Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
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Discussione: Cronaca dell'Arcidiocesi Metropolitana Ravenna-Cervia - Anno 2022

  1. #21
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    Festa della Madonna Greca

    FESTA DELLA MADONNA GRECA, IN TANTI ALLA SUPPLICA A SANTA MARIA IN PORTO. QUESTA SERA LA MESSA CONCLUSIVA

    La preghiera è stata letta dall'arcivescovo davanti all'effige della Patrona di Ravenna e dei lidi ravennati. La celebrazione delle 18,15 sarà accompagnata ai canti del Coro del Teatro dell’Opera di Kiev.

    Tanti fedeli hanno ascoltato la supplica alla Madonna Greca (nel giorno della festa liturgica della Patrona), recitata questa mattina dall’arcivescovo monsignor Lorenzo Ghizzoni davanti all’effige della Patrona di Ravenna e dei lidi, nella Basilica di Santa Maria in Porto. E’ stato il penultimo evento della Festa dedicata alla Madonna Greca che si concluderà oggi alle 18,15 con la Messa celebrata sempre dall’arcivescovo, con la partecipazione dei sacerdoti e religiosi della città e del Vicariato del Mare. La liturgia sarà accompagnata dai canti del Coro del Teatro dell’Opera di Kiev, arrivato a Ravenna grazie all’iniziativa di Ravenna Solidale e del Ravenna Festival-

    La supplica – recitata alternandola con la preghiera dell’Ave Maria – si compone di quattro parti. Nella prima si ricorda l’approdo nelle nostre spiagge della sacra immagine e si chiede a Maria di “concedere a tutti noi, nessuno escluso, di poterTi accogliere con gioia e venerazione nella nostra casa, nel nostro cuore, quale pura sorgente di grazie e benedizioni”. Nella seconda, si invoca la benedizione della Madonna Greca su l’“Arcivescovo e tutti i sacerdoti, tutti i cristiani che si impegnano nelle parrocchie, nei gruppi e nelle associazioni… fa che tutti vivano in leale obbedienza alla Sede Apostolica”.

    Si passa poi a chiedere a Maria il dono della preghiera: “Insegnaci a pregare, o Maria, Vergine Orante (…) affinché qui sulla terra desideriamo soltanto Dio, cerchiamo di diventare simili a Lui”. Infine, nella quarta parte, si invoca la Madonna Greca “la grazia di vivere lontano dal peccato e liberi dai mali dello Spirito” e si chiede la sua benedizione: “Benedici l’Italia, l’Europa, il mondo intero. Libera tutte quelle anime che sono schiave del maligno, del peccato, del vizio, dell’odio, del rancore. Benedici tutti i tuoi figli”.
    -------------------------
    Fonte: Risveglio 2000 - Settimanale diocesano
    (Di Redazione - 28 Aprile 2022)
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  2. #22
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    Operante carità e solidarietà

    SANTA TERESA, AL VIA IL SERVIZIO DOCCE E GUARDAROBA

    INAUGURATO QUESTA MATTINA UN NUOVO TASSELLO DELLA CARITÀ DELL’OPERA PENSATO PER SENZATETTO

    È stato inaugurato questa mattina, alla presenza dell’arcivescovo di Ravenna-Cervia monsignor Lorenzo Ghizzoni, del direttore di Santa Teresa don Alberto Graziani, del vice-direttore Luciano Di Buò, di suor Anna Morandi, superiora della Piccola Famiglia di Santa Teresa di Gesù Bambino, di Daniela Biondi, vice-direttore della Caritas diocesana e dell’assessore Gianandrea Baroncini, il nuovo Servizio “Docce e Guardaroba” per persone bisognose. Si completa così il terzo tassello del ri-orientamento dell’Opera alle nuove povertà. Dopo l’apertura, nell’ottobre del 2021 scorso, della Casa della Carità che ha già accolto una ventina di persone in difficoltà, e la mensa che già oggi serve un centinaio di pasti caldi ogni domenica (e altrettanti cestini per la cena) ora si concretizza anche questo nuovo servizio pensato soprattutto per i senzatetto e per chi ha difficoltà abitative.

    «Quello della casa, come ci dicono dalla Caritas, è e sarà sempre di più un tema cruciale nell’ambito delle nuove povertà – spiega Luciano Di Buò, vicedirettore dell’Opera Santa Teresa –. Noi abbiamo tentato di rispondere già con la Casa della Carità. Sulla mensa Caritas ha in progetto di dotare i nostri spazi di una vera cucina professionale, che potrebbe essere realizzata entro fine anno, gestita dalla stessa Caritas stessa con la collaborazione dell’Opera di Santa Teresa. Mentre il servizio Docce/guardaroba inaugura oggi».

    Il servizio sarà aperto due giorni a settimana, spiega Di Buò, il martedì e il giovedì dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 17,30. Ad accogliere le persone ci saranno una dipendente, che lavora anche alla Casa della Carità, volontari della “Camminiamo insieme” (la onlus dei volontari di Santa Teresa) e una delle suore di Santa Teresa di Gesù Bambino, che sarà anche referente del servizio. L’attività sarà coordinata da Filippo Botti, responsabile delle attività istituzionali dell’Opera. Ogni accesso avviene in accordo col centro d’ascolto della Caritas diocesana, che concede alla persona bisognosa un pass per l’ingresso al servizio.

    Nei nuovi spazi ci sarà, anzitutto, una sala per l’accoglienza con bibite calde e fredde a disposizione. Poi, due ambienti con il guardaroba (maschile e femminile) dove vengono distribuiti vestiti alle persone che ne hanno bisogno e infine tre docce, di cui una per disabili. A ogni ospite sarà dato un kit per l’igiene, con sapone e tutto l’occorrente per la doccia, e un altro con accappatoio, intimo e asciugamano.

    «Possiamo fare tutto questo grazie a Lidi Group, Mazzotti Professional e Masini Modern Craft che, più che fornitori, sono aziende che hanno condiviso con noi un progetto di solidarietà – conclude Di Buò –. Ma tutti possono dare una mano, a partire dai cittadini di Ravenna che, anche dopo la raccolta aperta per l’emergenza Ucraina, potranno continuare a portare abiti usati, in buono stato e lavati, qui da noi». Serviranno per senzatetto e persone che avranno bisogno di questo nuovo servizio

    «Questo è un altro tassello per affrontare le nuove povertà di bassa soglia – ha aggiunto l’assessore alle Politiche Sociali Gianandrea Baroncini -, che può portare a un contributo di sensibilità importante. Passando da un’emergenza a un’altra (dalla pandemia alla guerra) cerchiamo di non perdere attenzione sui problemi che continuano ad esserci all’interno della comunità».

    (Fonte: sito dell'Archidiocesi)
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  3. #23
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    L’arcivescovo alla Veglia di Pentecoste

    “LO SPIRITO SANTO È IL PROTAGONISTA DELLA STORIA DELLA SALVEZZA”

    DURANTE IL MOMENTO DI PREGHIERA IN CATTEDRALE, IL 4 GIUGNO, MONSIGNOR LORENZO GHIZZONI HA ANCHE PREGATO PER LA PACE IN UCRAINA

    I cristiani non sono mai stati soli e mai lo saranno, perché «da quando Gesù Cristo è tornato al Padre, ecco, è lo Spirito Santo che accompagna la vita della Chiesa. E’ lui il protagonista della storia della salvezza dopo che il Figlio di Dio è asceso al cielo». Con queste parole, monsignor Lorenzo Ghizzoni ha spiegato uno dei significati della solennità di Pentecoste, durante la veglia tenutasi in Cattedrale la sera di sabato 4 giugno. Un momento di preghiera – presieduto anche da don Vincenzo Cetrangolo e il diacono Massimo Santi –, che si è aperto con l’aspersione dei fedeli, cui sono seguite alcune letture tratte dall’Antico e dal Nuovo Testamento. Monsignor Ghizzoni, rivolgendosi ai fedeli, ha preso spunto dal brano tratto dal brano tratto dal libro dell’Esodo (19, 3-8. 16.20).

    «Nel testo si evidenzia la fatica del popolo di ad essere fedele a Dio – ha detto –. Ma con la preghiera e con l’unità di intenti, suscitata dallo Spirito Santo, questa fedeltà viene confermata».
    Le diverse forme di preghiera da secoli si recitano, si meditano – come i salmi – fanno sì che «lo Spirito Santo agisca all’interno del cuore dei fedeli – ha proseguito monsignor Ghizzoni–. Certo, occorre la nostra disponibilità alla Sua azione. Se lo lasciamo agire dentro noi, lo Spirito Santo ci santifica, ci fa operare grandi cose, lo abbiamo visto durante i secoli con quanto hanno compiuto i santi».

    Con una doppia precisazione, ha aggiunto l’arcivescovo: «lo Spirito forse si manifesta di più attraverso le persone umili e si rende presente tutti i giorni, nelle scelte quotidiane. E’ lui che fa sì che la santità del credente sia frutto della santificazione vissuta ora per ora».
    Il percorso della nostra conversione non è facile, perché «i pensieri e attrazioni del mondo, i desideri della carne sono opposte a ciò che suscita lo Spirito, è una lotta che dura tutta la vita – ha chiarito monsignor Ghizzoni – e per combatterla ci dobbiamo nutrire della Parola di Dio, dell’Eucaristia, dei sacramenti».

    L’unità dei credenti (frutto dello Spirito) e la pace, sono valori minacciati, ha concluso l’arcivescovo, «anche da questa guerra in Europa, perché nei territori del conflitto (Ucraina e Russia) vivono ortodossi e quanto avviene potrebbe alimentare le divisioni. Speriamo in un cessate il fuoco almeno temporaneo e chiediamo il dono dell’unità delle Chiese e la pace per tutti».

    (Di Fabrizio Casanova - 6 Giugno 2022)
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    Dal sito dell'Arcidiocesi
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  4. #24
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    Al via domani la rassegna “mosaico di note…di notte”

    MUSICA D’ORGANO A SAN VITALE, AL VIA DOMANI LA RASSEGNA “MOSAICO DI NOTE…DI NOTTE” CON IL QUARTETTO DI TROMBONI DEL VERDI E ANDREA BERARDI


    Al via domani “Mosaico di note…di notte”, rassegna di musica d’organo a San Vitale che nasce dalla collaborazione tra l’Opera di Religione e l’Istituto superiore di studi musicali Giuseppe Verdi. Ogni venerdì sera alle 22, studenti del Verdi e di altre due istituzioni musicali “cugine”, il Maderna di Cesena e il Frescobaldi di Ferrara si esibiranno nella basilica patrimonio Unesco, nell’ambito delle visite ai monumenti di Mosaico di Notte.

    Venerdì 1 luglio si esibirà il quartetto di tromboni del Conservatorio Verdi di Ravenna formato da Alberto Pedretti, Damiano Drei, Daniele Amaretti e Amedeo Zacchi. All’organo, Andrea Berardi. Tra i brani che verranno proposti ci sono la Corale “O capo insanguinato” di J.S.Bach, la “Ballata del Re” di Enrico VIII e l’Ave Verum Corpus di W.A. Mozart.

    LA RASSEGNA PREVEDE 9 CONCERTI IN VARIE FORMAZIONI (ORGANO SOLO, ACCOMPAGNATO DA UNA FORMAZIONE STRUMENTALE ‘CAMERISTICA’, OPPURE DALLA VOCE). TRA GLI ORGANISTI CHE SI ESIBIRANNO CI SONO ANDREA BERARDI, GABRIELE MARTIN, MICHELE TAMBURINI, SOPHIE MAGNANINI, KIM FABBRI, WLADIMIR MATESIC E PIETRO ZUFFA.

    I concerti della rassegna “Mosaico di note…di notte” saranno gratuiti e l’accesso sarà libero per i residenti nel comune di Ravenna (come normalmente avviene per l’ingresso nei monumenti dell’Opera di Religione) e al costo del biglietto per i turisti e chi risiede in altri Comuni.
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    Fonte: Risveglio 2000- settimanale diocesano
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