Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
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Discussione: Cronache dall'Arcidiocesi di Bologna - Anno 2022

  1. #21
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    Centenario della morte di Benedetto XV

    Il settimanale televisivo diocesano 12Porte ha ripreso, in occasione della ricorrenza del centenario della morte di Papa Benedetto XV che prima dell'elezione al soglio pontificio fu per alcuni anni Arcivescovo di Bologna, un ampio servizio (a quanto capisco realizzato otto anni fa, per il centenario dell'elezione):



  2. #22
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    Agenda dell'Arcivescovo per la settimana

    OGGI
    Alle 17.30 in Cattedrale Messa nel corso della quale istituisce dodici nuovi Lettori.

    DA LUNEDÌ 24 A MERCOLEDÌ 26

    A Roma, partecipa ai lavori del Consiglio permanente della Cei.

    MERCOLEDÌ 26
    Alle 20.30 a Casalecchio di Reno nella Casa della Pace partecipa alla presentazione del libro «Per amore, solo per amore» di don Arrigo Chieregatti.

    GIOVEDÌ 27
    In 9.30 Seminario presiede il Consiglio presbiterale.
    Alle 18 in Sala Borsa partecipa alla presentazione di due libri: «Vivere, nonostante tutto» di Cornelia Paselli e «Far tutto, il più possibile» di don Angelo Baldassarri e Ulderico Parente.

    VENERDÌ 28
    Alle 18.30 nella basilica di San Domenico Messa per la memoria liturgica di san Tommaso d’Aquino.
    Alle 20.30 a Medicina nella chiesa parrocchiale incontro con la Zona pastorale.

    SABATO 29
    Alle 17.30 in Cattedrale Messa per la Famiglia salesiana in vista della festa del fondatore san Giovanni Bosco.

    DOMENICA 30
    Alle 11.15 nella chiesa di Vedrana Messa in onore del Beato don Giuseppe Codicé.
    Alle 17.30 in Cattedrale Messa per la Giornata del Seminario e conferimento del Lettorato a tre seminaristi.

    Fonte: Bologna7 di oggi, p. 7

  3. #23
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    Ecumenismo, tutti uniti in Cristo

    DI MARIA CRISTINA GHITTI *

    Ancora risuonano nell’aria le melodie del Natale e nel cuore la gioia delle feste appena celebrate. Abbiamo visto arrivare e ripartire i Magi ed eccoli di nuovo tra di noi per accompagnarci a vivere in pienezza la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani in corso fino a martedì 25 gennaio. E proprio quel giorno in diocesi la Settimana si concluderà con una Veglia interconfessionale alle 19 in Cattedrale (diretta streaming su www.chiesadibologna.it e sul canale YouTube di 12Porte).
    Quest’anno, il tema è stato scelto dal Consiglio delle Chiese del Medio Oriente e le parole che ci guideranno sono tratte dal Vangelo di Matteo 2,2: «In oriente abbiamo visto apparire la sua stella e siamo venuti qui per onorarlo». I Magi sono stati da sempre considerati rappresentanti della universalità della chiamata delle genti, che nella loro diversità di tradizioni e di fedi si ritrovano però tutti uniti dal profondo desiderio di vedere e di conoscere il Re appena nato. Ognuno dei Magi offre un dono, tratto dai tesori preziosi del proprio Paese.
    Forse, ci possiamo interrogare sul significato che oggi potremmo dare a questi doni, come possano, essere un segno che interpretino le grandi attese del mondo. Il salmo 141 ci presenta una delle immagini più belle del significato dell’incenso, quello della preghiera: «Come incenso salga a te la mia preghiera», possano davvero salire unanimi le nostre suppliche. In che cosa si può individuare il dono dell’oro? In questi ultimi anni il tema del Creato, della sua custodia ci accompagna. Risuonano le parole dell’enciclica di papa Francesco, «Laudato si’», ma anche le iniziative del Patriarca di Costantinopoli Bartolomeo I, oltre agli appelli di leader di altre religioni, come Sua Santità il Dalai Lama. In questi giorni dobbiamo accogliere questi appelli e farci davvero voce di questo grande dono che il Signore ci ha posto tra le mani.
    Resta il dono della mirra, così particolare nel suo significato più profondo, così arduo da comprendere, così come è difficile accostare il grande mistero del dolore e della morte.
    Sorge allora nel cuore il desiderio di presentare al Signore quanti in questo anno ci hanno preceduti nella sua casa, chi ha perso la vita a causa della sua testimonianza per la fede, ma anche i tanti che sono morti nei mari, nei deserti, quanti la pandemia ha strappato improvvisamente alle nostre case, quanti a causa delle guerre hanno versato il loro sangue innocente… Il ricordo si fa pesante, ma la luce di questa stella che ci guida verso il Figlio di Dio che per noi si è incarnato ce ne svela ancora gli arcani più profondi.
    Ci sembra doveroso sottolineare, come molto indicativa sia stata l’evoluzione e il cambiamento del dialogo ecumenico nella nostra Chiesa. Il lavoro di tanti ha permesso che questo cammino, un tempo inteso come un «ritorno», giungesse alla umile richiesta di conversione al Vangelo per tutti, conversione che potesse portare ad una vera crescita in Cristo e conseguente convergenza nella carità, nella fratellanza, nel rispetto reciproco fra le varie Chiese. Meta auspicabile di tutte le Chiese cristiane è di rendere vivi i rapporti fraterni, la collaborazione pratica fra le Comunità nel servizio alle realtà locali.
    San Gregorio di Nazianzo in un sermone, rivolto ai suoi fedeli così scriveva: «Tutto è stato fatto perché voi diventiate come altrettanti soli, cioè forza vitale per gli altri uomini. Siate luci perfette dinanzi a quella Luce immensa e sarete inondati del suo splendore sovrannaturale».
    Questo è quanto desideriamo!

    * Ufficio per l’Ecumenismo e il dialogo interreligioso.




    Fonte: Bologna7 di oggi, p. 2

  4. #24
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    La Giornata del Seminario

    Domenica 30 si celebra la Giornata del Seminario. Alle 17.30 in Cattedrale l’Arcivescovo celebrerà la Messa nel corso della quale impartirà il ministero del Lettorato a tre seminaristi: Andrea Aureli, Giacomo Campanella e Riccardo Ventriglia.


    «Sii tu la mia roccia, una dimora sempre accessibile». Questo versetto del salmo 70 accompagna la giornata del nostro Seminario diocesano; mi piace pensare che anche questo sia un luogo capace di parlare e raccontare di questo Dio sul quale puoi sempre contare (la roccia) e che ti è sempre accanto, sempre «accessibile ». Sono pochi mesi che ho iniziato il mio servizio come Rettore del nostro Seminario Diocesano, ritornare ad abitare nel luogo della propria formazione presbiterale è stato sicuramente molto emozionante e anche difficile da descrivere. Il seminario in questi ultimi anni ha avuto una certa mutazione, per tanti motivi, non ultimo la presenza di un numero di seminaristi molto ridotto rispetto al passato; questo ha comportato anche un ripensamento della gestione degli spazi, con l’apertura di una sezione della Scuola Media Malpighi, con circa 200 adolescenti, nell’ala un tempo abitata dal Seminario minore e da tempo in disuso. Certo il seminario di Villa Revedin, con gli ampi spazi del parco e del suo edificio sono per la nostra Chiesa di Bologna oggi una vera perla, con una potenzialità unica: qui si ospitano spesso incontri di parrocchie, gruppi giovani, famiglie, sacerdoti e tanto altro del nostro mondo ecclesiale, tanti alla ricerca di un luogo di incontro e di preghiera. Questo senza perdere di vista che, in primo luogo, il seminario è pensato per la crescita nella fede e per il discernimento di coloro che si sono incamminati verso il sacramento dell’Ordine del Presbiterato.
    "Chi desidera intraprendere questo cammino prima di iniziare gli studi teologici e la formazione prossima all’Ordinazione vive un tempo di discernimento e di vita comune insieme ad altri giovani, entrando così a far parte della Comunità propedeutica. Essa, su richiesta dei vescovi, è unica per diverse diocesi, fra cui Bologna e da settembre ha sede nel Seminario di Faenza. La comunità del Seminario arcivescovile si è così ridotta al sottoscritto, che ha assunto anche il ruolo di direttore dell’Ufficio di Pastorale vocazionale, e don Ruggero Nuvoli, che continua il compito di Padre spirituale ed è anche impegnato nella «Via di Emmaus», esperienza di accompagnamento vocazionale di giovani in ricerca. Per i giovani che terminano la Propedeutica con il desiderio di proseguire il percorso, passaggio successivo è l’ingresso nella comunità del Seminario Regionale a Bologna, luogo di formazione spirituale e teologica per seminaristi provenienti da diverse diocesi della Regione Flaminia (Bologna, Ferrara e Romagna). Questa comunità è composta da 3 sacerdoti formatori (don Andrea Turchini, don Giampiero Mazzucchelli e don Adriano Pinardi) e da 25 seminaristi, dei quali 6 della nostra diocesi. Ecco una loro breve presentazione.
    Gabriele Craboledda, nato nel 1989, dopo la laurea in Giurisprudenza nel 2019 ha iniziato il cammino propedeutico e dal 2021 fa parte della comunità del Regionale; originario della parrocchia di San Gioacchino a Bologna, presta servizio pastorale in quella di Crevalcore. Samuele Bonora, classe 1998, originario della parrocchia di Casteldebole, dopo la maturità tecnica nel 2017 è entrato nella Comunità propedeutica e nel 2020 nel Seminario regionale. Presta servizio nella parrocchia dei San Pietro in Casale. Riccardo Ventriglia, nato nel 1997 proviene dalla parrocchia di San Cristoforo; dopo il diploma scientifico nel 2016 è entrato nella Propedeutica e nel 2019 nel Seminario Regionale. Presta servizio nelle parrocchie di Medicina e Villa Fontana. Andrea Aureli, del 1991, originario della parrocchia di Crespellano, ha conseguito la laurea triennale in Economia aziendale ed è entrato in Propedeutica nel 2016. Nel 2018 è passato al Seminario Regionale, dal 2020 presta servizio nelle parrocchie di Ceretolo e Santa Lucia di Casalecchio. Giacomo Campanella, del 1995 è originario parrocchia di Medicina. Ha conseguito il diploma scientifico e nel 2016 ed è entrato in Propedeutica. Nel 2018 è passato al Seminario Regionale; presta servizio nelle parrocchie di San Giorgio di Varignana e Poggio Grande. Micael Samiel Melake, nato a Bologna nel 1983 da famiglia eritrea, è originario della parrocchia di Chiesa Nuova. Diplomato perito, nel 2002 dopo un’esperienza lavorativa, in seguito alla conversione decise di entrare in Propedeutica e poi nel Seminario Regionale dove iniziò gli studi teologici. Nel 2012 decise di interrompere l’esperienza pur continuando gli studi teologici ed iniziando l’insegnamento della Religione a Cento, dove insegna tuttora. Il cammino è continuato e lo portato a chieder di essere ammesso nuovamente nel Seminario dove ha appena ripreso la via verso il presbiterato. Chiedo di accompagnare con la vostra preghiera tutta l’attività del Seminario, cominciando dai seminaristi, ma anche la nostra attività di formatori. Ringrazio fin da ora le comunità che in occasione di questa Giornata contribuiranno anche economicamente al sostentamento di questa realtà.

    Marco Bonfiglioli
    rettore del Seminario arcivescovile



    Fonte: Bologna7 di domenica, pp. 1.5

  5. #25
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    Sarà ricordata il primo dicembre
    La beata Maria Rosa di Gesù diventa bolognese

    Il Papa ne ha concesso la memoria nel calendario diocesano



    Mentre si avvicina il 50mo anniversario dalla morte, il Santo Padre Francesco ha concesso alla diocesi di Bologna di inserire nel calendario dei suoi santi, al primo dicembre, la memoria della beata Maria Rosa di Gesù Pellesi.


    La Chiesa di Bologna riscopre così la memoria di una beata, la cui storia è profondamente legata ad uno dei luoghi più sensibili della nostra città: Maria Rosa infatti, trascorse 24 dei 27 anni della sua malattia ricoverata nell’Ospedale Bellaria.
    Era una religiosa, originaria del modenese, appartenente ad una Congregazione religiosa di origine riminese, le Missionarie Francescane di Cristo, che visse i pochissimi anni del suo servizio attivo in una scuola materna nel ferrarese e che fu beatificata a Rimini nel 2007.
    Gli Ospedali non sono certo luoghi nei quali è facile conservare la memoria e, come capita spesso, i religiosi passano di luogo in luogo senza piantare radici, essendo di tutti, senza essere di nessuno.
    Per questo la concessione del Santo Padre di inserire la sua memoria nel nostro santorale diocesano ci offre la possibilità di riscoprirne la straordinaria testimonianza e di ricorrere alla sua intercessione.
    La lettura agiografica, che è stata approvata per la Liturgia dell’Ufficio delle Letture, proviene da uno scritto autobiografico che la beata compose su richiesta del suo direttore spirituale, il francescano fra Alessio Martinelli, e offre uno spaccato del suo mondo interiore nei lunghi anni della sua degenza al Bellaria.
    Soprattutto in alcuni momenti, la beata sperimentò acutissime sofferenze fisiche, ma fu l’infinita durata della sua degenza a costituire la sua prova più grande.
    In quegli anni interminabili, la religiosa accompagnò altri malati nell’accettare la sofferenza, spesso accompagnandoli oltre la guarigione, incoraggiò e sostenne medici e paramedici nelle difficoltà del loro lavoro, affiancò in particolare alcune religiose che vissero periodi di malattia, sostenendole nel loro cammino vocazionale.
    Maria Rosa di Gesù donava a tutti attenzione e premura amorevole, sorrisi di gioia, parole di conforto e una viva testimonianza di speranza in Cristo, trasformando la propria quotidiana esperienza di sofferenza in dono d’amore, con umiltà e nel nascondimento, offrendo se stessa per tutta la Chiesa e per Bologna e per il mondo intero, arrivando fino al culmine di rendere grazie al Signore per i lunghi anni di malattia, vissuti in intima condivisione con le sofferenze di Cristo.

    Qui il testo del decreto della Santa Sede con i testi liturgici approvati.

    Fonte

  6. #26
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    Agenda dell'Arcivescovo per la settimana

    OGGI
    Alle 11.15 nella chiesa di Vedrana Messa in onore del Venerabile don Giuseppe Codicé.
    Alle 17.30 in Cattedrale Messa per la Giornata del Seminario e conferimento del Lettorato a tre seminaristi.

    MERCOLEDÌ 2 FEBBRAIO

    Alle 17.30 in Cattedrale Messa per la Giornata della Vita consacrata.

    GIOVEDÌ 3
    Alle 10 in Seminario presiede l’incontro dei Vicari pastorali.

    SABATO 5

    Alle 15.30 nel santuario della Beata Vergine di San Luca Messa per la Giornata della Vita.

    Fonte: Bologna7 di oggi, p. 7

  7. #27
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    Agenda dell'Arcivescovo per la settimana

    OGGI
    Alle 10.30 nella chiesa di Nostra Signora della Fiducia Messa in ricordo e suffragio di don Fabio Betti.

    DOMANI
    Alle 19 nella chiesa di Sant’Antonio di Savena Messa per la festa liturgica di santa Giuseppina Bakhita.

    MARTEDÌ 8

    Alle 18 nella Biblioteca Sala Borsa partecipa alla presentazione del libro «La trappola del virus. Diritti, emarginazione e migranti ai tempi della pandemia» di padre Camillo Ripamonti e Chiara Tintori.

    MERCOLEDÌ 9
    Alle 18.30 nella parrocchia di Sant’Antonio da Padova alla Dozza partecipa alla presentazione del libro «Il canto dei poveri dà ritmo al mio passo» di don Giovanni Nicolini.

    GIOVEDÌ 10
    Alle 10.30 nella sede della Fondazione Lercaro interviene al convegno «Cantiere Engim. Per lo sviluppo e la resilienza».

    SABATO 12
    Alle 12 nella basilica dei Santi Bartolomeo e Gaetano Messa per Tancredi e tutti coloro che sono morti a causa della vita in strada.

    DOMENICA 13

    Alle 15 nella chiesa di San Paolo Maggiore Messa per festa della Madonna di Lourdes e la Giornata del Malato.
    Alle 19 in diretta streaming partecipa all’incontro «Sintomi di felicità» con giovani innamorati, fidanzati e sposi in occasione della festa di san Valentino.

    Fonte: Bologna7 di oggi, p. 7

  8. #28
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    Agenda dell'Arcivescovo per la settimana

    OGGI
    Alle 15 nella chiesa di San Paolo Maggiore Messa per festa della Madonna di Lourdes e la Giornata del Malato.
    Alle 19 collegamento online con giovani fidanzati e sposi per la festa di san Valentino, patrono degli innamorati.

    MERCOLEDÌ 16
    Alle 11 nella sede di Acer Bologna partecipa alla presentazione della ricerca Nomisma «Impoverimento degli utenti Erp e nuovi fabbisogni finanziari dell’Azienda Casa: il caso Acer Bologna».

    GIOVEDÌ 17
    Alle 11.30 nella Sala Santa Clelia della Curia presiede l’inaugurazione dell’Anno giudiziario del Tribunale ecclesiastico interdiocesano Flaminio per le Cause matrimoniali.

    SABATO 19
    Alle 9.30 in Seminario presiede l’incontro del Consiglio pastorale diocesano.

    DOMENICA 20
    Alle 10 a Riola nella chiesa parrocchiale Messa in suffragio di don Fabio Betti.
    Alle 17.30 in Cattedrale Messa e ordinazione di quattro Diaconi permanenti e uno transeunte.

    Fonte: Bologna7 di oggi, p. 7

  9. #29
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    L’Arcivescovo ha nominato: don Andres Bergamini direttore dell’Ufficio diocesano per l’Ecumenismo e il Dialogo interreligioso; don Angelo Baldassarri direttore dell’Ufficio diocesano per il Diaconato; monsignor Adriano Pinardi direttore dell’Ufficio diocesano per i Ministeri.

    Fonte: Bologna7 di oggi, p. 7

  10. #30
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    SAN VALENTINO
    Ciclo di incontri su «I volti dell’amore»

    Giovani innamorati, fidanzati e giovani sposi saranno i protagonisti dell’incontro previsto questa sera - dalle 18.50 alle 20.15 - con «Sintomi di felicità», uno dei tanti appuntamenti organizzati dalla parrocchia di Santa Maria della Carità in collaborazione con gli Uffici diocesani per la famiglia, di Pastorale giovanile e vocazionale in occasione della festa di san Valentino.
    Insieme al cardinale Matteo Zuppi saranno collegati anche il musicista Marco Voleri e Giulia Aringhieri, campionessa di sitting volley, che proporranno la loro testimonianza di vita e di coppia. Il ciclo di incontri, intitolato «I volti dell’amore», proseguirà martedì 15 e mercoledì 16 con due appuntamenti dedicati a quanti hanno sofferto o continuano a soffrire per amore. Si inizierà con l’incontro ospitato dalla parrocchia di Santa Maria delle Grazie (via San Felice, 64) a partire dalle ore 20.45 intitolato «In un mare in tempesta. Speranze e resilienze per navigare nelle crisi d’amore», mentre mercoledì 16 - ancora alle 20.45 - il Seminario arcivescovile (piazzale Bacchelli, 4) sarà la sede dell’appuntamento «Le ferite dell’amore e le sue narrazioni».
    Il ciclo di incontri «I volti dell’amore» proposti dalla parrocchia di Santa Maria della Carità in collaborazione con gli Uffici diocesani per la Famiglia, per la Pastorale giovanile e per la Pastorale vocazionale in occasione della festa del Santo sono incominciati venerdì scorso con due appuntamenti dedicati ai single. Il primo nella Basilica di Santo Stefano, per i giovani dai 18 ai 24 anni, il secondo nel Santuario della Madonna di San Luca per le fasce d’età dai 25 ai 35 anni. Per i ragazzi sopra i 35 anni le parrocchie di Santa Maria della Carità e di San Valentino della Grada hanno organizzato, invece, un aperitivo e un incontro.
    «Le iniziative per san Valentino - spiega don Davide Baraldi, Vicario episcopale per il laicato, la famiglia e il lavoro e parroco di Santa Maria della Carità e San Valentino della Grada - permettono di incontrare tante persone, soprattutto giovani, ascoltandole e accogliendole sulla dimensione che per tutti è la più importante, quella dell’amore. Sono momenti di grande condivisione, per questo negli ultimi anni mi sono appassionato a questi incontri ai quali tengo particolarmente». (M.P.)

    Fonte: Bologna7 di oggi, pp. 1-3

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