Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
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Discussione: Cronaca dell'Arcidiocesi Metropolitana Ravenna-Cervia - Anno 2022

  1. #31
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    SABATO 1 OTTOBRE, FESTA DI S. TERESA: INAUGURAZIONE DEL MUSEO DON ANGELO LOLLI

    Sabato 1 ottobre 2022 Festa di Santa Teresa di Gesù Bambino, patrona dell’Opera S. Teresa
    Inaugurazione del Museo Don Angelo Lolli MuDAL

    PROGRAMMA

    Chiesa di S. Teresa (via S. Teresa), ore 9.30
    S. MESSA SOLENNE
    PRESIEDUTA DA S.E. MONS. LORENZO GHIZZONI, ARCIVESCOVO DI RAVENNA-CERVIA

    Giardino dell’Opera S. Teresa, ore 11
    Inaugurazione, benedizione e presentazione del Museo
    A seguire, visita guidata (a gruppi)

    Teatro dell’Opera S. Teresa, ore 12
    Buffet

    Cattedrale di Ravenna, ore 21
    Concerto in onore di don Angelo Lolli
    Coro e orchestra della Cappella musicale San Francesco di Ravenna
    Direttore Giuliano Amadei

    Il Museo Don Angelo Lolli sarà aperto durante il mese di ottobre 2022
    nei giorni di martedì, giovedì e sabato orario 10-12.
    Successivamente, il Museo sarà visitabile su prenotazione.

    (Fonte: sito dell'Arcidiocesi)
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  2. #32
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    News diocesane - Concreto impegno a favore degli studenti

    INAUGURATO A SANTA TERESA IL PRIMO STUDENTATO ER.GO DEL CAMPUS. OSPITA 25 STUDENTI CHE POTRANNO FARE VOLONTARIATO NELLA STRUTTURA

    Quindici stanze, tra doppie e singole, una cucina comune, un refettorio, due sale studio, una lavanderia; oltre a una sala tv, tre balconi, ascensore e bagno per disabili e un cortile chiuso dove parcheggiare biciclette e motorini.

    Grazie a una convenzione tra la Fondazione Opera di Santa Teresa del Bambino Gesù ed ER.GO, l’Azienda regionale per il diritto agli studi superiori dell’Emilia-Romagna, già dall’inizio di questo anno accademico 2022/2023 anche la città di Ravenna può contare su una piccola struttura per studenti universitari, in attesa della realizzazione di un altro studentato da parte della Fondazione Flaminia, il cui avvio dei lavori è imminente.

    È STATA INFATTI INAUGURATA OGGI POMERIGGIO LA NUOVA RESIDENZA UNIVERSITARIA “SANTA TERESA”, LA PRIMA IN ASSOLUTO APERTA IN CITTÀ: l’edificio, che sorge in pieno centro storico – in via Santa Teresa 8 – e ha una superficie di oltre 1.400 metri quadrati, è di proprietà della Fondazione Santa Teresa ed è stato integralmente recuperato da ER.GO, che ha fornito gli arredi e gli accessori necessari, adeguando la nuova struttura agli standard abitativi delle sue altre residenze universitarie. Per il progetto di riqualificazione sono stati investiti circa 50mila euro

    LA STRUTTURA DA SETTEMBRE OSPITA 25 STUDENTI E STUDENTESSE UNIVERSITARIE MERITEVOLI E IN CONDIZIONI ECONOMICHE MENO ABBIENTI. IN BASE ALLA CONVENZIONE STIPULATA, GLI STUDENTI POTRANNO SVOLGERE ATTIVITÀ DI VOLONTARIATO E PROGETTI DI VICINATO SOLIDALE NEL TANTI SERVIZI DI CARITÀ ATTIVI ALL’OPERA: LA MENSA DELLA CARITÀ, IL SERVIZIO DOCCE E LA CASA DELLA CARITÀ SAN GIUSEPPE

    Al taglio del nastro il rettore dell’Università di Bologna, Giovanni Molari, la direttrice di ER.GO Patrizia Mondin e l’Arcivescovo di Ravenna-Cervia, MONSIGNOR LORENZO GHIZZONI.

    “L’apertura di uno studentato è sempre una bella notizia – ha spiegato il Rettore Molari -: è il diritto allo studio che si concretizza in spazi di vita, di incontro, di esperienze condivise, capaci di formare quanto lo studio stesso. In tutte le città del Multicampus la costante collaborazione con Er.Go ci sta consentendo di dare risposte concrete ai bisogni degli studenti, e auspico che si prosegua decisi su questa strada. Sono particolarmente felice che un nuovo studentato sorga proprio a Ravenna, che fin qui ne era priva e che ha registrato diverse difficolta specie per l’accoglienza di un numero sempre crescente di studenti internazionali. Il luogo di cui oggi festeggiamo l’inaugurazione ci indica che uniti possiamo raggiungere risultati importanti. Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile questo traguardo. Ringrazio il Campus di Ravenna e la Fondazione Flaminia che sono impegnati a far fronte alle emergenze abitative del territorio. Saluto con particolare affetto studentesse e studenti che da oggi daranno nuova vita a questo luogo”.

    “L’Opera di Religione ha messo a disposizione questo luogo – ha spiegato l’arcivescovo di Ravenna-Cervia mons. Lorenzo Ghizzoni –, ristrutturandoli e mettendo a proprio agio chi ci abiterà. Già abbiamo relazioni in particolare con Flaminia, con la quale c’è un accordo in particolare per il Seminario che è occupato quasi per i 2/3 dall’Università, e speriamo magari in futuro di poter fare un progetto anche per un’Aula Magna nella chiesa di San Domenico. Credo che questo luogo sia un segno di attenzione importante in un luogo stabile e accogliente per chi viene da fuori per studiare: un impegno dell’Opera e di Er.go a vantaggio della città. è previsto anche un aggancio per gli studenti che lo vorranno per il volontariato nei servizio dell’Opera di Religione”

    Soddisfatti di questo progetto, realizzato in tempi molto rapidi, anche i rappresentanti della Fondazione Opera di Santa Teresa del Bambino Gesù. “La Convenzione tra l’Opera di Santa Teresa del Bambino Gesù di Ravenna ed ER.GO rappresenta per l’Opera- spiega Luciano Di Buò, vicedirettore – un’importante tappa nel suo percorso di riorientamento verso i bisogni reali del territorio e della città di Ravenna, in particolare. Il significativo incremento a Ravenna della popolazione universitaria, oggi pari a circa 4.000 studenti, determina una richiesta di alloggi che è difficile soddisfare, soprattutto se si cercano canoni di locazione competitivi. La residenza universitaria i cui alloggi sono destinati da ER.GO a studenti capaci e meritevoli in condizioni economiche non agiate è una prima risposta. Per noi questo impegno rappresenta un modo nuovo per mettere in pratica il pensiero del Fondatore don Angelo Lolli, sempre attento ai bisogni della società”.

    Da: "Risveglio 2000", (di Redazione - 5 Ottobre 2022)
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  3. #33
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    L'arcivescovo Emerito Mons. Giuseppe Verucchi ricorda Enrico Mattei

    SESSANTESIMO DALLA MORTE DI ENRICO MATTEI. MONSIGNOR VERUCCHI: “RICORDIAMO L’UOMO DELLA PRESENZA, DELLA COERENZA E DEL BENE COMUNE”

    Nella chiesa di San Giuseppe operaio l'Arcivescovo emerito Mons. Giuseppe Verucchi ha celebrato la Messa per il 60esimo anniversario della morte del fondatore dell'Eni.
    Casadio (Amici dei sofferenti). "Ricordiamo il Mattei fervente cristiano,e il suo continuo tentativo di coniugare il Vangelo con la realtà e l’evidenza dei fatti”

    Si è ricordato Enrico Mattei, nel sessantesimo della sua morte il 27 ottobre u.s. nel pomeriggio nella chiesa di San Giuseppe Operaio. Nella messa celebrata dall’Arcivescovo Emerito monsignor Giuseppe Verucchi e concelebrata dal parroco don Lorenzo Rossini con il diacono Luciano Di Buò, a ricordo di Mattei e di tutte le vittime dello stabilimento, sono state ricordate la figura e la statura imprenditoriale del fondatore dell’Eni ma anche le opere lasciate in eredità alla comunità.

    Una eredità evidenziata all’inizio della celebrazione e nell’omelia da monsignor Verucchi e alla fine della Messa, nel ricordo commosso di Andrea Casadio rappresentane del gruppo Amici dei sofferenti, che insieme alla sezione ravennate dell’associazione pionieri e veterani dell’Eni si occupa annualmente di proporre questa ricorrenza.

    Nel suo saluto iniziale alla presenza del prefetto De Rosa, il presidente e il vice del consiglio comunale Cameliani e Ancisi, Meneghini in rappresentanza del petrolchimico e le rappresentanze sindacali, monsignor Verucchi ha ricordato le messe “che si celebravano nella sala del petrolchimico, dove era bello vedere tantissime persone che venivano per ricordare i loro defunti e il lavoro fatto in fabbrica”.

    Prendendo spunto dalla lettura del passo del Vangelo secondo Luca in cui si racconta dei farisei che si avvicinano a Gesù per dirgli che Erode lo vuole uccidere, monsignor Verucchi ha accostato l’insegnamento di Gesù, “che ha messo tutto se stesso al servizio della sua vocazione” e l’esempio di Mattei, di cui l’arcivescovo emerito ha evidenziato “la capacità dell’uomo che vive la sua vita umana e cristiana prima di tutto. Mattei è l’uomo della presenza: ognuno di noi è chiamato ad essere presente secondo la sua vocazione”. E poi è l’uomo che ha brillato per competenza: “Non importa il lavoro che uno fa, importa che sia competente, che lo faccia bene, che sappia farlo bene”. E ancora per l’impegno nello svolgere il proprio lavoro, e la coerenza “con i valori umani e cristiani”.

    Ma nel ricordare le doti di Mattei, monsignor Verucchi non ha trascurato l’importanza di avere messo davanti a tutto “il bene comune. Non è in primo piano il suo bene, il suo tornaconto, ma il bene dell’Italia. Gesù ci ha messo intelligenza, volontà, cuore, anima, spirito per raggiungere l’obiettivo. Mattei ha fatto nel suo campo la stessa cosa”. E poi Verucchi ha ricordato che in Italia c’erano tanti altri imprenditori che ragionavano in un certo modo, ma Mattei si distingue perché “non pensa soltanto a dare lavoro, quindi dignità alle persone. Ha badato anche a dare case agli operai, campi sportivi, possibilità di educare i bimbi piccoli, a soddisfare le esigenze religiose e cristiane. Per me rimane veramente una figura preziosa”.

    Alla fine della celebrazione, c’è stato spazio per il ricordo di Mattei letto da Andrea Casadio, rappresentante del gruppo Amici dei sofferenti. Casadio ha ricordato non il Mattei “partigiano o grande capitano d’industria”, ma il “Mattei uomo, fervente cristiano” e il suo “continuo tentativo di coniugare il Vangelo con la realtà e l’evidenza dei fatti”, ma anche l’amicizia con Benigno Zaccagnini e Luciano Cavalcoli, allora presidente della Camera di commercio, “meno conosciuto ma a cui si deve la determinazione di Mattei nell’erigere lo stabilimento Anic a Ravenna. Fu Cavalcoli, infatti, che confortò Mattei e i suoi tecnici sulla disponibilità di acqua in quantità tale da consentire le produzioni industriali”. Per Casadio, fu grazie all’amicizia di questi tre grandi personaggi, “accomunati da una fede solida e da un altrettanto solida determinazione, che Ravenna ebbe lo stabilimento più grande della regione e uno dei maggiori in campo nazionale”.

    Mattei appartiene alla storia politica, sociale ed economica del nostro Paese, ha concluso Casadio: “la sua intraprendenza, il suo coraggio, le sue scelte e anche i suoi errori vanno ricondotti ai principi e ai valori di un’etica cristiana di solidarietà. Dalla lettura dei suoi scritti e discorsi appare evidente che al centro del suo interesse, della sua politica, della sua attività imprenditoriale, avesse conservato, sempre e comunque, l’uomo, il suo benessere, il suo progresso e l’affrancamento del nostro Paese da una atavica povertà”.

    Da: "Risveglio duemila", settimanale diocesano,(28 Ottobre 2022) dal testo di Massimo Montanari, con qualche adattamento.
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  4. #34
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    Lutto in Diocesi

    È MORTO IL DIACONO PIERO ZORNETTA.

    È morto lunedì sera a Santa Teresa, alla vigilia della festa di Ognissanti, Piero Zornetta, uno dei primi quattro diaconi permanenti della nostra diocesi, ordinato nell’aprile del 1981 dall’allora arcivescovo Ersilio Tonini. Preparazione al matrimonio, servizio all’altare e nella parrocchia di San Biagio: questo ha fatto Piero nei suoi 40 anni di diaconato nella Chiesa di Ravenna. Ma soprattutto per oltre 25 anni a Santa Teresa, ogni mattina, ha servito a Messa con i sacerdoti e poi ha portato la Comunione e il conforto agli ammalati. Un cammino condiviso con la moglie Piera e con i tre figli Lia, Paolo e Marco.

    L’arcivescovo di Ravenna-Cervia, monsignor Lorenzo Ghizzoni, e tutto il presbiterio lo affidano alla misericordia del Signore nella certezza della vita eterna e ringraziano il Signore per il suo ministero.

    Il funerale sarà celebrato il 4 novembre alle 11 nella parrocchia di San Biagio. Piero Zornetta sarà sepolto nel cimitero di San Pancrazio.
    _______________________________________
    Da: "Risveglio duemila" - Settimanale diocesano, con adattamenti
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  5. #35
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    Missione diocesana in Perù

    MISSIONE DIOCESANA IN PERÙ, SI PREPARA LA VISITA PASTORALE.

    L’ARCIVESCOVO E UNA DELEGAZIONE PARTIRANNO A NOVEMBRE

    Valigie in preparazione per l’Arcivescovo Lorenzo e per una delegazione diocesana composta dai diaconi Massimo Santi e Andrea Marchetti, con le mogli Silvia e Michaela, Angelica Morini, Pino Farinelli e anche la vicedirettrice di "Risveglio duemila", responsabile dell’edizione ravennate, Daniela Verlicchi.

    DAL 4 ALL’11 NOVEMBRE SARANNO IN VISITA PASTORALE ALLA MISSIONE DIOCESANA DI CARABAYLLO IN PERÙ, guidata da don Stefano Morini. Un’esperienza di condivisione e fraternità che parte da Ravenna e che sarà raccontata con cronache quotidiane sul giornale, sul sito www.risveglioduemila.it e attraverso la pagina Facebook.
    La condivisione è già iniziata: nelle valigie dei ravennati troveranno posto alimenti, materiale pastorale, offerte per la missione.

    (Fonte: Redazione di "Risveglio duemila" - Con adattamento)
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  6. #36
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    II Giornata nazionale di preghiera per le vittime e i sopravvissuti agli abusi.

    18 NOVEMBRE: II GIORNATA NAZIONALE DI PREGHIERA PER LE VITTIME E I SOPRAVVISSUTI AGLI ABUSI.

    Alle 20.45 la Veglia a San Francesco

    Si celebra il 18 novembre la II Giornata nazionale di preghiera della Chiesa italiana per le vittime e i sopravvissuti agli abusi, per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili.

    Con una serie di iniziative promosse dalle Chiese locali in tutto il Paese, si celebra il 18 novembre la II Giornata nazionale di preghiera della Chiesa italiana per le vittime e i sopravvissuti agli abusi, per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili. L’iniziativa, istituita in corrispondenza della Giornata europea per la protezione dei minori contro lo sfruttamento e l’abuso sessuale, coinvolge tutta la comunità cristiana nella preghiera, nella richiesta di perdono per i peccati commessi e nella sensibilizzazione riguardo a questa dolorosa realtà.
    Il tema che accompagna questo secondo appuntamento di consapevolezza e comunione è tratto dal Salmo 147: «Il Signore risana i cuori affranti e fascia le loro ferite». Dal dolore alla consolazione.
    Il Salmo celebra il Signore che ha creato il mondo e se ne prende cura, mantenendolo in vita e, allo stesso tempo, non abbandonando mai il suo popolo nel caos del dolore, che sconvolge la quotidianità e a volte fa smarrire l’identità. L’immagine della cura delle ferite del cuore lascia intendere la capacità di Dio di conoscere la sua gente nel profondo: ci sono ferite che non traspaiono all’esterno, ma che sono incise nell’intimo. Lì Dio sa arrivare per lenire il dolore e per avviare una guarigione profonda.
    Questa è la consolazione che aspetta coloro che sono legati al Signore: i dolori non sono esclusi, ma nessun dolore è definitivo. E così nasce la lode che incornicia il Salmo: il Signore non ha lasciato il suo popolo nel momento della sofferenza, né ha atteso che si riprendesse da solo. Lo ha invece raggiunto per riportarlo a casa, per consentirgli di tornare ad essere sé stesso: il popolo dei salvati.
    Da queste riflessioni nasce il tema della II Giornata nazionale di preghiera per le vittime e i sopravvissuti agli abusi. La consolazione, non atto formale ma imperativo per la comunità cristiana, diventa prossimità, accompagnamento, custodia, cura, prevenzione e formazione. Non si può distogliere lo sguardo davanti alle ferite provocate da ogni forma di abuso, né ci può essere guarigione senza la presa in carico del dolore altrui. Nella fiducia del conforto del Signore in ogni dolore, ciascuno è chiamato a sostenere questa nuova coscienza che matura e cresce nelle nostre Chiese.

    VEGLIA DI PREGHIERA DIOCESANA

    BASILICA DI SAN FRANCESCO RAVENNA, 18 NOVEMBRE 2022 ORE 20.45

    LETTURE E MUSICHE
    Coro della Cappella Musicale (della Basilica di San Francesco)
    Direttore GIULIANO AMADEI
    __________________________________
    (Dal sito dell’Archidiocesi, con integrazioni)
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  7. #37
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    85 primavere per Mons. Verucchi

    Oggi l'Arcivescovo Emerito di Ravenna-Cervia, figura di prestigio del clero modenese, S.E. MONS GIUSEPPE VERUCCHI compie 85 anni.
    Felicitazioni ed auguri vivissimi.
    Virtus ex Alto

  8. #38
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    GIOVEDÌ 24 NOVEMBRE ORE 9.45 RITIRO DEL CLERO

    Nella chiesa di S. Paolo Apostolo, in via Berlinguer 7 a Ravenna, giovedì 24 novembre dalle 9.45 ci sarà il Ritiro del Clero, guidato da SUOR ANASTASIA DEL MONASTERO DELLE CARMELITANE DI RAVENNA.


    25 NOVEMBRE: S. CATERINA D’ALESSANDRIA, PATRONA DEL SEMINARIO

    Seminario Arcivescovile - 25 novembre 2022

    Ore 19.30: vespri assieme al presbiterio e collaboratori
    ___________________
    (Dal sito dell'Arcidiocesi)
    Virtus ex Alto

  9. #39
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    Per un Natale all'insegna della solidarietà

    IL PAPA CI INVITA A UN NATALE PIÙ SOBRIO E A DONARE ALL’UCRAINA

    “La diocesi di Ravenna-Cervia, insieme con le comunità della diocesi – spiega il direttore don Alain Gonzalez Valdès – segue con attenzione e preoccupazione la situazione della popolazione Ucraina, duramente colpita della guerra con la Russia. Oltre alla preghiera incessante affinché il Signore Gesù, principe della Pace, doni la sua pace e la riconciliazione in questa difficile vicenda, ci rendiamo disponibili, attraverso la Caritas ad essere ponte tra la comunità di Ravenna-Cervia e la popolazione colpita. Inoltre, chiediamo ai parroci, alle parrocchie, alle associazioni laicali, alle congregazioni religiose, alle famiglie e a tutti i fedeli che fossero disponibili per l’accoglienza di profughi, di inviare la propria disponibilità a info@caritasravenna.it

    È possibile sostenere gli interventi di Caritas Italiana attraverso la Caritas diocesana.
    _______________________________
    Fonte: in sintesi dal sito dell'Arcidiocesi
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