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Discussione: Cronaca della Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla - Anno 2022

  1. #31
    Veterano di CR L'avatar di Lollo
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    Ci sono diverse vedute in merito: ad esempio, nella mia diocesi, raramente capita che l’ex parroco presenzi all’ingresso del suo successore. E se capita, è perché andato in pensione e non trasferito (proprio come sarebbe nel caso di mons. Camisasca). Ma anche in questo caso non tutti sono di quest’idea.
    "Non quod ego volo, sed quod tu" (Mc 14,36)

  2. #32
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    Mi viene di ricordare i casi di Mons. Cocchi e dei cardinali Biffi e Caffarra, per restare in Emilia, che non presenziarono all’ingresso del successore.
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  3. #33
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    Diciamo che trovo indelicato che il predecessore non sia presente all'ingresso del successore, cosa che normalmente avviene ovunque.
    Se devo essere sincero, questa prassi, che si è instaurata negli ultimi 15-20 anni, non mi ha mai convinto.
    Mi spiego: la presenza del vescovo emerito all'ingresso del successore rischia sempre di attirare l'attenzione sul primo e non, come sarebbe doveroso, sul secondo. Essendo stato alla guida della Diocesi per un periodo più o meno lungo, si sono inevitabilmente creati dei rapporti umani tra il vescovo uscente e il suo clero e popolo, rapporti che per forza di cose non vi sono ancora con il nuovo arrivato. Sembrerebbe quasi una seconda festa per il vecchio pastore, dopo la celebrazione di fine ministero, che non per il nuovo.
    A mio parere, una volta che l'emerito ha salutato ufficialmente la Diocesi, è chiaramente libero di tornarvi in qualsiasi occasione, lieta o triste, ma tra tali occasioni non dovrebbe esserci l'ingresso del successore.

    Discorso differente per l'Ordinazione episcopale del nuovo ordinario, qualora egli non sia ancora vescovo al momento della nomina. In questo caso, se l'ordinazione avviene nella Cattedrale di destinazione dell'eletto, è doveroso che a conferirgli la pienezza del Sacramento dell'Ordine sia il suo predecessore, il quale poi, come prescrive il Pontificale Romano, dopo i riti di ordinazione veri e propri lascerà al nuovo Vescovo la presidenza della Liturgia Eucaristica. In questo modo, il novello pastore entra nella genealogia episcopale quale "figlio" del suo predecessore.

    Se, invece, l'ordinazione avviene nella Diocesi di origine dell'eletto, ritengo opportuno che il predecessore sia almeno co-consacrante principale, come di fatto avviene di solito.

    Ma la presa di possesso non è atto sacramentale e non va a toccare la successione apostolica, bensì è mero atto canonico, per il quale è sufficiente la presenza del Metropolita o di un suo delegato.
    Venit Ioannes Baptista praedicans in deserto Iudaeae et dicens:
    «Paenitentiam agite; appropinquavit enim regnum caelorum».
    (Matth. 3, 1-2)

  4. #34
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    Discorso differente per l'Ordinazione episcopale del nuovo ordinario, qualora egli non sia ancora vescovo al momento della nomina. In questo caso, se l'ordinazione avviene nella Cattedrale di destinazione dell'eletto, è doveroso che a conferirgli la pienezza del Sacramento dell'Ordine sia il suo predecessore, il quale poi, come prescrive il Pontificale Romano, dopo i riti di ordinazione veri e propri lascerà al nuovo Vescovo la presidenza della Liturgia Eucaristica. In questo modo, il novello pastore entra nella genealogia episcopale quale "figlio" del suo predecessore.
    Proprio come avvenuto a Cremona nel 2016, quando mons. Lafranconi ordinò mons. Napolioni.Sempre a Cremona (per citare il secondo caso modello) è stato ordinato vescovo mons. Perego, il cui predecessore a Ferrara, il defunto arcivescovo mons. Negri, era stata co-consacrante principale (la celebrazione era stata presieduta da mons. Napolioni).
    "Non quod ego volo, sed quod tu" (Mc 14,36)

  5. #35
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    In preghiera per la pace

    IN PIAZZA SAN PROSPERO TESTIMONIANZE E PREGHIERE PER LA PACE

    SABATO 19 MARZO ALLE 18.30 A REGGIO EMILIA, IN PIAZZA SAN PROSPERO, SI TERRÀ L’EVENTO “ARTIGIANI DI PACE”, UN INCONTRO DI TESTIMONIANZE E PREGHIERE PER LA PACE PROMOSSO DA: DIOCESI DI REGGIO EMILIA-GUASTALLA, ASSOCIAZIONE SUD CHIAMA NORD, AGESCI DI REGGIO EMILIA, CENTRO DI COOPERAZIONE MISSIONARIA – ONLUS E ORDINE FRANCESCANO SECOLARE.

    L’intera comunità diocesana, con l’Arcivescovo Giacomo Morandi, è invitata a radunarsi come un’unica famiglia, insieme a fedeli di altre religioni e a non credenti, per rispondere all’antica domanda “Dov’è tuo fratello?” (Gen 4,9), un interrogativo che oggi ci inquieta e ci spinge a unire le nostre preghiere e le nostre forze: “perché mio fratello è in Ucraina, in Russia, in fuga da ogni guerra. Mio fratello è in cerca di pace”.

    Durante “Artigiani di pace” si susseguiranno preghiere, momenti musicali e le testimonianze di don Giuseppe Dossetti junior e di Nicola Ortolani, volontario di ritorno da Sighet dove ha portato aiuti ai profughi ucraini. L’incontro si concluderà con una fiaccolata, pensando alla luce come simbolo di speranza e di fratellanza, e con gli interventi di padre Mykhaylo Khromyanchuk, cappellano per l’assistenza pastorale agli ucraini cattolici, e del pastore diocesano, il Vescovo Giacomo.

    Le realtà che volessero esprimere il proprio sostegno all’iniziativa possono darne comunicazione all’indirizzo e-mail info@sudchiamanord.com; durante la serata saranno letti i nomi di tutte le realtà aderenti.
    ___________________________
    Fonti: sito e settimanale diocesani
    Virtus ex Alto

  6. #36
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    Il Vescovo Giacomo in visita a Guastalla

    20 MARZO 202: CORALE ABBRACCIO DEL POPOLO DI GUASTALLA AL VESCOVO GIACOMO

    il vescovo Giacomo Morandi si è recato, come da tradizione dei vescovi reggiani all’inizio del loro magistero, a Guastalla, ex sede vescovile, storica e suggestiva cittadina sul Po, nella bassa reggiana. Un popolo festante ha accolto il Vescovo Giacomo, che dopo i saluti ufficiali ha presieduto l’Eucarestia nella prestigiosa concattedrale di San Pietro, da pochi anni restituita al suo originario splendore. Prima della celebrazione il Vescovo si è raccolto in preghiera nella Cappella Eucaristica e ha reso omaggio alla memoria dei vescovi guastallesi ivi sepolti. L’Arcivescovo ha indossato il medesimo pregevolissimo parato dell’ingresso in diocesi e recava il pastorale del Beato Andrea Carlo Ferrari, che proprio a Guastalla iniziò giovanissimo il suo esemplare magistero episcopale. L’arcivescovo Giacomo nel corso della partecipata e suggestiva Eucarestia ha tenuto una vibrante omelia, a sfondo esclusivamente religioso.
    Virtus ex Alto

  7. #37
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    IN CATTEDRALE, RISONANZE DELLA PAROLA

    Riprendono oggi, domenica 3 aprile, alle ore 16:45 nel Coro della Cattedrale di Reggio Emilia gli appuntamenti di Risonanze della Parola , la rassegna dedicata al rapporto tra parola e musica programmata all’interno della stagione Phos Hilaron promossa da casa Madonna dell’Uliveto e IDML di Reggio Emilia.

    SINFONIA DELL’UMILTÀ è il titolo dell’appuntamento che prende spunto dal libro del sacerdote-teologo Emmanuel Faure edito dalle Edizioni Quiquajon di Bose.
    Con vivacità e semplicità l’autore suona una musica che collega terra e cielo, passato e presente, dando voce alla sapienza dei padri del deserto e di altri monaci come a compagni di coro. Eseguendo lo stesso spartito, ovvero il vangelo vissuto nel deserto, essi intrecciano le loro voci per comporre una sinfonia spirituale sul tema dell’umiltà.

    Darà voce al testo Antonio Burani, mentre le musiche saranno eseguite da un trio al femminile di docenti dell’Idml; suoneranno Benedetta Polimeni e Letizia Spaggiari al flauto accompagnate da Nadia Torreggiani al pianoforte. Le tre interpreti vantano, oltre all’attività didattica, un importante curriculum concertistico con orchestre e gruppi cameristici in Italia e all’estero. Eseguiranno musiche di: Berthier, Bach, Vivaldi, Gaubert. L’evento si svolgerà nel rispetto delle norme anti Covid. Obbligo mascherina (consigliata FFP2) e grennpass.

    - Dal sito della Diocesi -
    Virtus ex Alto

  8. #38
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    Lo stemma del Vescovo Giacomo



    DESCRIZIONE DELLO STEMMA DELL’ARCIVESCOVO GIACOMO MORANDI
    VESCOVO DI REGGIO EMILIA – GUASTALLA

    Lo stemma dell’Arcivescovo Giacomo Morandi si compone di quattro parti con al centro – in cuore – la croce di San Geminiano patrono principale dell’Arcidiocesi di Modena-Nonantola e con i colori caratteristici – giallo e blu – della città di Modena.
    Nel primo riquadro il Libro aperto della Parola di Dio al quale ogni credente attinge per avere luce e forza per camminare secondo la volontà di Dio. Colui che è chiamato ad essere pastore del popolo di Dio è il primo uditore e servo di questa Parola vero e autentico nutrimento del popolo a lui affidato.
    A fianco del Libro, un Gufo i cui occhi grandi gli permettono di vedere anche e soprattutto nella notte. È il simbolo di colui che vigilia – del monaco – che nella contemplazione orante della Parola riesce ad intuire la volontà del suo Signore, acquisisce quella sapienza del cuore che non è semplicemente il frutto del suo studio e della sua competenza, ma dono che scaturisce dall’intimità e dall’amicizia con il Signore Gesù Cristo al quale ha consegnato la sua vita. Ogni credente è chiamato a questa intimità che gli dischiude il significato della sua esistenza e lo rende capace anche nella notte della prova, di intravedere le tracce e i segni della presenza del Risorto.
    Nel terzo riquadro a sinistra la Stella simbolo della Vergine Maria che ha accolto e meditato nel suo cuore la Parola divenendo Madre. In lei Madre di Cristo, ogni discepolo ha il modello permanente di come ci si pone nei confronti della Parola di Dio: una Parola accolta e meditata che riempie di fecondità e benedizione la vita di ogni battezzato.
    Infine, nel quarto riquadro la barca con una rete con sette pesci. È l’immagine della Chiesa inviata ad evangelizzare. I sette pesci esprimono pienezza e universalità. La scena evangelica a cui si allude è quella descritta in Gv 21. I discepoli guidati da Pietro ritornano senza aver preso nulla, il Signore risorto va loro incontro e li invita ad uscire di nuovo a pescare e questa volta la pesca è sovrabbondante. Il racconto ha un’intensa coloritura eucaristica. Il Signore risorto visita la sua Chiesa in ogni Eucaristia celebrata: è da questo incontro che la Chiesa trae la fecondità della sua missione e la certezza che è il Signore a guidare la sua Chiesa che mai rimane orfana e sola.
    Il motto
    Il motto dello stemma è parte del colloquio tra il Signore risorto e Simon Pietro dopo la pesca miracolosa. Un Simon Pietro addolorato ma infine redento, dice al suo Signore che Egli conosce tutto, cioè conosce la sua debolezza e fragilità. Attraverso questa esperienza Pietro ha compreso che potrà pascere il popolo di Dio non perché possiede qualità che lo innalzano, ma perché anche lui è stato salvato da quel Signore a cui, in quell’ultima sera, aveva promesso – non senza orgoglio – di donare la vita. Ora Pietro, redento, amato e infine umile, confessa l’amore per il suo Signore, fondamento del suo servizio incondizionato ai fratelli.
    _________________
    Fonte: sito diocesano
    Virtus ex Alto

  9. #39
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    Settimana Santa 2022

    PER LA CHIESA DI REGGIO EMILIA-GUASTALLA, SARÀ LA PRIMA PASQUA INSIEME AL NUOVO PASTORE, L’ARCIVESCOVO GIACOMO MORANDI, CHE PRESIEDERÀ LE CELEBRAZIONI PRINCIPALI.

    La Settimana Santa e la Pasqua 2022 giungono in una fase di superamento delle misure di contrasto alla diffusione dell’epidemia da Covid-19 in conseguenza della cessazione dello stato di emergenza, con la possibilità di riprendere a celebrare i riti “in presenza” e le processioni, pur conservando atteggiamenti improntati alla prudenza; in particolare, fino al 30 aprile, in ottemperanza al DL 24/2022 è obbligatorio indossare la mascherina all’interno dei luoghi di culto.


    NELLA DOMENICA DELLE PALME, 10 APRILE, IL VESCOVO ALLE ORE 11 GUIDERÀ LA PROCESSIONE DAL SAGRATO DELLA BASILICA DI SAN PROSPERO ALLA CATTEDRALE, DOVE ALLE 11.30 PRESIEDERÀ LA CELEBRAZIONE EUCARISTICA.

    NELLA GIORNATA DEL GIOVEDÌ SANTO, 14 APRILE, IN CATTEDRALE L’ARCIVESCOVO PRESIEDERÀ LA MESSA CRISMALE ALLE ORE 9.30, CON LA BENEDIZIONE DEGLI OLII SANTI, E LA MESSA “IN COENA DOMINI” ALLE ORE 18; CON QUEST’ULTIMA EUCARESTIA, CHE DÀ INIZIO AL TRIDUO PASQUALE, si entrerà nel silenzio che verrà interrotto solo la notte del Sabato santo.

    IL VENERDÌ SANTO, 15 aprile, sarà caratterizzato da altri due momenti significativi presieduti dal Vescovo Giacomo: la Celebrazione della Passione del Signore alle ore 18 in Cattedrale e la Via Crucis cittadina, che ritornerà ad essere itinerante; partendo dal sagrato della Basilica della Ghiara, con ritrovo alle ore 21, la Via Crucis raggiungerà la Cattedrale percorrendo corso Garibaldi e via Farini. Durante le liturgie non mancherà una speciale intenzione di preghiera per la pace nel mondo e in particolare nei paesi tuttora sconvolti dalle atrocità della guerra.

    SABATO SANTO, 16 APRILE, MONSIGNOR MORANDI PRESIEDERÀ IN CATTEDRALE CON INIZIO ALLE ORE 21 LA SOLENNE LITURGIA DELLA VEGLIA PASQUALE, nella quale amministrerà i sacramenti dell’iniziazione cristiana ad un gruppo di catecumeni.

    NELLA DOMENICA DI PASQUA, 17 APRILE, IL VESCOVO GIACOMO PRESIEDERÀ LA SOLENNE CELEBRAZIONE EUCARISTICA NELLA CONCATTEDRALE DI GUASTALLA ALLE ORE 10.30, MENTRE IN CATTEDRALE A REGGIO EMILIA LA STESSA LITURGIA SARÀ GUIDATA ALLE 11.30 DAL VICARIO GENERALE E DALL’ARCIVESCOVO ALLE ORE 18.

    Il Centro Diocesano Comunicazioni Sociali trasmetterà in diretta streaming soltanto la Messa Crismale (14 aprile ore 9.30) e la Veglia Pasquale (16 aprile ore 21), sul canale YouTube La Libertà Tv e sulle emittenti e i siti che ne faranno richiesta.
    _______________
    Dal sito diocesano
    Virtus ex Alto

  10. #40
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    BEATO ROLANDO RIVI, IN GHIARA LA MEMORIA DEL MARTIRIO

    Mercoledì 13 aprile, nella Basilica della Ghiara, alle ore 18 inizierà la recita del santo Rosario dei martiri, in preghiera per la pace. ALLE ORE 18.30 IL NOSTRO NUOVO VESCOVO, ARCIVESCOVO GIACOMO MORANDI, PRESIEDERÀ LA SANTA MESSA NELLA MEMORIA DEL MARTIRIO.

    In questa occasione sarà esposta alla venerazione dei fedeli il prezioso reliquiario usato nel giorno della Beatificazione, contenente una ciocca di capelli di Rolando intrisa del sangue del martirio. Il sangue stesso di Cristo che continua a essere versato nella storia. La celebrazione sarà accompagnata dai canti del coro Dulcis Christe.
    _________________
    Dal sito della Diocesi
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