Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
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Discussione: Cronaca della Arcidiocesi Metropolitana di Modena-Nonantola - Anno 2022

  1. #51
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    Il ritorno a Dio di Dom Gregorio

    Vasto cordoglio a Modena per la morte di DOM GREGORIO COLOSIO, monaco e sacerdote della Abbazia di San Pietro.

    "Questa sera è salito alla Casa del Padre il nostro dom Gregorio Colosio. Riposi nella pace del Signore. Amen" – questo lo scarno annuncio della comunità monastica di San Pietro.



    Conosciutissimo in città e in tutto il circondario modenese, Il carismatico monaco benedettino della Congregazione Sublacense-Cassinese è deceduto all'età di 84 anni, il 13 maggio scorso per l'aggravarsi di una malattia che lo affliggeva da tempo.

    Padre Gregorio, simpaticamente soprannominato don Greg - o meglio super Greg, per ben 56 anni è stato il vero punto di riferimento del monastero di San Pietro, un tempo abbazia gloriosa e fiorente ma in questi ultimi tempi segnata da una progressiva decadenza. Per tantissimi bisognosi, badanti, emigrati era il naturale referente, l’immagine operante della carità e dell’aiuto fraterno nel nome di Cristo.
    Originario della provincia di Bergamo, don Gregorio era giunto o al monastero benedettino modenese al termine del suo percorso formativo, nel lontano 1966. Tra il 1984 e il 2004 fu Parroco di San Pietro, per poi tornare ad essere un "semplice" e instancabile monaco, sempre sereno e pronto a donare a tutti un saluto e una parola di conforto.

    “DON GREGORIO ERA UNICO NEL SUO ENTUSIASMO, NELLA SUA CORDIALITÀ E IN QUELL’APPROCCIO FANCIULLESCO A TUTTE LE COSE – queste le commosse parole del Vescovo Erio Castellucci – È STATO UN TESTIMONE DELLA PASSIONE ESAGERATA DI DIO PER GLI UOMINI”.

    Infaticabile e fornito di una sensibilità pastorale non comune ha curato la formazione dei giovani della parrocchia e del gruppo Scout, fino all'assistenza costante ai malati e alle persone in fin di vita, con un'attenzione particolare per gli stranieri e gli emarginati.

    Formato alla spiritualità benedettina, ha saputo coniugare le riflessioni profonde spinte dalla sua vocazione con una carità fatta di esuberanza, disponibilità e giornate frenetiche, in giro per Modena laddove era richiesta la sua presenza. Per tanti anni in sella al suo motorino, poi con l'aiuto di tanti autisti "volontari", fino ai suoi ultimi giorni di vita.

    LE ESEQUIE SARANNO CELEBRATE MARTEDÌ 17 MAGGIO, ALLE ORE 9,00 NELLA BASILICA ABBAZIALE DI SAN PIETRO: la splendida chiesa dalle linee tardo gotiche e rinascimentali da lui tanto ammirata.
    _________________
    Notizie tratte e rielaborate da fonti giornalistiche locali
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  2. #52
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    In ricordo del medico e martire missionaria LUISA GUIDOTTI MISTRALI

    MESSA IN DUOMO PER LUISA GUIDOTTI NEL 90° DELLA NASCITA

    Martedì 17 maggio alle ore 18, presso il Duomo di Modena, verrà celebrata dall’Arcivescovo Erio Castellucci la S. Messa in occasione del 90° anniversario della nascita di Luisa Guidotti, missionaria nata a Parma il 17 maggio 1932 e morta in Zimbabwe il 6 luglio 1979.

    Descritta come un «medico diligente e attento», Guidotti testimoniava un impegno fondato «sulla solidarietà e sull’amore»; una «donna viva e felice, innamorata della sua gente». La sua esperienza missionaria si è svolta presso l’Associazione femminile medico-missionaria, oggi conosciuta come Associazione sanitaria internazionale.

    Dal 23 ottobre 1988, le sue spoglie riposano nel Duomo di Modena per volontà dell’Arcivescovo Bartolomeo Santo Quadri.

    DAL 1996 È IN CORSO IL PROCESSO DI BEATIFICAZIONE, LA CUI FASE DIOCESANA SI È CONCLUSA IL 23 NOVEMBRE 2013.
    _____________________
    Fonte: sito dell'Arcidiocesi
    Virtus ex Alto

  3. #53
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    Il Guercino risanato - Da Finale Emilia a Nonantola un magnifico dipinto

    UN EVENTO IMPORTANTE NELL'AMBITO DELLE GIORNATE DI VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE ECCLESIASTICO.



    – DA DOMENICA 15 A DOMENICA 22 MAGGIO 2022 SONO IN CORSO DI SVOLGIMENTO IN TUTTA ITALIA LE GIORNATE DI VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE ECCLESIASTICO: un’occasione per far conoscere territori e comunità attraverso eventi di valorizzazione organizzati da Uffici diocesani, Musei,
    Archivi e Biblioteche ecclesiastici (MAB). L’iniziativa, il cui tema quest’anno è “visioni di comunità”, è promossa dall’Ufficio Nazionale per i Beni Culturali Ecclesiastici e l’Edilizia di Culto della CEI-Conferenza Episcopale Italiana.

    Nell’Arcidiocesi di Modena-Nonantola tutti i numerosi istituti culturali diocesani, tra Modena e Nonantola, hanno voluto partecipare, coordinati dall’Ufficio diocesano beni culturali, offrendo al pubblico un articolato e ricco calendario di appuntamenti, tra cui merita di essere segnalato l’evento tenutosi domenica 15 maggio alle ore 15,30 a Nonantola presso il MUSEO BENEDETTINO E DIOCESANO D’ARTE SACRA.
    Nella incomparabile cornice dell'Augusta Basilica Abbaziale di S. Silvestro in Nonantola è stato presentato il restauro di un celebre dipinto del Guercino: un vero e proprio capolavoro ritrovato. Il sapiente e attento restauro, a cura di Simona Roversi e Daniele Bizzarri, è stato reso possibile dai fondi 8×1000della CEI. Dopo le forzate chiusure dovute alla pandemia e dopo il meticoloso restauro ritorna visibile nei suoi colori luminosi uno dei capolavori del Guercino, la Madonna con Gesù Bambino e San Lorenzo. La grande tela, proveniente dalla Chiesa del Seminario di Finale Emilia, è in deposito da 10 anni al Museo Diocesano, dopo esser stata salvata dalla distruzione causata dal sisma del 2012. E proprio nel primo decennale da quei tragici momenti che hanno sconvolto l’Emilia, il nostro Museo Diocesano vuole rilanciare il proprio ruolo di istituzione al servizio della tutela e della valorizzazione del nostro ricco e prestigioso patrimonio artistico, espressione della fede dei nostri padri.
    _____________________________________
    Notizia tratta e rielaborata da "Sul Panaro net"
    Virtus ex Alto

  4. #54
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    Cinquantesimo della Fism Modena

    CELEBRAZIONE COL VESCOVO PER IL 50° DELLA FISM MODENA

    Il 50° anniversario della Federazione italiana scuole materne (Fism) di Modena, sarà celebrato mercoledì 18 maggio, con la Messa presieduta in Duomo alle 18 dall’Arcivescovo Erio Castellucci.
    Il 19 maggio 1972, infatti, nacque a Modena l’associazione delle scuole materne non statali «Maria Assunta», mentre il 1° marzo 1974, per volontà della Conferenza episcopale italiana, si costituì a livello nazionale la Fism, alla quale l’associazione locale aderisce.

    La celebrazione dà l’avvio ad un percorso itinerante di incontri, proposte ed iniziative che si svilupperà nei prossimi mesi in tutto il territorio provinciale modenese.
    Le 70 scuole Fism della provincia di Modena costituiscono il maggior raggruppamento di scuole non statali e alcune di esse sono presenti nel territorio modenese da più di 100 anni.
    Tutte hanno la parità scolastica e, pertanto, fanno parte del Sistema nazionale d’istruzione offrendo un servizio pubblico; in 22 scuole è presente il servizio educativo 0/3 dove è stato avviato il processo di accreditamento regionale.
    _______________________
    - Fonte: sito dell'Arcidiocesi -
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  5. #55
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    Il corale abbraccio di Modena a padre Gregorio

    FOLTA PRESENZA AI FUNERALI DEL MONACO BENEDETTINO, SCOMPARSO A 84 ANNI DOPO 56 ANNI VISSUTI IN SAN PIETRO.



    Tantissimi modenesi, hanno voluto tributare l'ultimo saluto a padre Gregorio Colosio, il monaco giunto giovanissimo a Madena per restarvi per sempre, divenuto poi lietamente modenese d'adozione. La pur vasta basilica abbaziale di San Pietro, tra le più ampie chiese della Arcidiocesi, ha faticato ad accogliere quasi un migliaio di persone in occasione dei funerali che si sono svolti ieri martedì 17 maggio.
    Un omaggio spontaneo ed affettuoso, che testimonia il profondo affetto che circondava Dom Gregorio per il suo generoso ed intrepido apostolato.
    Numerose le presenze di ecclesiastici ed autorità, tra le quali in forma ufficiale lo stesso sindaco. Non mancavano i suoi Scout, alcuni dei quali ormai con i capelli bianchi, politici e parrocchiani di vecchia o nuova data, senza dimenticare le badanti, per le quali tanto ha fatto nel corso dei decenni.
    A presiedere la Santa Messa il modenese MONS. GIUSEPPE VERUCCHI, ARCIVESCOVO EMERITO DI RAVENNA-CERVIA, che ha svolto una toccante nell'omelia. Una immagine in particolare è stata particolarmente evocativa, con riferimento alla fiamma dello Spirito Santo e all'entusiasmo che ha sempre contraddistinto il monaco: "Don Gregorio saltellava - una caratteristica che non sarà sfuggita a nessuno - Da questa vita donata al Signore e donata al prossimo nasce quella scintilla. Di don Gregorio mi piace dire: è un uomo. Che saluta tutti, che sta in mezzo alla gente, che affronta le persone con generosità e disponibilità. Aldilà delle proprie capacità. Non riusciva a dire di no. Un uomo. E vuol dire molto.
    Padre Gregorio era anche un religioso, una persona che si dona totalmente a Cristo. Inserito nella tessuto della città e nella modenesità".
    "Voi siete la più bella omelia di oggi. Vedo una cosa stupenda. Vuol dire chi era e chi è. È stato un uomo, un sacerdote, un personaggio originale. Disponibile, religioso. Ricco di fede, di fiducia, si speranza e di coraggio - ha aggiunto Mons. Verucchi - Per sempre una fiammella che saltella per il paradiso".

    Diverse testimonianze si sono poi susseguite al termine della celebrazione eucaristica, accolte dagli applausi e da qualche lacrima. Le spoglie di Dom Gregorio riposano ora a Vigolo, suo paese natale.

    (FONTE: Notizie tratte e rielaborate da “Modena Today”)
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  6. #56
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    Augusta Abbazia di Nonantola tra passato e futuro

    ABBAZIA TRA PASSATO E FUTURO: RESTAURO DELLA CRIPTA E NUOVI SPAZI PER IL MUSEO DIOCESANO

    L'IMPEGNO DELL'ARCIDIOCESI A TUTELA DEL GLORIOSO MONUMENTO, ESPRESSIONE DI FEDE, STORIA E CIVILTÀ



    Nel 2017, durante il cantiere di ricostruzione post sisma 2012, si è constatato che non tutte le parti dell’Abbazia di San Silvestro (VIII sec.) sarebbero state restaurate, perché non direttamente danneggiate dal terremoto. In particolare, l’attenzione si era concentrata sulla cripta, dove l’endemico e secolare problema dell’umidità richiedeva un intervento specifico per migliorare la situazione.

    Accanto all’urgenza di risanamento e di pulitura della cripta (la più vasta di tutta l'Italia) è maturata la necessità di risistemare il piano terra del Palazzo Abbaziale, allo scopo di predisporre ambienti più consoni alle esigenze del museo che registra un costante aumento del numero d’ingressi e delle attività, interrotto soltanto dalla pandemia, ma che già in questi primi mesi primaverili del 2022 mostra un netto indice di crescita.

    Grazie alla collaborazione tra abbazia, museo e ufficio diocesano beni culturali, è stata presentata domanda di contributo al Ministero per i beni e le attività culturali e nel 2018 è arrivata la conferma del finanziamento di 500.000 euro suddiviso in due stralci. Il ministero ha erogato il contributo al Segretariato regionale Beni Culturali per l’Emilia Romagna che, in qualità di stazione appaltante, ha affidato la direzione dei lavori all’architetto Mattia Bonassisa, funzionario della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Bologna. Il progetto di restauro e rifunzionalizzazione è stato redatto, su commissione di Arcidiocesi e Chiesa abbaziale, dall’arch. Vincenzo Vandelli coadiuvato dall’arch. Domenico Biondi dello studio “Progettisti Associati” di Sassuolo, che avevano già seguito l’intervento di recupero post sisma dell’Abbazia e che ben conoscevano la realtà in cui si doveva intervenire.

    Il progetto ha previsto:

    Basilica abbaziale – cripta: risanamento dall’umidità, migliore deflusso delle acque meteoriche, restauro conservativo delle murature e delle colonne, pulitura dei capitelli longobardi;
    piano terra del Palazzo abbaziale: adeguamento funzionale di spazi al servizio del museo, con nuovo ingresso, biglietteria e bookshop, spazio guardaroba, sale di accoglienza, tre aule didattiche attrezzate, sala polifunzionale, rifacimento dei servizi igienici, inserimento di pedane e percorsi per l’abbattimento delle barriere architettoniche; adeguamento e certificazione degli impianti elettrici e di riscaldamento/raffrescamento.
    Dopo la riapertura nel 2018 dell’Abbazia danneggiata dal sisma del 2012, proseguono dunque gli interventi per il recupero e la valorizzazione dell’importantissimo complesso benedettino di Nonantola. Grazie al consistente finanziamento del Ministero della cultura, si è potuto avviare un “doppio cantiere” finalizzato da una parte al restauro della cripta, con i suoi preziosi capitelli longobardi, e dall’altra alla rifunzionalizzazione di alcuni ambienti al piano terra dell’adiacente Palazzo Abbaziale destinati ad ampliare gli spazi del museo diocesano per l’accoglienza del pubblico e le attività didattiche ed educative.

    ALL’INAUGURAZIONE, SABATO 21 MAGGIO DALLE ORE 11.00, PRESENZIERÀ, FRA GLI ALTRI, IL SEGRETARIO REGIONALE DEL MINISTERO DELLA CULTURA DELL’EMILIA ROMAGNA, ARCHITETTO CORRADO AZZOLLINI.

    Accanto a questi interventi, l’Arcidiocesi – proprietaria del Palazzo abbaziale – ha proceduto anche al rifacimento delle facciate esterne del complesso, che risultavano fortemente deteriorate per il degrado dell’intonaco, causato dall’umidità di risalita, e degli infissi, esposti alle intemperie.

    Questa occasione segna una ripartenza del Museo, dopo i difficili anni causati dalla pandemia, con nuovi ambienti ristrutturati, con nuova impiantistica, al fine di valorizzare vieppiù questo straordinario patrimonio storico e artistico rappresentato dal prestigiosocomplesso abbaziale, reso ancor più accessibile e inclusivo: grazie alla realizzazione di pedane per l’abbattimento delle barriere architettoniche, tutti gli spazi del museo e il collegamento con l’abbazia saranno completamente accessibili in autonomia da persone con ridotte o impedite capacità motorie.
    Un valore aggiunto per un museo davvero aperto a tutti!

    - (Fonte: ripreso e rielaborato dal sito dell'Archidiocesi) -
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  7. #57
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    Anniversario della B.V. della Sassola

    CAMPOGALLIANO - ANNIVERSARIO DELLA B.V. DELLA SASSOLA



    Il 25 maggio, nella ricorrenza annuale che ricorda la manifestazione a Campogalliano della B.V. venerata sotto il nome della Sassola, quest’anno ritorna la tradizionale e suggestiva fiaccolata processionale al calare della notte dalla parrocchiale al santuario. La S. Messa che la precede, tradizionalmente assegnata a un vescovo o a un prelato, quest’anno sarà presieduta da DON ANDREA GARUTI, PREVOSTO DI CAMPOGALLIANO DAL 2002 AL 2017 ED ATTUALE PARROCO DI SANTA RITA A MODENA, CHE RICORDA QUEST’ANNO IL 30° DELLA SUA ORDINAZIONE SACERDOTALE.
    I Campogallianesi tutti sono lieti di rivedere e salutare Don Andrea, di cui ricordano con gratitudine il suo attivo impegno pastorale e le sue doti di umanità.
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  8. #58
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    Modena-Carpi: l’incontro sinodale dei giornalisti con il vescovo Erio

    IL RAPPORTO TRA CHIESA E MEDIA IN UN CONTESTO COMUNICATIVO COMPLESSO E IN RAPIDA EVOLUZIONE

    “Vi ringrazio! È stato un confronto che mi ha arricchito, sono emerse tante sfumature che riguardano la vostra professione, le responsabilità e le sfide che vi attendono…direi che non vi invidio”.
    Con un po’ di ironia insieme a sinceri ringraziamenti il vescovo Erio Castellucci ha concluso il secondo incontro sinodale che ha visto protagonisti i giornalisti e gli operatori della comunicazione, martedì 17 maggio a Modena.
    In apertura è stato chiesto al Vescovo di “fare il punto” sul cammino sinodale della Chiesa italiana al termine della prima fase di ascolto. C’è stato un diffuso movimento di base che non è emerso sui media ma ha rappresentato un capovolgimento di prospettiva della Chiesa italiana, “la piramide rovesciata” come ha indicato il Papa auspicando questo rinnovamento. “Non è stato facile l’ascolto – ha ammesso il vescovo Erio – siamo troppo abituati a replicare immediatamente alle critiche invece siamo chiamati ad ascoltare con il cuore e in modo profondo cercando di capire cosa le persone ci vogliono dire”. È stata poi introdotta la traccia per il dialogo predisposta dagli uffici per le comunicazioni sociali delle due Diocesi che, accanto ad alcuni passaggi tratti dal messaggio di Francesco per la Giornata mondiale per le comunicazioni sociali che si celebra il prossimo 29 maggio, riportava alcune domande per facilitare gli interventi dei presenti. In sintesi, i tre ambiti su cui i giornalisti sono stati chiamati a riflettere sono stati: la fedeltà alla verità e i possibili condizionamenti; le situazioni che meritano più attenzione da parte dei media e che potrebbero giovarsi di un’alleanza tra comunicatori e chiesa; il rapporto tra media tradizionali, web e social. Un tema quest’ultimo emerso con forza anche nel primo incontro di Carpi, nel marzo scorso in occasione della festa di San Francesco di Sales. Il tempo previsto per i contributi dei presenti è volato, le riflessioni tutte basate su esperienze personali e professionali sono state ascoltate con attenzione anche per la loro varietà: da chi opera nei quotidiani locali, chi nell’ufficio stampa di enti e istituzioni, chi si occupa della comunicazione di associazioni a livello nazionale, altri più interessati a sviluppare la conoscenza del web o a spendersi associando la sensibilità educativa alla narrazione frutto di ascolto dei giovani. Un panorama ricchissimo che ha fornito spunti interessanti e meritevoli di altri approfondimenti.

    - Dal sito della Diocesi di Carpi -
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  9. #59
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    LA CHIESA DI MODENA IN FESTA - Sabato 28 la beatificazione don Lenzini

    Beatificazione don Lenzini: indicazioni per la partecipazione dei fedeli alla celebrazione

    La partecipazione alla Celebrazione Eucaristica, che inizierà sabato 28 maggio 2022 alle ore 16,00 in Piazza Grande a Modena, è aperta a tutti.

    In caso di maltempo, la Celebrazione si svolgerà in Cattedrale e i Pass che avranno la priorità sono quelli rilasciati per Piazza Grande.

    Per accedere ai posti a sedere in Piazza Grande occorre munirsi di PASS (che attesti la certezza di un posto libero in uno dei 6 settori in cui sarà divisa la piazza: A-B-C-D-E-F) e presentarsi ai punti di accesso dalle ore 14,00 e non oltre le ore 15,45: iniziata la Celebrazione i posti non occupati saranno considerati liberi e occupabili da chi si presenta senza PASS. Non è consentita la partecipazione in piedi nei settori in cui sono state sistemate le sedie in Piazza Grande.

    Sul PASS si trova indicato un SETTORE e un NUMERO PROGRESSIVO che attesta il numero seriale del PASS e non un posto specifico nel settore.

    Oltre ai posti a sedere in Piazza Grande (nei 6 settori), sono disponibili 300 posti in Cattedrale con possibilità di partecipare alla Celebrazione mediante l’ausilio di un Maxi Schermo. L’accesso in Cattedrale è libero (ma è necessario esibire un PASS) fino ad esaurimento posti.

    Per chi non riuscirà a sedere in Piazza Grande o in Cattedrale è data la possibilità di seguire la celebrazione mediante diretta TV trasmessa sui canali di TRC Modena (canale 11) e TVQUI (canale 17).

    Il PASS si considera valido solo se è rilasciato (o ricevuto) dalla Curia Arcivescovile di Modena-Nonantola.

    Come procurarsi un PASS e assicurarsi un posto a sedere:

    a – inviare una e-mail a lenzinibeato@modena.chiesacattolica.it indicando nome e cognome e quanti posti si vuole riservare;

    b – presentarsi direttamente in Curia Arcivescovile (fare riferimento a Francesco Arcaroli);

    c – presentarsi direttamente in Piazza Grande dalle ore 14,00 alle ore 15,30 di sabato 28 maggio e ritirare il PASS (presso i punti di ingresso in Piazza Grande oppure, all’ingresso della Cattedrale per i posti in Cattedrale) fintanto che i posti sono disponibili. I PASS saranno distribuiti fino ad esaurimento posti (esauriti i posti sarà consentito l’accesso senza PASS dopo che il Servizio d’Ordine avrà verificato se vi fossero posti liberi a causa di mancata presenza di chi ha prenotato).

    I PASS SONO DISPONIBILI DA LUNEDÌ 23 MAGGIO 2022
    _________________________
    FONTE: sito dell'ARCIDIOCESI
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  10. #60
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    Appuntamento diocesano per i ministranti

    PELLEGRINAGGIO DEI MINISTRANTI AL SANTUARIO DI FIORANO



    DOPO DUE ANNI DI SOSPENSIONE, DOMENICA 29 MAGGIO RIPRENDE IL PELLEGRINAGGIO DIOCESANO DEI MINISTRANTI, IN OCCASIONE DELLA FESTA DEL BEATO ROLANDO RIVI, PATRONO DEI SEMINARISTI E DEI MINISTRANTI.

    Appuntamento alle ore 17.30 al Centro parrocchiale di Fiorano, da cui – dopo un primo incontro introduttivo – partirà il cammino processionale verso il Santuario, dove si celebreranno i vespri solenni.
    Concluderà la serata la cena a base di gnocco e tigelle e un momento di gioco. Il contributo richiesto è di 10 euro.
    Occorre portare la veste liturgica e uno stendardo che identifichi la parrocchia di appartenenza.

    Per informazioni e iscrizioni, si deve contattare entro il 24 maggio don Simone Bellisi, delegato arcivescovile per i ministeri istituiti (ufficioministeri@modena.chiesacattolica .it).

    Si tratta di un’occasione preziosa per rilanciare nelle parrocchie il gruppo ministranti.
    ___________________
    Dal sito dell'Arcidiocesi
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