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Discussione: Cronache dell'Arcidiocesi di Bari-Bitonto Anno 2022

  1. #1
    mar24
    visitatore

    Cronache dell'Arcidiocesi di Bari-Bitonto Anno 2022

    CRONACHE DELL'ARCIDIOCESI DI BARI-BITONTO Anno 2022
    Ultima modifica di mar24; 04-01-2022 alle 18:09

  2. #2
    Veterano di CR L'avatar di Ulell
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    Da ex cronachista non posso vedere la "mia" cronaca morire così. Cerco di rimetterla in moto per quanto possibile.

    Oggi l'arcivescovo di Bari - Bitonto ha fatto degli spostamenti importanti di sacerdoti fra parrocchie.
    Spero che i cambiamenti del forum mi consentano comunque di poter postare senza colpo ferire:

    Bari, 15 agosto 2022
    Solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria“In quei giorni Maria si alzò e andò in frettaverso la regione montuosa, in una città di Giuda” (Lc 1,39).
    Sorelle e fratelli carissimi,in questo giorno solenne desidero porgere a voi tutti un cordiale saluto e la mia vicinanza ricca di affetto per ciascuno. Spero di trovarvi in un tempo di riposo e distensione che aiuti a riprendersi dalle fatiche lavorative di un anno. Stamane farò visita ai nostri fratelli ospiti del Carcere della città e, sull’esempio di Maria, desidero comunicare loro la nostra vicinanza di Chiesa.Il citato brano di Luca è tratto dall’odierna liturgia e pone l’attenzione sulla disponibilità di Maria a prendersi cura di Elisabetta. Un gesto bellissimo, generato dall’incontro con la Parola che l’angelo le aveva rivolto. Tutto è intenso e intriso di una consapevolezza: la vita è percepita come dono. Essa si apre all’azione dello Spirito che la modella, la orienta, la libera da ogni calcolo e previsione. Maria lascia la sua casa e si avventura per strade lunghe e pericolose, da sola, colma della presenza di un Dio che la ama e la sospinge con la forza dello Spirito. Il lasciare tutto e partire non è mai semplice, anche per Maria: il suo sarà un viaggio non facile ma tutto confluirà nel canto del Magnificat, un’esplosione di gioia, con cui la Vergine Santa renderà gloria a Colui che è il centro gravitazionale della sua vita.È proprio guardando a Maria, e vivendo un prolungato discernimento di Chiesa, che sono giunto a individuare alcuni cambiamenti per la vita pastorale della nostra Arcidiocesi. Stiamo attraversando un tempo non semplice. Presbiteri sempre più anziani e scarsità di vocazioni sono motivo di un serio ripensamento delle nostre parrocchie che già si ritrovano in gravi difficoltà. Come Chiesa, a breve, saremo chiamati a riflettere sulla ministerialità dei presbiteri e dei laici e sull’approntare nuove forme di corresponsabilità che, a partire dalla realtà, ci vedano pronti nell’accogliere le sfide ormai alle porte.Con questa consapevolezza ho affrontato un tempo di ascolto, entrando in relazione con il territorio ecclesiale e le persone interessate, cercando di leggere percorsi possibili per tutti. Sono edificato per la serietà con cui ogni presbitero ha condiviso il discernimento e grato per la fiducia dimostrata. In tutti ho riscontrato fede nel Signore, amore per le proprie comunità e generosità di cuore. Momenti come questo comportano sofferenza, sia per i presbiteri che per le comunità di riferimento. Dopo anni di cammino e di condivisione, anche il distaccarsi con le sue fatiche diviene segno di un amore reale e reciproco vissuto per le comunità e i singoli. È vero anche che, in questo lasciare tutto e partire, si attua una dimensione di vera libertà del cuore, la stessa che caratterizzò il ministero di Gesù e l’esistenza di Maria.Ringrazio ciascuno per la comprensione e l’impegno nell’accogliere e accompagnare questa nuova tappa della vita ecclesiale che come fine ha la crescita del Regno. Belle le parole del Santo Padre indirizzate ai presbiteri e al Popolo di Dio nella sua lettera scritta in occasione del 160° anniversario della morte del Santo Curato d’Ars, la cui festa abbiamo da poco celebrato. Desidero rammentarle con voi, poiché suggellano alcune verità stupende:Grazie (cari sacerdoti) per tutte le volte in cui, lasciandovi commuovere nelle viscere, avete accolto quanti erano caduti, curato le loro ferite, offrendo calore ai loro cuori, mostrando tenerezza e compassione come il Samaritano della parabola (cfr Lc 10,25-37). […] Quanto bene fa l'esempio di un sacerdote che si avvicina e non si allontana dalle ferite dei suoi fratelli. Riflesso del cuore del pastore che ha imparato il gusto spirituale di sentirsi uno con il suo popolo; che non dimentica di essere uscito da esso e che solo servendolo troverà e potrà spiegare la sua più pura e piena identità, che gli consente di sviluppare uno stile di vita austero e semplice, senza accettare privilegi che non hanno il sapore del Vangelo; perché «eterna è la sua misericordia». Ringraziamo anche per la santità del Popolo fedele di Dio che siamo invitati a pascere e attraverso il quale il Signore pasce e cura anche noi con il dono di poter contemplare questo popolo «nei genitori che crescono con tanto amore i loro figli, negli uomini e nelle donne che lavorano per portare il pane a casa, nei malati, nelle religiose anziane che continuano a sorridere». […] Rendiamo grazie per ognuno di loro e lasciamoci soccorrere e incoraggiare dalla loro testimonianza; perché «eterna è la sua misericordia»”.(Papa Francesco ai sacerdoti in occasione del 160° anniversario della morte del santo Curato d'Ars)Con questi sentimenti comunico le nuove nomine e gli avvicendamenti nei vari incarichi pastorali:

    • Don Gianni De Robertis, recentemente nominato Vicario episcopale per le Periferie, assume la responsabilità di amministratore della Parrocchia “Natività di Nostro Signore” in Bari, quartiere San Pio.


    • Don Nicola Laricchia, già parroco della Parrocchia “Immacolata” in Modugno, viene nominato parroco della Parrocchia “San Nicola di Bari” in Adelfia.


    • Don Giovanni Caporusso, già parroco della Parrocchia “Santa Maria del Soccorso” in Noicattaro, è nominato parroco della Parrocchia “Santa Maria La Porta” in Palo del Colle.


    • Don Biagio Lavarra, già parroco della Parrocchia “San Marco” in Bari, viene nominato parroco della Parrocchia “Santa Maria Veterana” in Triggiano.


    • Don Marino Cutrone, già parroco della Parrocchia “San Nicola” in Toritto, è nominato parroco della Parrocchia Cattedrale “Santa Maria Assunta” (Concattedrale) in Bitonto.


    • Don Maurizio Lieggi viene nominato parroco della Parrocchia “Ognissanti” in Valenzano.


    • Don Nicola Mastrandrea, già parroco della Parrocchia “Santa Maria del Carmine” in Sammichele di Bari, è nominato parroco della Parrocchia “San Nicola” in Toritto.


    • Don Felice Iacobellis, già parroco della Parrocchia “San Nicola di Bari” in Adelfia, viene nominato parroco della Parrocchia “San Marco” in Bari.


    • Don Domenico Pietanza, già parroco della Parrocchia “Santa Maria Annunziata” in Cellamare, viene nominato parroco della Parrocchia “Resurrezione” in Bari.


    • Don Paolo Candeloro, già parroco della Parrocchia “Sant’Andrea Apostolo” in Bitonto, viene nominato parroco della Parrocchia “Immacolata” in Modugno.


    • Don Francesco Necchia, già amministratore della Parrocchia “Santa Maria Veterana” in Triggiano, viene nominato parroco della Parrocchia “Santa Maria del Carmine” in Sammichele di Bari.


    • Don Alessandro Decimo D’Angelo, già vicario parrocchiale della Parrocchia “San Nicola” in Toritto, viene nominato amministratore della Parrocchia “Santa Maria Annunziata” in Cellamare.


    • Don Andrea Magistrale, già vicario parrocchiale della Parrocchia “San Michele Arcangelo” in Bitetto, viene nominato amministratore della Parrocchia “Sant’Andrea Apostolo” in Bitonto.


    • Don Francesco Spierto, già vicario parrocchiale della Parrocchia Santuario “Santi Medici Cosma e Damiano” in Bitonto, viene nominato amministratore della Parrocchia “Santa Caterina vergine e martire” in Bitonto.


    • Padre Raffaele Massari viene nominato amministratore della Parrocchia “Santa Maria del Soccorso” in Noicattaro, presso la quale era già collaboratore.

    Il calendario degli avvicendamenti sarà concordato con i presbiteri coinvolti e comunicato nelle prossime settimane.
    Nell’esprimere gratitudine al Signore, invito i singoli presbiteri e le comunità tutte ad affidare alla materna intercessione di Maria Santissima Odegitria la vita di questa nostra Chiesa. È proprio lei che c’insegna la fiducia dell’abbandono e ci invita ad accogliere l’inedito di Dio come opportunità di crescita e di maturazione nella fede.
    Auguri e la benedizione del Signore scenda copiosa su tutti.

    ? Giuseppe Satriano
    Arcivescovo di Bari-Bitonto
    Fonte: https://www.arcidiocesibaribitonto.i...ichi-pastorali

    Questi avvicendamenti mi riguardano da vicino, dato che dopo 21 anni va via il mio sacerdote, e dopo 5, il mio padre spirituale che era viceparroco qui.
    Fedele al Papa!

  3. #3
    Veterano di CR L'avatar di Card.Luciani
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    Citazione Originariamente Scritto da Ulell Visualizza Messaggio
    Da ex cronachista non posso vedere la "mia" cronaca morire così. Cerco di rimetterla in moto per quanto possibile.

    Oggi l'arcivescovo di Bari - Bitonto ha fatto degli spostamenti importanti di sacerdoti fra parrocchie.
    Spero che i cambiamenti del forum mi consentano comunque di poter postare senza colpo ferire:



    Fonte: https://www.arcidiocesibaribitonto.i...ichi-pastorali

    Questi avvicendamenti mi riguardano da vicino, dato che dopo 21 anni va via il mio sacerdote, e dopo 5, il mio padre spirituale che era viceparroco qui.
    21 anni sono tanti ..Prega per loro e per chi arriverà! Sperando che le distanze non siano enormi, puoi sempre raggiungerli..
    In necessariis unitas, in dubiis libertas, in omnibus charitas!

  4. #4
    Veterano di CR L'avatar di Ulell
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    L'arcivescovo della diocesi di Bari-Bitonto, si è recato in occasione della Festa di Santissima Maria Assunta in Cielo a visitare i carcerati dell'istituto penitenziario di Bari

    Ecco la lettera inviata in tale occasione:

    «Desideravo portarvi la vicinanza di una Chiesa che prega per voi e con voi cerca di condividere questo cammino»

    Lettera dell'Arcivescovo Mons. Giuseppe Satriano alla Direttrice, al personale di Polizia e ai detenuti, in occasione della visita alla Casa Circondariale di Bari. Lunedì 15 agosto 2022, Solennità dell'Assunzione della Beata Vergine Maria
    Bari, 15 agosto 2022Solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria
    Cara Direttrice e cari Nicola, Romano, Vito…., cari fratelli e sorelle che con me condividete la vita di questa Città, ho da poco lasciato la struttura carceraria che ho voluto visitare stamane e negli occhi e nel cuore ripasso i volti e le parole vissuti nel nostro incontro. Ho desiderato farvi visita in un giorno particolare che la chiesa dedica alla Solennità dell’Assunzione di Maria, per molti il ferragosto, giorno in cui la città si rende deserta per la corsa verso i luoghi di riposo e di relax. Desideravo portarvi, insieme ai Cappellani, la vicinanza di una Chiesa che prega per voi e con voi cerca di condividere questo cammino.Le vostre storie ferite, i sentimenti espressi ci ricordano che il Carcere non può e non deve essere solo un luogo emarginante in cui scontare una pena, ma uno spazio umano dove le ferite inferte e ricevute sono chiamate a lasciarsi attraversare dalla luce della Speranza.Quanto accaduto nella Messa Crismale dello scorso Giovedì Santo ne è un segno ricco di profezia: i ragazzi del Carcere Minorile “Fornelli” fecero dono alla Chiesa diocesana di Bari-Bitonto del profumo necessario per confezionare il Sacro Crisma. Gesto bello e significativo che fa cogliere come anche dalle periferie umane più compromesse può sgorgare vita e vita buona.Oggi nel passare, salutare, ascoltare, nel giocare a bigliardino e consegnare una piccola immagine della Beata Vergine Maria, Madre di ogni uomo, ho desiderato attestare la vicinanza di Dio che mai abbandona i suoi figli. Non solo, avevo bisogno di non chiudere gli occhi, di tenerli aperti per scorgere, ancora una volta, i bisogni di questo mondo da voi abitato e da noi spesso ignorato. Un mondo dove la sofferenza è lacerante, dove le relazioni non sono semplici, dove il dolore è compagno di cella. Un mondo dove uomini e donne, limitati nel numero, con la loro professionalità cercano di prendersi cura e accompagnare la vita di ciascuno.Tutto questo bagaglio di umanità viva non può essere ignorato e necessita di spazi esistenziali dignitosi; di relazioni autentiche capaci di condividere la sofferenza e la speranza; di quella “transumanza”, la definiva don Tonino Bello, “dalla pace della coscienza… alla coscienza della pace”. A voi che siete ”dentro” e a noi che siamo “fuori” gli auguri più cari.La Vergine Maria che visita S. Elisabetta, sia modello ispiratore di un esodo verso l’altro che siamo chiamati a compiere con fiducia, sempre. Buona vita!
    ? don Giuseppe, Vescovo



    Fonte: https://www.arcidiocesibaribitonto.i...questo-cammino
    Ultima modifica di Ulell; 17-08-2022 alle 08:39
    Fedele al Papa!

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