Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
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Discussione: Cronache dell'Arcidiocesi di Urbino - Urbania - Sant'Angelo in Vado anno 2022

  1. #351
    Cronista di CR L'avatar di Leon71
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    Festeggiata la Patrona dell’Arma


    I Carabinieri della Compagnia di Urbino hanno partecipato, lunedì scorso 21 novembre – memoria della presentazione di Maria Vergine al tempio – alla celebrazione eucaristica, tenutasi nella chiesa di San Francesco, in occasione della festa della loro patrona “Virgo Fidelis”. Fu papa Pio XII a proclamare nel 1949 Maria, patrona dell’Arma dei Carabinieri, fissandone la ricorrenza il 21 novembre, giorno in cui si ricorda la Presentazione della Beata Vergine ai sacerdoti del Tempio di Gerusalemme, ad opera dei genitori Anna e Gioacchino e, giorno in cui cade la ricorrenza della battaglia di Culqualber, combattuta in Abissinia (attuale Etiopia) nel 1941 fra italiani e britannici. L’impegno dell’Arma è rivolto sempre ad operare con abnegazione, avendo in mente che il giuramento prestato non si può sciogliere e va rispettato fino all’ultimo giorno. Inoltre i caduti costituiscono sempre l’esempio da seguire, essendo la forza che li anima e dà loro il coraggio di affrontare le difficoltà del quotidiano. La suggestiva cerimonia è terminata con la lettura della “Preghiera del Carabiniere”. Al comando della Compagnia di Urbino, nei giorni scorsi, si è insediato il nuovo capitano Crescenzo Maglione, in sostituzione di Renato Puglisi, trasferito per altro incarico in Calabria. Il cap. Maglione, 29 anni, di Napoli è nell’Arma dal 2011. Ha frequentato la Scuola Militare “Nunziatella”, quindi i Corsi dell’Accademia Militare di Modena e della Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma, dove ha conseguito la laurea in Giurisprudenza Arriva da Bergamo dove, negli ultimi anni, ha retto il Comando del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia e, prima ancora, è stato Comandante del Nucleo operativo e Radiomobile della Compagnia di Cerignola e Comandante di Plotone, all’11° Reggimento Carabinieri “Puglia” .
    di Giuseppe Magnanelli

    Fonte: https://www.arcidiocesiurbino.info/_...c3db0e09af.pdf

  2. #352
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    Gesù nel volto delle persone che servo: testimonianza di fra Giacomo Gelardi


    Nel santuario del Sacro Cuore di Ca’ Staccolo si è celebrata sabato la suggestiva ordinazione sacerdotale di un figlio di questa terra.

    Sono nato a Urbino nel 1981, nella parrocchia della Santissima Annunziata. Sono il più grande di tre figli, e ho un fratello e una sorella. Ho frequentato tutte le scuole a Urbino fino al liceo scientifico e poi ho continuato gli studi all’Università laureandomi in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche (CTF) nel 2005.

    Lavoro. Subito dopo ho trovato lavoro nel reparto di Ricerca e Sviluppo dell’industria farmaceutica GSK (GlaxoSmithKline) a Verona, come chimico medicinale. Nel 2010 ho deciso di approfondire gli studi e mi sono trasferito nella città di York in Inghilterra. Qui nel 2014 ho conseguito un dottorato di ricerca in chimica organica. Tra il 2005 e il 2012 sono stato insieme a una ragazza di Gallo di Petriano, conosciuta alla GMG di Colonia.

    Discernimento. Durante l’ultimo anno di dottorato ho capito che la mia strada non era nella chimica: non mi sentivo soddisfatto e mi sentivo attirato ad aiutare persone in difficoltà. C’è stato un rinvigorimento della fede, ho ricominciato a frequentare la Messa ogni domenica e mi sono confessato. Durante queste confessioni esprimevo il mio desiderio di aiutare gli altri e il sacerdote mi ha suggerito di fare volontariato con il gruppo parrocchiale della Società di San Vincenzo de Paoli. Così ho iniziato a visitare ogni sabato una signora anziana malata di demenza. Ho anche iniziato a fare volontariato in una mensa per senzatetto e drogati. È in questo periodo che ho iniziato a prendere seriamente in considerazione l’idea della vita religiosa. Sul finire del dottorato ho trovato un impiego come “badante” per persone con disabilità fisiche e psichiche. Ispirato dal passo del Vangelo di Matteo conosciuto come il ‘giudizio universale’, pregavo che Gesù mi aiutasse a riconoscerlo nel volto delle persone che servivo. Con il tempo il Signore mi ha dato quel dono. Ho iniziato un cammino di discernimento vocazionale con una suora della Congregazione di Gesù (CJ) fondata a York da Mary Ward.

    Verso il sacerdozio. Continuando a cercare ho scoperto la congregazione dei Missionari del Sacro Cuore (MSC): lì mi sono sentito a casa. Nell’agosto 2015 mi sono trasferito a Dublino nella casa di formazione e ho iniziato il pre-noviziato di un anno. A seguire un anno di noviziato insieme ad altri cinque ragazzi, al termine del quale abbiamo tutti professato i Primi Voti. Poi ho studiato teologia e ho finito nel 2020. Tra settembre 2020 e settembre 2021 ho fatto volontariato in una parrocchia nella periferia di Dublino. Bellissima esperienza anche se emotivamente molto dura. L’8 settembre 2021 ho fatto la Professione Perpetua nella suddetta parrocchia, accompagnato dalla comunità, dalla mamma, mio fratello e mia sorella. Poi sono stato trasferito nella comunità di Cork Qui ho prestato servizio nella parrocchia di Carrigaline, dove l’8 dicembre sono stato ordinato diacono da mons. Fintan Gavin, vescovo di Cork and Ross. Sono rimasto in quella parrocchia fino all’ottobre scorso. Sabato scorso 19 novembre 2022 nel Santuario del Sacro Cuore di Gesù di Urbino mons. Fintan Gavin mi ha ordinato sacerdote. Grazie a Dio per tutto.

    di Fra Giacomo Gelardi

    Fonte: https://www.arcidiocesiurbino.info/_...c3db0e09af.pdf

  3. #353
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    Giornata nazionale Unitalsi


    Domenica 27 novembre si svolgerà in tutta Italia la Giornata Nazionale Unitalsi dell’Adesione. La Sottosezione dell’Arcidiocesi di Urbino-Urbania-Sant’Angelo in Vado ha programmato la celebrazione di una Santa Messa, che si terrà alle 11 nel Santuario del Sacro Cuore di Gesù a Ca’ Staccolo di Urbino, comprendente il Rito dell’Adesione. A tale fine gli aderenti dovranno rispondere “Si, lo voglio” a tre domande del celebrante: “Volete mettervi, come la Vergine Maria, in ascolto della Parola del Signore per farvi testimoni della santità di Dio? Volete impegnarvi concretamente nell’esercizio della carità verso tutti, svolgendo la vostra missione cristiana sull’esempio di Santa Bernadetta Soubirous? Volete mettervi al servizio delle sorelle e dei fratelli feriti da malattie, disabilità, sofferenze, emarginazione e condividere il pellegrinaggio di fede per vivere il carisma proprio dell’Unitalsi?”. Fondata nel 1903, l’Unione Nazionale Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali (Unitalsi) è un’associazione cattolica di promozione sociale, dedicata al servizio degli ammalati ed in particolare al loro trasporto in pellegrinaggio presso i santuari italiani ed internazionali. La Sottosezione diocesana è presieduta da Velia Verdolini ed ha sede ad Urbino in via Beato Mainardo.
    di Giancarlo di Ludovico

    Fonte: https://www.arcidiocesiurbino.info/_...c3db0e09af.pdf

  4. #354
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    Novena dell’Immacolata presso la chiesa di San Francesco in Urbino


    Fra pochi giorni incomincia il tempo dell’Avvento, quattro settimane di preparazione alla venuta del Salvatore. L’inizio di questo periodo di attesa coincide con la Novena dell’Immacolata che ad Urbino si svolge, come da antica tradizione, nella chiesa di San Francesco, dove per l’occasione, si ritrova il popolo cristiano che intende festeggiare ed onorare l’Immacolata, l’unica creatura concepita senza peccato originale.

    Novena. A partire da martedì 29 novembre, ogni sera, alle 18 il Rosario, cui seguirà il canto delle litanie, quindi alle 18,45 la SS. Messa con catechesi del predicatore don Massimo Regini, e preghiera di affidamento. A concludere il canto del “Tota Pulchra”. Nel giorno della Solennità, la celebrazione eucaristica sarà presieduta dall’arcivescovo mons. Giovanni Tani. La consueta folta partecipazione rappresenta una testimonianza convinta di fede, nonché un’occasione per meglio conoscere la figura ed il ruolo della madre di Gesù. Papa Sisto IV nel 1477 pubblicò la Costituzione “Cum praecelsa” in cui approvò solennemente l’introduzione della festa dell’Immacolata, pur non pronunciandosi sul piano dogmatico. Nel 1661 Alessandro VII emanò la bolla “Sollicitudo”, auspicando l’istituzione di questa solennità. L’urbinate papa Clemente XI nel 1708 la rese universale. Nella devozione cattolica è collegata con le apparizioni di Lourdes (1858) e iconograficamente con le precedenti apparizione di Rue du Bac a Parigi (1830). Nel 1854, il beato Pio IX con la bolla “Ineffabilis Deus”, promulgò nella Cappalla Sistina, il dogma in cui sancì che la Vergine Maria è stata preservata dal peccato, fin dal suo concepimento.

    Affetto dei francescani. L’Immacolata Concezione di Maria è da sempre per tutti i francescani, la festa mariana più significativa; lo stesso S. Francesco era “animato da indicibile affetto per la Madre del Signore Gesù”, e, in virtù di questo pose le basi del grande amore con cui l’Ordine francescano ha venerato nei secoli la donna che ha dato a Gesù Cristo, “la vera carne della nostra umanità e fragilità…rendendolo nostro fratello”. Una delle pagine più belle di questa storia di amore dei francescani per la Madre di Dio, è stata scritta dal beato Giovanni Duns Scoto che ha rivelato il mistero della grazia di Dio che ha avvolto, fin dalla sua nascita, la donna destinata a diventare la Madre del Redentore. Più recentemente Padre Massimiliano Kolbe, martire ad Auschwitz, che nel 1917 fondò assieme a dei confratelli la “Milizia dell’Immacolata”?.

    Stemma dell’Università. Per tutti, ed in particolare per i credenti è motivo di orgoglio vedere nello stemma dell’Ateneo, l’immagine dell’Immacolata. La figura di Maria emerge da sempre negli emblemi del Collegio dei dottori, in quelli dello Studio e poi dell’Università, istituiti rispettivamente nel 1506, nel 1601 e nel 1671. Nei due più antichi sigilli essa appare assisa in trono e in uno di essi è affiancata da due santi inginocchiati. Questa iconografia si ripete successivamente, con alcune figure attorno alla Vergine, tra cui San Crescentino. Pertanto è molto attuale il consiglio virgiliano «Antiquam exquirite matrem», ricordato in un suo testo, dal canonico urbinate mons. Bramante Ligi, nel quale, tra l’altro, ha scritto: «che tutti, studenti e professori conoscano e vedano lo stemma del nostro Ateneo, perché l’Immacolata esprime la storia religiosa della nostra Università, ed ha sempre molte cose da dire anche alla gioventù di oggi, di domani, di sempre».
    di Giuseppe Magnanelli

    Fonte: https://www.arcidiocesiurbino.info/_...f272fbffec.pdf

  5. #355
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    Chiesa San Francesco Urbino: Orari novena e solennità dell'Immacolata


  6. #356
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    Sub Tutela Dei: Mostra sul Beato Rosario Livatino


    Dal 3 al 18 dicembre prossimo, ad Urbino, nell’Oratorio San Giovanni, in via Barocci 31, sarà visitabile tutti i giorni, dalle ore 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, la Mostra sulla figura del Beato Rosario Livatino, organizzata dalla Confraternita di San Giovanni Battista e Sant’Antonio Abate, in collaborazione con il Centro culturale “E. Mounier” di Acqualagna.

    Martirio. Durante l’anno, all’interno degli Oratori di San Giovanni e di San Giuseppe, vengono allestite alcune mostre di pittura, scultura, incisione. I confratelli curano anche iniziative dedicate alla comunicazione storico artistica degli illustri personaggi della suddetta via Barocci. Ora perché questa mostra sul giudice Rosario Livatino? La finalità è quella di approfondire e recuperare lo stretto rapporto tra vita, attività professionale e fede, come lui ha testimoniato. Le Confraternite già dal loro sorgere, intorno al XII secolo, avevano lo scopo di promuovere la vita cristiana, attraverso la pratica di opere di culto divino e di carità verso il prossimo, pratiche che proseguono ancora oggi. Proprio per non far cadere queste attività nell’oblio e per recuperare la dimensione spirituale, insieme ai confratelli abbiamo pensato a questa particolare rassegna di pannelli. La coerenza tra vita e fede, testimoniata dal martire Livatino, può essere di esempio e di aiuto ai confratelli, nella loro quotidiana attività di custodia, valorizzazione e promozione dei capolavori presenti negli Oratori. L’originalità e l’utilità della mostra è ben sintetizzata nelle parole di San Paolo VI: «L’uomo contemporaneo ascolta più volentieri i testimoni che i maestri, o se ascolta dei maestri lo fa perché sono dei testimoni».

    Credibilità. Rosario Livatino è un testimone credibile perché il suo percorso è quello di un uomo ordinario che non si è reso protagonista di gesti o opere eccezionali, ma per la fede cristiana, ha vissuto la sua vita ordinaria, in modo straordinario. Di cosa ci è testimone? Di unità, quasi naturale, tra fede cristiana e attività di magistrato. La fede vissuta nel quotidiano connota la sua professione. Il lavoro all’Ufficio della Procura e del Tribunale, lo evidenziano con chiarezza. Un’altra caratteristica della sua vita è l’attenzione al particolare. La cura del dettaglio che osserva nel lavoro la trasferisce a tutti gli aspetti della vita: affetti, pratica religiosa, dinamiche familiari.

    Allestimento. Si divide in 5 sezioni in cui si snodano la vita, il contesto storico, l’umanità, la professione e il martirio di Rosario Livatino, assassinato in “odium fidei”, come riconosciuto dalla causa di beatificazione, con la proclamazione a Beato, da parte di papa Francesco il 9 maggio 2021. Nella quinta sezione sono presenti due pannelli con le lettere di uno dei mandanti dell’agguato mafioso, e di uno degli esecutori materiali dell’omicidio che, pentiti, chiedono il suo perdono.

    Sub Tutela Dei. È questa la sua divisa spirituale ed il suo programma di vita. Si tratta dell’affidamento al Signore di tutto quello che per il Beato Livatino ha senso: vita, famiglia, studio, lavoro. La sottomissione alla tutela del Padre per lui è garanzia di rifiuto della tutela di qualsiasi “padrino”. Al termine della presentazione della mostra, uno dei curatori, l’avv. Carlo Tremolada, presidente della Libera Associazione Forense di Milano, condurrà il pubblico ad una visita guidata.

    Link manifesto della mostra: https://static.wixstatic.com/media/3...1b364~mv2.jpeg

    Fonte: https://www.ilnuovoamico.it/2022/11/...ario-livatino/

  7. #357
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    Avvento alla parrocchia dell’Annunziata di Urbino


    Nella parrocchia della SS.ma Annunziata di Urbino viene proposto un folto programma di attività per vivere in pienezza il periodo di Avvento.

    In particolare si segnala Lampada per i miei passi: lectio divina per adulti, ogni venerdì (2, 9, 16, 23) alle ore 20,45.

    Link programma completo: https://static.wixstatic.com/media/3...7ae96~mv2.jpeg

    Fonte: https://www.arcidiocesiurbino.info/annunziata

  8. #358
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    Santa Messa in occasione di Santa Barbara patrona dei VVFF


    Domenica 4 dicembre alle ore 10,00 l'Arcivescovo celebrerà la Santa Messa in Cattedrale in occasione della festa di Santa Barbara. Parteciperanno i vigili del fuoco del distaccamento di Urbino.

    Fonte: https://www.arcidiocesiurbino.info/santabarbara

  9. #359
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    Pellegrinaggio a Loreto delle diocesi marchigiane


    Lunedì 5 dicembre per la Novena dell’Immacolata è il turno delle diocesi di Pesaro e Urbino. Il programma prevede la recita del Santo Rosario in Basilica alle ore 16,15 e la Santa Messa alle ore 17,00 presieduta da S.E.R. Mons. Sandro Salvucci arcivescovo di Pesaro e S.E.R. Mons. Giovanni Tani arcivescovo di Urbino. Il trasporto potrà avvenire solo con mezzi propri. La Novena a cui la nostra diocesi parteciperà al Santuario Pontificio di Loreto sarà trasmessa in diretta su Telepace (Can. 76 su Veneto: Can 19 su Roma e provincia e App Telepace) e canali di streaming del Santuario (YouTube “Santa Casa Loreto” e sito internet www.santuarioloreto.va).

    ore 16,15 accoglienza - tempo per la riconciliazione e preghiera del Rosario;

    ore 17 – Canto delle Litanie e celebrazione Eucaristica.

    Link locandina programma: https://static.wixstatic.com/media/3...f290f~mv2.jpeg

    Fonte: https://www.arcidiocesiurbino.info/loreto

  10. #360
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    Le vie dei presepi da 21 anni a Urbino


    Le Vie dei Presepi, manifestazione organizzata dalla Pro Loco di Urbino dal 2001, quest’anno aprirà prima del solito: dal 3 dicembre all’8 gennaio saranno come sempre diverse decine i punti sparsi per vie e i vicoli del centro storico, visitabili con una cartina liberamente. Tre i luoghi principali, visitabili con biglietto unico di 2€ (gratuito per tutti gli under 14): in via Barocci l’Oratorio delle Cinque Piaghe e quello di San Giuseppe e in piazza Rinascimento la Chiesa di San Domenico. Alla mostra di natività si aggiungono tra l’altro i mercatini di Natale, organizzati sempre dalla Pro Loco.

    San Domenico. Ospiterà il nucleo più cospicuo delle Vie dei Presepi, con opere di ogni tipo: si va da presepi tradizionali a grandi statue del Novecento, da natività estrose ad altre intagliate, da sagome giganti a piccoli presepi. Il nucleo più numeroso sarà costituito da alcuni pezzi provenienti da Cantiano, frutto del paziente lavoro di Pietro Angradi, appassionato artigiano che durante le sue passeggiate alle pendici del Catria ha raccolto tronchi, radici, rami, molti dei quali portano il segno di anni o decenni di abbandono nei boschi. E proprio questi elementi lignei naturali fanno da scenario e base alle sue natività. I suoi presepi raccontano la poesia della natura che accoglie Gesù bambino, e nel contempo sono delle rarità per le forme naturali spesso strabilianti, solo in pochi casi scavate o adattate dallo scalpello. Altro ospite speciale dell’anno è l’artista toscano Romano Dini che porterà alcune sue opere contemporanee dove l’arte si fonde col messaggio del Natale per creare opere stimolanti.

    Oratorio Cinque Piaghe. Nelle antiche cantine assai suggestive, recentemente restaurate, troveranno posto presepi tradizionali di ambientazione locale e presepi piccoli e estrosi ma realizzati sempre con materiali poveri o di riuso. Nella soprastante chiesetta in stile rococò invece sarà ambientato un grande presepe con abiti rinascimentali, fedelmente ricostruiti con stoffe di pregio a partire da quadri di Piero della Francesca.

    San Giuseppe. Anche in questo caso il visitatore si immergerà in un grande ambiente voltato in cotto realizzato a fine Seicento, dove troneggerà un grande presepe meccanico che ricostruisce un intero quartiere della Roma dell’Ottocento, tra rovine antiche e case popolari, opera del fanese Giovanni Montanari. A qualche metro da lì ha sede il museo dell’oratorio di San Giuseppe, aperto tutto l’anno con un proprio biglietto. All’interno dell’oratorio è custodito il gioiello più prezioso di Urbino che fa da logo della mostra: il presepe in stucco a grandezza naturale del 1500 opera di Federico Brandani. Per chi presenta il biglietto delle Vie dei Presepi, l’ingresso all’oratorio è scontato e potrà visitare tutto il museo. I tre punti espositivi principali saranno aperti il 3-4, 8-9-10-11, 17-18, dal 24 al 31 dicembre e il 5-6-7-8 gennaio con orario 10-13 e 15-19. I mercatini invece ci saranno a dicembre il 3-4, 8-9-10-11, 17-18 e 23-24, e il 6-7-8 gennaio 2023.

    Fonte: https://www.ilnuovoamico.it/2022/11/...anni-a-urbino/

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