteremo la luce del Vangelo all’intera realtà» (Papa Francesco).



  7. #27

  8. #28
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    insieme porteremo la luce del Vangelo all’intera realtà» (Papa Francesco).



  9. #29
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    «La Chiesa ha la sua ragion d’essere nell’annuncio e nella testimonianza del Vangelo»

    Omelia del Vescovo Stefano nel giorno del suo ingresso a Fiesole


    Ti saluto, cara Chiesa di Dio che sei in Fiesole, che oggi ricevo dalle mani di Nostro Signore e dalle mani del vescovo Mario, per servirla ed onorarla mediante il ministero episcopale. Dopo gli otto anni di servizio alla Chiesa che è in Montepulciano-Chiusi-Pienza, che saluto con grande affetto, il Signore, attraverso il Santo Padre, mi ha chiamato ad essere qui con voi. Il nostro cammino insieme ha inizio in questo giorno di festa del nostro il Patrono, san Romolo, martire.

    È significativa la nostra convocazione nel segno del martirio. Esso infatti si riferisce al nostro battesimo, in quanto rappresenta il compimento perfetto della vocazione di ogni battezzato, cioè la decisione di vivere per Cristo fino al dono totale di sé, per alcuni realizzatosi in modo cruento, come Romolo, per tutti vissuto in modo incruento, ma con lo stesso spirito, quando si giunge a porre la relazione col Signore al di sopra di ogni altro bene. È il dono di sé a Colui che è morto e risorto per noi. La fede ricevuta nel battesimo è infatti fede nell’amore, è fare proprie le parole dell’apostolo: Cristo mi ha amato e ha dato sé stesso per me (Gal 2,20); è cercare di rispondere con altrettanto amore aiutati dalla stupenda grazia battesimale, a tutti offerta perché in coloro che la lasciano operare in sé stessi possa guarire le ferite che ci affliggono, quella antica di Adamo e quelle ricevute durante la nostra vita, grazia oggi riassunta nelle parole che abbiamo ascoltato dal libro della Sapienza (prima lettura): confidare in Dio per comprendere la verità, essere fedeli nell’amore per rimanere in Lui godendo della sua misericordia, ricordando, anche, che chi pratica la giustizia è comunque a Dio accetto (Cf.: Atti 10,35). Sì, cari fratelli e sorelle, ci è dato di vivere questo tempo in cui la Chiesa si è messa in cammino sinodale, alla riscoperta della meravigliosa grazia ricevuta nel battesimo, che ci fa popolo di Dio in cammino dietro al Signore e verso la gente, colmo di speranza pur attraversando le non poche criticità del presente. Il cammino sinodale è lo stile di essere Chiesa da assimilare e far nostro, un cammino la cui tonalità di fondo è “un ascolto senza confini e senza barriere, che faccia cadere i muri ed edificare ponti” (Papa Francesco). La Chiesa infatti non esiste per sé stessa ma ha la sua ragion d’essere interamente nell’annuncio e nella testimonianza del Vangelo. Siamo certamente provati dalla pandemia, dalla crisi economica e dalla guerra in Europa e abbiamo imparato che non possiamo andare avanti ciascuno per conto suo ma solo insieme (Papa Francesco il 27.03.2020). I tre vescovi santi del IX secolo di questa Chiesa fiesolana, Leto, Alessandro e Romano, vogliamo tenerli fissi davanti a noi, insieme ai patroni, per la loro testimonianza della forza sociale dell’amore del prossimo, cominciando dai poveri e da chi soffre ogni forma di emarginazione, e soprattutto perché ci ricordano che l’atto di amore più grande verso l’umanità è l’evangelizzazione, essendo stati tutti grandi evangelizzatori. Ogni persona di questo mondo, infatti, ha diritto di conoscere l’evento che la riguarda, la redenzione operata dal Figlio di Dio e Figlio dell’Uomo, fratello, Signore, amico e Salvatore di ogni creatura umana. L’annuncio del vangelo è atto di riconoscimento della grande dignità di ogni essere umano, è dire: questo sublime Redentore è per te! Non c’è gioia più grande di questa per la Chiesa pellegrina sulla terra: annunciare a tutti il Signore Gesù, il più bello tra i figli dell’uomo! (Salmo 44). Ce lo conferma il vangelo ora ascoltato che ci raccomanda: quello che ascoltate nell’orecchio voi annunciatelo dalle terrazze! È l’invito a far uscire, come si dice, il Cristo dalle sacrestie e portarlo per le strade e per le piazze, con coraggio, con gioia e soprattutto con amore. Ecco, vedete: ci troviamo nel teatro romano, costruito sull’antico modello greco. Tutti rimaniamo stupiti nel constatare come questo tipo di teatri, attraverso una sapiente disposizione delle pietre che li compongono, riescano a raggiungere una acustica perfetta. Ecco, voi siete, per il battesimo, come ci insegna l’apostolo Pietro di cui oggi ricorre l’ottava della sua festa, le pietre vive su cui si edifica la Chiesa: la conversione a cui il Signore ci chiama è di formare tra noi una così armoniosa comunione, una tale docilità allo Spirito Santo da raggiungere una acustica perfetta, così che l’annuncio del Vangelo possa arrivare chiaro e forte al cuore di tutti. Nel mutare dei tempi e della storia, il bisogno primario di ogni persona rimane Gesù Cristo Signore, che è lo stesso, ieri, oggi e sempre! (seconda lettura). Conoscere Cristo, incontrarlo, stabilire con Lui una relazione d’amore, è come raggiungere il centro di noi stessi, è come ritornare nella casa natale dopo un lungo viaggio, è riposare finalmente il cuore stanco, appoggiando il capo su un cuore che ci ama, in una pace profonda. Ti preghiamo Signore con le parole che tu ci hai insegnato, quando ci hai fatto il dono più grande, che non è la tua vita se pensiamo a Colui che per te è molto più importante della tua stessa vita: il Padre tuo, alla cui intimità filiale ci hai introdotti col tuo sacrificio, costituendoci eredi dei beni eterni. Nella preghiera ricevuta nel battesimo, se vogliamo, possiamo intravedere tutto il cammino della Chiesa e dell’umanità. Ripercorriamolo all’incontrario, cominciando dalla fine: Signore Dio nostro, quando ci avrai liberato dal male e ci avrai resi forti nella lotta contro il Maligno, che ci tenta continuamente per separarci da Te; quando saremo diventati una comunità che avrà fatto suo il comandamento nuovo dell’amore, perdonandoci gli uni gli altri settanta volte sette nel tuo nome; quando il Pane vivo disceso dal cielo sarà diventato talmente la nostra vita, da non poter fare a meno di celebrare l’Eucaristia nel tuo giorno, la domenica e di condividere i nostri beni con i poveri; quando avremo permesso alla grazia battesimale di trasformare il nostro cuore al punto che non desideri altro, sopra ogni cosa, se non fare la tua volontà; quando avremo fatto la nostra parte per la venuta del tuo Regno e avremo santificato il tuo nome migliorandoci nella nostra capacità di amare, allora potremo dire, anche con tutti coloro che ancora non ti hanno ben conosciuto: Abba! Padre! Dio altissimo che ti chini amorevolmente su di noi, Padre dolcissimo e umile, che in mille modi a noi sconosciuti continuamente ci soccorri, ma anche Dio giusto e veritiero a cui ognuno dovrà render conto delle proprie azioni. Abba! Babbo! Padre nostro! E tenendoci per mano ci scopriremo fratelli tutti! Amen!


    «Facciamo che la nostra vita sia una luce di Cristo;
    insieme porteremo la luce del Vangelo all’intera realtà» (Papa Francesco).



  10. #30

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