Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
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Discussione: Cronache dell’Arcidiocesi di Messina - Lipari - Santa Lucia del Mela - anno 2022

  1. #11
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    Il 7 gennaio di cinque anni fa la Chiesa di Messina - Lipari - S. Lucia del Mela accoglieva il nuovo Arcivescovo

    L’Arcivescovo celebra il V anniversario di inizio del ministero pastorale

    Gli auguri della Comunità diocesana


    Ricorrendo il quinto anniversario di inizio del ministero pastorale di S.E. Mons. Giovanni Accolla nell’Arcidiocesi di Messina - Lipari - Santa Lucia del Mela, il clero, i consacrati e le consacrate, i seminaristi e i fedeli laici innalzano un inno di lode e di ringraziamento a Dio Padre, datore di ogni dono.

    A Cristo, Buon Pastore, affidiamo la vita e il ministero episcopale del nostro Arcivescovo perché sia sempre illuminato dallo Spirito Santo e accompagnato dalla materna protezione della Beata Vergine Maria, Veloce Ascoltatrice.

    Auguri Eccellenza!


    fonte: www.diocesimessina.it

  2. #12
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    Prosegue il cammino sinodale nell’Arcidiocesi

    Il Card. Grech a Messina: “La Sinodalità come stile”

    L’Arcidiocesi di Messina - Lipari - S. Lucia del Mela avrà la gioia di accogliere, nei giorni 8 e 9 gennaio 2022, Sua Eminenza il Sig. Cardinale Mario Grech, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi.

    La presenza del Cardinale Grech sarà un ulteriore dono di grazia per il cammino sinodale intrapreso e una preziosa occasione per metterci sempre più in attento ascolto di ciò che lo Spirito chiede alla nostra Comunità ecclesiale.

    In considerazione delle normative vigenti, gli incontri tenuti da Sua Eminenza saranno contingentati; sarà tuttavia possibile prenderne visione in differita sui canali Youtube e Facebook dell’Arcidiocesi nei giorni successivi.



    fonte: www.sinodo.diocesimessina.it

  3. #13
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    In preghiera per don Giacomo Fazio

    Il Signore ha chiamato a sé don Giacomo Fazio, parroco emerito della Parrocchia “S. Maria della Consolazione” in Gravitelli Inferiore.

    Don Giacomo Fazio è nato a Messina l’11 agosto 1935 ed è stato ordinato presbitero il 21 giugno 1960.
    Dal 1960 al 1964 è stato parroco di “S. Maria del Carmelo e S. Nicolò” in Scaletta Zanclea e, successivamente, dal 1964 fino al 2018, di “S. Maria della Consolazione” in Gravitelli Inferiore. È stato segretario particolare di Sua Eccellenza l’Arcivescovo Mons. Ignazio Cannavò, economo del Seminario “S. Pio X”, vicario cooperatore, con facoltà ad universitatem causarum, di “S. Maria delle Grazie”, in Gravitelli Superiore, assistente diocesano per la FARI, direttore dell’Ufficio Missionario diocesano e membro sia del Consiglio presbiterale diocesano che di quello pastorale.

    I funerali si svolgeranno lunedì 10 gennaio alle ore 16.00 nella Chiesa “S. Maria della Consolazione” in Gravitelli Inferiore nel rispetto della normativa anti Covid 19 e tenendo conto del numero massimo di posti disponibili (120).

    Ci uniamo in preghiera.


    fonte: www.diocesimessina.it

  4. #14
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    Camminare informati - operatori pastorali 3.0


  5. #15
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    Aula magna dell’Istituto Teologico “San Tommaso”

    Card. Grech: “Lo stile sinodale”

    Presenti le commissioni sinodali, gli uffici pastorali, gli organismi diocesani di partecipazione e il collegio dei docenti dell’ITST


    La visita di S. Em.za il Sig. Card. Mario Grech, Segretario del Sinodo dei Vescovi, sabato 8 gennaio 2022, alla nostra Arcidiocesi, è stata occasione per continuare il cammino sinodale della nostra Chiesa locale anche alla luce di riflessioni e contributi di alto valore. Dopo quella offerta da don Dario Vitali, della Segreteria del Sinodo dei Vescovi nel mese di novembre u.s., il Card. Grech ha offerto una riflessione sul tema “La Sinodalità come stile”. Una visita arricchita da due incontri, di cui il primo svoltosi oggi pomeriggio presso l’Aula magna dell’Istituto Teologico “San Tommaso” di Messina con le commissioni sinodali, gli uffici pastorali, gli organismi diocesani di partecipazione e il collegio dei docenti dell’ITST.

    Il nostro Arcivescovo Mons. Giovanni Accolla, in apertura, ha espresso gratitudine verso il Card. Grech per quanto sta facendo rendendosi strumento di un “concilio ecumenico diffuso”, capace di sentire tutte le periferie del mondo, un lavoro arduo ma sicuramente ispirato e per il quale ha assicurato la propria preghiera, affidandolo alla Vergine Maria. Si è unito al saluto il Vescovo ausiliare, Mons. Cesare Di Pietro, presentando un breve profilo storico e religioso delle figure di santità dell’Arcidiocesi. Sono seguiti gli interventi e i saluti iniziali di don Roberto Romeo, referente diocesano per il Sinodo, di don Giuseppe Cassaro e don Giovanni Russo.

    Il Card. Grech ha avviato l’incontro evidenziando che: “Sinodalità significa ascoltare; io ho molto da imparare da tutte le visite alle chiese locali, ecco perché alle relazioni che svolgo faccio seguire un dialogo con tutti i presenti; il Papa ci ha richiamato a considerare che l’autentica sinodalità non può ridursi alla celebrazione di singoli eventi”.

    Poi, egli ha proseguito evidenziando che lo stile sinodale qualifica il modus vivendi e operandi della Chiesa; esso deve contraddistinguere l’ordinarietà della vita ecclesiale e non la straordinarietà, poiché lo stile è qualcosa di più ampio, trasversale, un modo di vivere. È evidente che alla luce di ciò, nei concili che si sono svolti in passato, non è detto che ci sia stato uno stile sinodale. Questo sinodo non si limita a semplici interventi di maquillage, ma interessa interventi strutturali e propone una profonda riforma del nostro essere Chiesa.

    Il Cardinale ha chiarito che lo stile sinodale è connotato dalla comune dignità e dalla corresponsabilità di ogni battezzato e dalla capacità di promuovere una nuova modalità nelle procedure di partecipazione alla vita ecclesiale avviando nuovi processi collaborativi, poiché tutti devono essere inclusi. Proprio il Papa chiede un nuovo modo di vivere l’episcopato, il presbiterato e il laicato.

    Certamente, ha continuato il Sig. Cardinale: “Non è possibile cambiare le strutture se non si cambia il cuore; è evidente che la sinodalità esige una conversione interiore”. Pur non esistendo una formula generale per la sinodalità, esiste però il comune senso spirituale, il discernimento comunitario attraverso cui il Signore ci chiede ciò che dobbiamo fare, attraverso la docilità allo Spirito Santo.

    Fondamentale è l’ascolto dell’altro, nella consapevolezza che ascoltare è più di sentire; poiché nell’ascolto reciproco ciascuno ha qualcosa da imparare. Non bisogna raggiungere maggioranze, ma la comunione.
    In conclusione, il Card. Grech ha ricordato che il Papa ci chiede una Chiesa del dialogo, che si ponga in ascolto della voce di Dio, facendo sì che lo stile sinodale sia uno stile da incarnare, poiché la sinodalità non è un parlamento, non è la sola discussione dei problemi, non è cercare una maggioranza, poiché in tutto ciò manca lo Spirito; poiché ciò che fa divenire tutto ciò sinodalità è lo Spirito e non esiste lo Spirito senza la preghiera.

    Alla relazione è seguito un dialogo tra coloro che, presenti, sono voluti intervenire e il Cardinale che, in conclusione, ha impartito a tutti la benedizione del Signore.

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    fonte: www.sinodo.diocesimessina.it

  6. #16
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    Incontro al monastero di Montevergine “S. Eustochia”

    Il Card. Grech incontra la Vita Consacrata

    La sinodalità come stile per ogni battezzato


    Continua nella nostra Arcidiocesi la visita di S. Em.za il Sig. Card. Mario Grech, Segretario del Sinodo dei Vescovi, con un momento significativo e molto vissuto. Domenica 9 gennaio 2022, infatti, alle ore 9.00, il Cardinale ha incontrato la Vita Consacrata al monastero di Montevergine “S. Eustochia”.

    Dopo un momento di preghiera di invocazione dello Spirito Santo perché guidi e accompagni la nostra Chiesa e il cammino sinodale, Sua Eccellenza Mons. Giovanni Accolla ha salutato il Cardinale, le religiose e i religiosi presenti, i membri degli istituti secolari e dell’Ordo Virgninum intervenuti e, in modo particolare, le monache del monastero che hanno ospitato il momento di riflessione. L’Arcivescovo ha sottolineato come ha fortemente voluto un tale appuntamento e proprio in un luogo caro alla nostra Chiesa: le monache sono la linfa, con la loro preghiera sostengono la comunione ecclesiale e i religiosi e le religiose tutti, con la fedeltà al loro carisma e il loro servizio incarnato nella realtà in cui vivono, sono una ricchezza per questa Chiesa particolare.

    Anche Sua Eccellenza il Vescovo Ausiliare Mons. Cesare Di Pietro ha sottolineato l’importanza storica del monastero all’interno della vita diocesana e ha espresso il suo grazie al Cardinale per la sua presenza e a tutta la Vita Consacrata per essere polmone che dà aria e respiro al corpo ecclesiale.

    Sr. Maria Tirendi, neo-nominata delegata episcopale per la Vita Consacrata, dopo un ringraziamento all’Arcivescovo e al Cardinale, ha presentato la ricchezza e la varietà della Vita Consacrata presente in diocesi, manifestando l’intenzione di tutti di camminare insieme per la gloria di Dio e il bene dell’Arcidiocesi.

    Dopo l’intervento di don Roberto Romeo, referente diocesano per il Sinodo, il Cardinale Grech ha iniziato la sua relazione chiedendo a tutti i membri della Vita Consacrata di sostenere con la partecipazione attiva e particolare e con la preghiera tutto il cammino del Sinodo della Chiesa.

    Il Cardinale Grech ha sottolineato come la Chiesa sia per sua natura missionaria. Nel Concilio Vaticano II, con il documento “Ad Gentes”, si è passati dal parlare di missioni alla missione: la Chiesa, che esiste per evangelizzare, se vuole essere universale, deve essere missionaria, e la missione è unica, anche se con diverse circostanze e modalità. Papa Francesco invita tutti a una conversione missionaria. La missione non è alternativa alla pastorale ordinaria: la pastorale o è missionaria o non è. Deve tenere conto dell’inculturazione del Vangelo, perché la grazia suppone la cultura, può allora raggiungere ogni cultura trasformandola dall’interno per portarla a pienezza.

    La Chiesa è anche costitutivamente sinodale. Nel documento della commissione teologica sulla sinodalità si evidenzia che i credenti sono compagni di cammino, chiamati ad essere soggetti attivi in quanto partecipi dello stesso sacerdozio battesimale e portatoti di carismi, diversi ma uniti in un solo soggetto comunitario, che ha Cristo come fondamento.

    Il Sinodo che celebriamo è l’ultimo tassello di un cammino che la Chiesa ha già avviato e che la tradizione attesta come dimensione costitutiva: la Chiesa è popolo di Dio in cammino e assemblea convocata dal Signore risorto. La sinodalità mostra una Chiesa pluriministeriale, attenta a valorizzare doni e carismi dallo Spirito Santo.

    Elemento essenziale è la soggettualità di tutti i membri della Chiesa: non ci sono attori e spettatori e considera tutti protagonisti della missione ecclesiale. Uno spazio particolare è per i consacrati e le consacrate. Inoltre c’è una progettazione condivisa e partecipativa nel rispetto delle funzioni di ciascuno; la sinodalità esprime il rapporto di comunione che lega tra loro i battezzati: esiste la dignità sacerdotale di tutti i battezzati, il battesimo ci fa partecipi del sacerdozio comune. Infine la sinodalità indica il dinamismo, il cammino della Chiesa che ha indole pellegrinante e in uscita.

    La sinodalità si attua praticando l’arte del discernimento personale, ma anche e soprattutto comunitario. Per tutti questi motivi non possiamo conoscere in anticipo quello che lo Spirito suggerirà alla Chiesa nel cammino, rimaniamo perciò aperti all’ascolto e alla condivisione.

    La vivacità e profondità dell’incontro si è espressa anche attraverso gli interventi di padre Orazio, segretario CISM, e madre Letizia, badessa del monastero, che hanno ringraziato e dimostrato la preziosità di una vita in comunione.

    La mattinata si è conclusa con la Celebrazione Eucaristica, presieduta dal Cardinale, nella Basilica Cattedrale “S. Maria Assunta”. Nel momento omiletico, il Sig. Cardinale ha ribadito come “tutti i battezzati sono partecipi della missione profetica, regale e sacerdotale di Cristo, soggetti attivi dell’evangelizzazione, singolarmente e come popolo”. Il punto di partenza del corpo ecclesiale è il battesimo: “Tutti sono chiamati a partecipare alla vita della Chiesa e alla sua missione, ciascuno con i propri carismi e differenze”. Nel nostro battesimo, fondato su quello di Gesù, troviamo il centro della nostra vita e della nostra missione, oltre che della nostra esistenza personale e comunitaria. Gesù è venuto a insegnarci a vivere in questo mondo con i suoi tratti: giustizia, sobrietà e pietà.

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  7. #17
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    XXXIII Giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra cattolici ed ebrei

    Realizzerò la mia buona promessa (Ger 29, 10)

    Il 17 gennaio ricorre la XXXIII Giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra cattolici ed ebrei. Questa giornata è un’opportunità per curare il rispetto, il dialogo e la conoscenza della tradizione ebraica; per sottolineare il particolare legame tra la Chiesa di Cristo e Israele (cfr. NA, 4) con cui abbiamo in comune la fede nel Dio della Promessa, dell’Alleanza il Primo Testamento.

    Quest’anno l’Ufficio nazionale per il Dialogo Interreligioso propone la lettura di un passo del profeta Geremia, particolarmente in sintonia con il tempo complesso che stiamo attraversando, la Lettera agli esiliati (Ger 29, 1-23) da cui è tratto il titolo specifico dato alla giornata: Realizzerò la mia buona promessa (Ger 29, 10). L’Ufficio diocesano per il dialogo Ecumenico e Interreligioso condivide la medesima iniziativa con tutti i fedeli della nostra Arcidiocesi attraverso una locandina dedicata.

    Il profeta interpreta la prova, il rinnovato appello rivolto da Dio al suo popolo, perché metta radici nel presente, viva senza sconti, ripartendo dalle realtà semplici ed essenziali della vita quotidiana: il lavoro, le relazioni comunitarie, la casa, la famiglia. Il futuro ci è restituito.



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  8. #18
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    Dal 18 al 25 gennaio, un ottavario scandito dalle quotidiane “Tracce Ecumeniche”

    Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani 2022

    “In oriente abbiamo visto apparire una stella e siamo venuti qui per onorarlo” (Mt 2, 2)

    Quest’anno la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani si svolgerà dal 18 al 25 gennaio.
    Il tema scelto per questo nuovo appuntamento annuale, preparato dal Consiglio delle Chiese del Medio Oriente, è finalizzato alla condivisione del tesoro di fede che accomuna i fratelli e le sorelle di tutto il mondo. Alla luce di questo, il brano biblico scelto come guida è un brano tratto dal secondo capitolo del Vangelo di Matteo (2, 1-12) e, in modo particolare, il versetto “In oriente abbiamo visto apparire una stella e siamo venuti qui per onorarlo” (Mt 2, 2).

    La stella apparsa ad Oriente, segno di speranza lungamente atteso, conduce i Magi - e insieme ad essi tutti i popoli della terra - nel luogo in cui si manifesta il vero Re e Salvatore. La stella è segno della presenza d’amore di Dio per l’umanità intera e guida al Dio fatto bambino, al mistero dell’Incarnazione, della vicinanza.

    Nell’oggi storico, diviene fondamentale percepire sempre più forte il desiderio di vedere una luce capace di dissipare le ombre e mostrare strade nuove, aperte sul futuro, rinnovando la propria vita, lasciarsi alle spalle il passato, abbracciando il presente delle nostre chiese e della società e, tutti insieme, andare “oltre”.

    Con il desiderio di condividere l’opportunità offerta dall’ecumenismo, l’Ufficio diocesano per il dialogo ecumenico e interreligioso invia a tutti i fedeli della nostra Arcidiocesi a condividere nei modi possibili una serie di appuntamenti (consulta il messaggio dell’Ufficio), ma soprattutto un rinnovato spirito ecumenico. Proprio per questo offre in allegato alcuni sussidi, utili per la riflessione e la preghiera individuale e comunitaria:

    - il sussidio per la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani 2022 offerto dall’UNEDI;
    - la locandina delle celebrazioni ecumeniche in Diocesi;
    - il depliant con le intenzioni di preghiera dal 18 al 25 gennaio.

    Inoltre, per ogni giorno dell’ottavario, sui social (Facebook e Instagram) saranno pubblicate le “Tracce Ecumeniche”: immagini quotidiane che fungeranno da supporto supplementare per la riflessione.



    fonte: www.diocesimessina.it

  9. #19
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    Festa di Santa Eustochia Smeralda Calafato


  10. #20
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    Esito della manifestazione di interesse

    Continua l’iter per la progettazione della nuova chiesa a Giardini Naxos

    Resi noti i gruppi di lavoro

    L’Arcidiocesi di Messina - Lipari - Santa Lucia del Mela ha reso noti i gruppi di lavoro invitati a partecipare al concorso di idee per il progetto di una nuova chiesa, di una casa canonica e dei locali di ministero pastorale per la Parrocchia “San Pancrazio Vescovo” in Giardini Naxos (ME).

    I nominativi fanno riferimento ai coordinatori dei gruppi di lavoro, elencati esclusivamente in ordine alfabetico, selezionati tra quelli che hanno inviato la propria candidatura secondo i tempi e le modalità previste dall’avviso di manifestazione d’interesse pubblicato il 29 novembre 2021 sul sito dell’Arcidiocesi.

    (…)

    Esito della manifestazione di interesse


    fonte: www.diocesimessina.it

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