Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
Pagina 2 di 9 PrimaPrima 1234 ... UltimaUltima
Risultati da 11 a 20 di 81

Discussione: Cronache della Diocesi di Roma - 2022

  1. #11
    Cronista di CR L'avatar di gabrielearcangelo
    Data Registrazione
    Aug 2007
    Località
    Lecce
    Messaggi
    3,551
    Il cammino sinodale e la «rete di intercessione» della diocesi di Roma

    Dal cardinale De Donatis l’invito alla preghiera e il mandato ai rappresentanti delle comunità chiamate a questo impegno, il 9 gennaio a San Giovanni

    «Il cammino sinodale della diocesi di Roma ha bisogno di essere accompagnato, sostenuto e guidato dalla preghiera di tutti». Ne è convinto il cardinale vicario Angelo De Donatis, che nei giorni scorsi ha inviato una lettera a tutte le comunità ecclesiali romane invitandole a partecipare a questo impegno di intercessione per l’itinerario avviato dal Papa il 10 ottobre scorso. «Tutte le nostre comunità – scrive il porporato – hanno iniziato a percepire un’azione dello Spirito Santo che ci sta conducendo per le vie della comunione, dell’ascolto, della condivisione, dell’apertura al mondo. C’è un’inquietudine interiore, dice Papa Francesco, che ci mette in movimento, perché “stare fermi non può essere una buona condizione per la Chiesa. Il movimento è conseguenza della docilità allo Spirito Santo, che è il regista di questa storia in cui tutti sono protagonisti inquieti, mai fermi” (Udienza di Papa Francesco alla Diocesi di Roma, 18 settembre 2021)».

    È necessario però, osserva De Donatis, «alimentare questo movimento che ci porta “ad ascoltarci e ad ascoltare”», prima di tutto tendendo «il nostro orecchio e il nostro sguardo al cuore di Dio, per accogliere la sua Parola e contemplare la sua azione negli uomini». L’invito allora è a una «preghiera incessante» grazie alla quale «potremo vedere cadere dalle nostre mani le catene che ci impediscono di seguire il Signore con slancio apostolico e generosità. Oggi – aggiunge il cardinale – è a ognuno di noi che lo Spirito dice “Alzati, in fretta! Mettiti la cintura e legati i sandali. Metti il mantello e seguimi!” (Att 12,7-8)», come avvenne a Pietro in carcere, secondo il racconto degli Atti degli Apostoli.

    De Donatis ricorda
    in particolare le «moltissime realtà ecclesiali» di cui «è impreziosita» la diocesi di Roma. «Chiediamo quindi a tutte le comunità, in particolare a quelle che per missione hanno già il servizio dell’orazione e della intercessione, di inserirsi, con l’impegno della preghiera unanime, in una “rete di intercessione” – scrive -. Quelle tra di esse che lo desiderano potranno offrire, da gennaio in poi – per il tempo di questo cammino sinodale – un momento di preghiera (se possibile aperto a tutti) con la specifica intenzione di invocare lo Spirito Santo sulla nostra città. Sarà bello sapere che nelle diverse zone ci saranno luoghi, in diversi giorni e in diversi modi (adorazione, Rosario, Lectio e così via), in cui ci si riunirà per pregare con la stessa intenzione».


    Di qui la proposta
    di un incontro diocesano di preghiera «durante il quale consegnerò un “mandato” ad alcuni rappresentanti delle comunità chiamate a pregare per il cammino sinodale», ancora le parole del cardinale. L’appuntamento è per domenica 9 gennaio, festa del Battesimo del Signore, alle 19 nella basilica di S. Giovanni in Laterano.

    fonte






    Benedicat tibi Dominus et custodiat te!

  2. #12
    Cronista di CR L'avatar di gabrielearcangelo
    Data Registrazione
    Aug 2007
    Località
    Lecce
    Messaggi
    3,551
    Fontana di Trevi: rinnovata l’intesa Comune – Vicariato

    Le monetine restano destinate alla realizzazione di opere a sostegno dei più svantaggiati.
    Approvata anche l’adesione alla Fondazione EuroRoma 2024

    La giunta capitolina ha approvato il rinnovo del protocollo d’intesa biennale con il Vicariato di Roma sottoscritto nel 2020, relativo alla destinazione delle monetine raccolte nella Fontana di Trevi. In continuità con quanto avvenuto negli ultimi anni, le monete raccolte – secondo lo schema di protocollo predisposto dal Dipartimento Politiche sociali – vengono destinate «alla realizzazione di opere di natura socio-assistenziale per l’accoglienza, l’inclusione e la salute delle fasce più svantaggiate della popolazione», spiegano dal Campidoglio.

    Contestualmente, sono stati approvati altri provvedimenti, tra cui la memoria per l’impegno nello sviluppo di un sistema MaaS (Mobility as a Service) per favorire una mobilità sostenibile e integrata a Roma. Si tratta di «un nuovo concetto che intende riunire ogni singola modalità di transito sotto un’unica applicazione su cui gli utenti possono contare per trovare il percorso migliore per il loro viaggio – chiariscono da Roma Capitale -. Con questo approccio non è più necessario scaricare diverse applicazioni e incrociarle per cercare di capire quali tipi di trasporto pubblico porteranno al miglior itinerario, perché MaaS dà ai suoi utenti un accesso snello e conveniente alla multimodalità e all’intermodalità, sia per brevi che per lunghi viaggi». In questo senso, la memoria approvata impegna l’agenzia Roma Servizi per la Mobilità, con il coordinamento del Dipartimento competente, a sottoscrivere accordi con gli operatori di trasporto per il completamento del progetto MaaS4Italy, promosso dai ministeri per l’Innovazione tecnologica e la transizione digitale e delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, che ha tra gli obiettivi quello di fornire risorse e finanziamenti per la realizzazione di un sistema MaaS nelle tre principali città metropolitane italiane.

    Approvati anche lo
    schema di protocollo tra Roma Capitale, REgione Lazio e Asl Roma 1, Roma 2 e Roma 3 sul potenziamento della rete di servizi sociosanitari di prossimità, per dotare Roma di nuove strutture sanitarie nell’ambito dei progetti del Pnrr, e l’adesione alla Fondazione EuroRoma 2024 per i Campionati europei di Atletica leggera in programma nella Capitale. Ne fanno già parte il Dipartimento dello Sport della presidenza del Consiglio, Sport&Salute Spa, Coni, Fidal (Federazione italiana di atletica leggera).

    fonte




    Benedicat tibi Dominus et custodiat te!

  3. #13
    Cronista di CR L'avatar di gabrielearcangelo
    Data Registrazione
    Aug 2007
    Località
    Lecce
    Messaggi
    3,551
    Consacrate tre donne nell’Ordo viduarum

    Sono Gloria Giglietti, Paoletta Olivi e Monica Pallotta.
    Il vescovo di Tora: «Siete chiamate a dare speranza nel dolore e nella solitudine»



    Donne, mogli e madri che, rimaste vedove, alcune molto giovani, hanno deciso di non vivere un nuovo affetto coniugale ma di consacrare la propria vedovanza a Cristo per dedicarsi alla preghiera e al servizio della Chiesa. È la scelta fatta da Gloria Giglietti, Paoletta Olivi e Monica Pallotta che da sabato 8 gennaio sono entrate a far parte della famiglia dell’Ordo viduarum, istituito nella diocesi di Roma il 24 novembre 2013. La Messa, presieduta dal vescovo Guerino di Tora, delegato diocesano per l’Ordo viduarum, è stata celebrata nella basilica di Santa Cecilia a Trastevere. Concelebranti il vescovo di Padova Claudio Cipolla e dieci sacerdoti delle parrocchie di appartenenza delle neo consacrate.

    La presenza di quest’Ordine non è nuova nella Chiesa. Si tratta di un carisma laicale già presente nelle prime comunità cristiane e oggi riscoperto «con una ufficialità e una consacrazione di ministerialità», ha affermato Di Tora. Nell’Antico testamento, ha ricordato, Dio riserva particolare protezione alle vedove, così come agli orfani, e anche nel Nuovo Testamento e negli scritti di sant’Agostino non mancano riferimenti alle vedove. L’esistenza di un vero e proprio Ordo viduarum è constatabile tra la fine del II e gli inizi del III secolo. L’Ordine delle vedove della diocesi di Roma oggi conta 36 donne tra consacrate e in formazione.

    Gloria Giglietti, 61 anni,
    vedova dal 2011, ha tre figli e tre nipoti e racconta che il Signore l’ha preparata a questo nuovo ministero dal giorno in cui è morto il marito Angelo. Attraverso alcune ricerche in internet ha scoperto l’Ordine, «il tassello» che mancava nella sua vita. Paoletta Olivi, 58 anni, è vedova da 27 anni e ha un figlio di 28 anni. Sentiva nel cuore che Cristo la invitava «a dire un altro sì», ad annunciare che, nell’immenso dolore per la perdita del marito Marino, ha «avvertito la grande presenza del Signore». Monica Pallotta, 57 anni, vedova da 18, due figli, ha conosciuto l’Ordo viduarum grazie all’incontro casuale con una consacrata nell’Ordo virginum. «In preghiera, davanti al tabernacolo, in forma privata avevo già consacrato la mia vedovanza – ha detto -: per me c’era solo mio marito. Poi ho scoperto l’Ordo viduarum, grazie al quale potrò testimoniare l’azione di Dio nella mia vita».


    Il vescovo Di Tora ha
    spiegato che il carisma dell’Ordine è quello di arricchire la vedovanza con un’esperienza di fede e di testimonianza. «In un momento di grande difficoltà causata dalla pandemia – le parole del presule -, di timore, in cui si corre il rischio di chiudersi in se stessi, ogni cristiano è invitato a trasformare la propria esistenza in storia di salvezza. Cristo vi chiama a un nuovo aspetto della vostra vocazione – ha aggiunto rivolgendosi alle tre consacrate -. La fedeltà vissuta nel matrimonio con lo sposo del passato continua oggi nella fedeltà e comunione con Dio all’interno della comunità ecclesiale».


    Quello dell’Ordo viduarum è un ministero che si esprime nell’ascolto della Parola di Dio, nella preghiera personale e comunitaria e nel servizio. «Il ruolo delle vedove è la preghiera», ha proseguito il presule, ricordando la profetessa Anna che adorava il Signore «notte e giorno». Orazione che «cresce di intensità con il crescere della solitudine. La vedovanza è solitudine, spesso incertezza» e il compito delle vedove consacrate è quello di trasformare questi stati d’animo in testimonianza cristiana, «con operatività, disponibilità e servizio». Le vedove sono chiamate a «dare speranza nel dolore e nella solitudine – ha aggiunto il vescovo -. La speranza annunciata con un sorriso e con parole gentili diventa teologia della prossimità».

    Tra i riti esplicativi previsti
    dalla liturgia, la benedizione delle fedi nuziali che il vescovo, dopo la preghiera di benedizione, ha posto al dito delle vedove «in segno di consacrazione a Dio», consegnando a ciascuna, nel contempo, un crocifisso e il libro della Liturgia delle Ore.

    fonte
    Benedicat tibi Dominus et custodiat te!

  4. #14
    Cronista di CR L'avatar di gabrielearcangelo
    Data Registrazione
    Aug 2007
    Località
    Lecce
    Messaggi
    3,551
    Roma sette - Avvenire - Numero 1 - Domenica 09 gennaio 2022


    https://www.romasette.it/archivio_pd...2022_01_09.pdf
    Benedicat tibi Dominus et custodiat te!

  5. #15
    Cronista di CR L'avatar di gabrielearcangelo
    Data Registrazione
    Aug 2007
    Località
    Lecce
    Messaggi
    3,551
    Dialogo ebraico-cristiano: la Giornata il 17 gennaio

    Appuntamento al Museo Ebraico di Roma per una riflessione su “Ebraismo e cristianesimo alla prova della pandemia”.
    Il saluto introduttivo del cardinale De Donatis e le riflessioni del rabbino capo della comunità ebraica di Roma Di Segni
    e del cardinale Tolentino de Mendonca, archivista e bibliotecario di Santa Romana Chiesa


    “Ebraismo e cristianesimo alla prova della pandemia”: questo il tema della prossima Giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra cattolici ed ebrei, in programma lunedì prossimo, 17 gennaio, al Museo Ebraico di Roma, in via Catalana. In “casa ebraica” dunque, come già lo scorso anno, dato che la struttura si trova all’interno del Tempio Maggiore. Dopo i saluti introduttivi del cardinale vicario Angelo De Donatis, il rabbino capo della Comunità ebraica della Capitale Riccardo Di Segni e il cardinale José Tolentino de Mendonca, archivista e bibliotecario di Santa Romana Chiesa , si confronteranno sul tema “Le risorse spirituali e umane di ebraismo e cristianesimo, alla prova della pandemia”, scelto concordemente. Nel rispetto della normativa anti Covid vigente, l’appuntamento non prevede la presenza di pubblico ma sarà trasmesso in diretta televisiva su Telepace (canali 73 e 214 in hd; 515 di Sky) e in streaming sulla pagina Facebook della diocesi di Roma.

    «In questo tempo eccezionale siamo assieme, fianco a fianco- sottolinea De Donatis -, e, come l’autore del Qholet, ci lasciamo interpellare. Siamo inquieti, infatti. Nella pandemia abbiamo toccato con mano, senza equivoci, la verità della nostra fragilità. Ma siamo anche pieni di speranza. Dalla crisi, ci ha esortato Papa Francesco, si può uscire peggiori o migliori. E noi vogliamo uscirne migliori». Nelle parole di monsignor Marco Gnavi, incaricato dell’Ufficio per l’ecumenismo, il dialogo interreligioso ed i nuovi culti della diocesi di Roma, «l’intento comune è di offrire a partire dalle proprie radici le risorse spirituali e le indicazioni per affrontare il nostro tempo, così eccezionalmente segnato da una fragilità globale, con fiducia, in maniera saggia, sapendo che le prove della storia devono spingere i credenti a misurarsi con esse a partire dalla forza delle Scritture ebraica e cristiana e dalla saggezza e dalla sapienza che esse contengono. Sarà un dialogo – prosegue – corroborato dalla fraternità che ci vede assieme da molti anni; il luogo è significativo come è significativo il desiderio di accoglierci per la seconda volta nel quartiere ebraico».

    Le radici della Giornata
    affondano nelle indicazioni scaturite dal Concilio ecumenico Vaticano II, in particolare con il decreto Nostra Aetate. In questo spirito, la Conferenza episcopale italiana nel settembre 1989 volle istituirla dandole cadenza annuale il 17 gennaio, alla vigilia della “Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani”.


    fonte




    Benedicat tibi Dominus et custodiat te!

  6. #16
    Cronista di CR L'avatar di gabrielearcangelo
    Data Registrazione
    Aug 2007
    Località
    Lecce
    Messaggi
    3,551
    Funerale a Santa Lucia, il Vicariato: «Strumentalizzazione grave»

    Ferma condanna della diocesi per quanto avvenuto il 10 gennaio davanti alla chiesa, dopo un rito di esequie.
    Il parroco don Zenobbi: «Profonda tristezza»




    Prima il rito di esequie, alle 14.30. Poi all’esterno della chiesa un gruppo di persone che ricopre la bara appena benedetta con una bandiera con la svastica nazista, intonando grida e compiendo gesti come il saluto romano, difficilmente equivocabili. Quanto avvenuto il 10 gennaio, non tanto nella parrocchia di Santa Lucia, nei pressi di piazzale Clodio, quanto al suo esterno ha sollevato una valanga di commenti, discussioni e accuse che da ieri pomeriggio rimbalzano via social e non solo. Da parte sua, il Vicariato di Roma, in una nota diffusa questa mattina, 11 gennaio, «deplora con fermezza quanto accaduto davanti alla parrocchia di Santa Lucia, alla totale insaputa del parroco don Alessandro Zenobbi e di tutto il clero parrocchiale», al termine della celebrazione del funerale, portata a termine «senza alcun segno o manifestazione che facesse presagire ciò che è accaduto subito dopo». E a proposito della bandiera con la svastica nazista, la definisce senza mezzi termini «simbolo orrendo inconciliabile con il cristianesimo. La strumentalizzazione ideologica e violenta, ancor più quella che segue un atto di culto e in prossimità di un luogo sacro – si legge ancora nella nota -, per la comunità ecclesiale di Roma e per tutti gli uomini di buona volontà della nostra città rimane grave, offensiva e inaccettabile».

    La presa di distanza da
    parte della parrocchia era arrivata già nel pomeriggio di ieri, confermata poi dal Vicariato. Nelle parole del parroco, «quanto si è verificato all’esterno della chiesa è avvenuto senza nessuna autorizzazione né del parroco né del sacerdote celebrante, entrambi all’oscuro di quanto stava per accadere. A tale proposito – aggiunge – intendiamo esprimere la nostra profonda tristezza, delusione e disappunto per quanto si è verificato, prendendo le distanze da ogni parola, gesto e simbolo utilizzati all’esterno della chiesa, riconducibili a ideologie estremiste lontane dal messaggio del Vangelo di Cristo». La diocesi di Roma, rivendicano ancora dal Vicariato, nelle sue tante componenti ecclesiali «lavora da tempo con dedizione per formare, educare e così disattivare ogni meccanismo di odio, di contrapposizione, di tentazione violenta ideologica e discriminatoria. Assicuriamo l’impegno della nostra comunità cristiana nella preghiera per l’anima della defunta e nella vicinanza ai suoi familiari, che vivono il dolore del distacco terreno», è la conclusione della nota.


    fonte testo e foto




    Benedicat tibi Dominus et custodiat te!

  7. #17
    Cronista di CR L'avatar di gabrielearcangelo
    Data Registrazione
    Aug 2007
    Località
    Lecce
    Messaggi
    3,551
    L’educazione dei giovani: il “sogno” della Chiesa di Roma

    L'incontro di preghiera promosso dal Cor con le associazioni che si occupano dei bambini e dei ragazzi, all'interno del cammino sinodale.
    Il vescovo Ricciardi: «Non sempre è facile ascoltare, comprendere e guidare le nuove generazioni, ma sappiamo che sono un dono prezioso»


    Insieme per sognare e pregare per il proprio servizio nell’educazione delle giovani generazioni: per questo si sono date appuntamento ieri sera, 31 gennaio, nella memoria di san Giovanni Bosco, le tante realtà romane che si dedicano all’evangelizzazione dei più piccoli. “L’educazione è cosa del cuore”: questo il tema dell’incontro di preghiera promosso dal Centro oratori romani (Cor) nella basilica del Tuscolano dedicata al “santo dei giovani”, che ha visto la partecipazione di Azione cattolica dei ragazzi (Acr), Agesci, Anspi, Federazione scout d’Europa (Fse), Salesiani don Bosco. Con loro anche l’Equipe sinodale della diocesi di Roma. «È bello essere il sogno di Dio! Quando diciamo il nostro si, il nostro eccomi, questo sogno diventa realtà – ha sottolineato il vescovo Paolo Ricciardi nel suo saluto finale -. Tornando nelle nostre case stasera sentiamoci “sognati” da Dio e anche desiderosi di continuare con la passione dell’educazione a trasmettere questo sogno bello di amore, di pace, di fraternità. La Chiesa di Roma ha il sogno di tutti i giovani di questa città: non sempre è facile ascoltarli, comprenderli, guidarli ma sappiamo che sono un dono prezioso».

    L’adorazione eucaristica a San Giovanni Bosco, animata a più voci dalle varie realtà associative presenti, ha raccolto sacerdoti, catechisti, educatori e religiosi, tutti insieme per dire che il cammino sinodale non rappresenta l’ennesimo progetto ma, come ha spiegato don Alfredo Tedesco, direttore del Servizio diocesano di pastorale giovanile, «è qualcosa che possiamo chiedere solo se ci mettiamo in ginocchio davanti al Signore, in ascolto della sua Parola e nell’adorazione. È Lui che può renderci da tanti, frammentati e presi da mille progetti diversi, un’unica cosa in Lui». Nelle parole del sacerdote, «tutti uniti da quella grande missione che è l’educazione dei piccoli, dei giovani, degli adolescenti, dobbiamo mettere insieme le bellezze che ciascuno di noi ha. Siamo tanti e diversi ma se ci mettiamo insieme – ha osservato – l’azione di evangelizzazione diventa il segno più bello di credibilità del Vangelo. Vogliamo mettere davanti al Signore questo grande sogno di raggiungere questo popolo numeroso di giovani che sembrano essere molto lontani dal nostro recinto, di essere Chiesa in uscita, come nel sogno di Arnaldo Canepa, di don Bosco e di tutti quei santi che hanno avuto a che fare con loro».

    La preghiera è stata così
    messa al centro del cammino comune. «A volte ce lo scordiamo – è la riflessione di Alessandro, educatore dell’Agesci – presi dalle tante attività che svolgiamo, ma questa è la chiave per entrare nel cuore dei nostri ragazzi». Una preghiera che vuole porsi all’inizio del cammino sinodale, come testimonia Marilena responsabile dell’Acr di Roma: «Vogliamo pregare insieme, noi tutti che ci occupiamo dei più piccoli. È importante che la sinodalità passi anche da bei momenti di preghiera vissuti insieme». Una preghiera per presentare al Signore la difficoltà del momento presente, come ricorda Alessio, dell’Anspi. «Siamo in una emergenza educativa impressionante – le sue parole -, dopo due anni complessi, e siamo chiamati a riaccendere questo fuoco. Nella preghiera insieme mettiamo tutto questo davanti al Signore».


    Nella basilica di San Giovanni
    Bosco ieri sera il silenzio e la preghiera personale si sono alternati con le parole di don Bosco e i brani della Christus Vivit. «Dall’entusiasmo nell’aderire a questa iniziativa da parte di tutte le realtà presenti – confida Tamara, del Centro oratori romani – ci siamo resi conto che abbiamo davvero bisogno di confrontarci, cominciando innanzitutto dal pregare insieme».

    fonte
    Benedicat tibi Dominus et custodiat te!

  8. #18
    Cronista di CR L'avatar di gabrielearcangelo
    Data Registrazione
    Aug 2007
    Località
    Lecce
    Messaggi
    3,551
    Roma sette - Avvenire - Numero 4 - Domenica 30 gennaio 2022


    https://www.romasette.it/archivio_pd...2022_01_30.pdf
    Benedicat tibi Dominus et custodiat te!

  9. #19
    Cronista di CR L'avatar di gabrielearcangelo
    Data Registrazione
    Aug 2007
    Località
    Lecce
    Messaggi
    3,551
    Volontariato in Caritas: al via il corso di formazione

    Aperte le iscrizioni, fino al 18 febbraio.
    In programma 9 incontri, dal 26 febbraio al 1° aprile alla Cittadella, strutturati in moduli base e approfondimenti

    9 incontri, strutturati in moduli base e approfondimenti, nella sede della Cittadella della carità, in via Casilina vecchia 19 (Metro C “Lodi”). È la proposta del Corso base di formazione al volontariato organizzato dalla Caritas diocesana di Roma, pensata per quanti desiderano impegnarsi come volontari nei centri dell’organismo pastorale o semplicemente approfondire le tematiche e gli aspetti legati al mondo del volontariato.

    Per iscriversi c’è tempo fino al 18 febbraio; gli incontri invece partiranno il 26 febbraio, per concludersi il 1° aprile. A tenerli, operatori e animatori Caritas, che si alterneranno nelle diverse fasce orarie – mattino, pomeriggio e sera -, per favorire il più possibile la partecipazione. Al termine del corso poi chi lo desidera potrà operare come volontario nelle 52 opere-segno promosse dalla diocesi di Roma in attività a favore dei senza dimora, dell’integrazione dei cittadini immigrati, nella promozione della solidarietà al fianco dei giovani in difficoltà, delle famiglie, degli anziani soli.

    Per partecipare al corso
    e per svolgere attività di volontariato, ricordano dalla Caritas, è richiesto il possesso del Super Green pass, oltre all’utilizzo della mascherina FFP2. Per le iscrizioni è possibile rivolgersi all’Area educazione, volontariato e cittadinanza attiva, telefono 06.88815150, dal lunedì al venerdì ore 9-16, e-mail:
    volontariato@caritasroma.it.


    fonte




    Benedicat tibi Dominus et custodiat te!

  10. #20
    Cronista di CR L'avatar di gabrielearcangelo
    Data Registrazione
    Aug 2007
    Località
    Lecce
    Messaggi
    3,551
    Il Vescovo di Roma con il suo Vicario generale per la Diocesi e i Vescovi Ausiliari!
    Il 4 febbraio, Papa Francesco ha ricevuto il Cardinale Angelo De Donatis e i Vescovi Guerino Di Tora, Paolo Selvadagi,
    Daniele Libanori, Paolo Ricciardi, Dario Gervasi e Benoni Ambarus.





    fonte testo e foto
    Benedicat tibi Dominus et custodiat te!

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
>