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Discussione: Interviste con il maligno

  1. #1
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    Interviste con il maligno

    Non sono sicuro di avere individuato la sezione giusta. Eventualmente un moderatore potrà spostarla dove sia più opportuno. Si leggono, su Internet, ma anche su libri, pubblicazioni di interviste con... il maligno. Si tratterebbe di interviste ottenute al termine di esorcismi (veri o presunti?). Mi sembra una pratica molto strana. E' ammessa dal rituale degli esorcismi? Soprattutto è conforme alla tradizione della chiesa. Gesù gli spiriti maligni li liquidava, senza stare a fare conversazione, se così si può dire. Al più poteva rivolgergli la parola solo per dirgli "taci". Invece si legge di preti, peraltro esorcisti (che il maligno dovrebbero saperlo trattare), anche cognomi famosi, che li sollecitavano a parlare. Sono ammissibili pratiche del genere? Grazie in anticipo per i vostri pareri.
    Ultima modifica di orofil; 28-04-2022 alle 19:56 Motivo: Mancavano gli a capo

  2. #2
    Moderatore e Cronista di CR L'avatar di Abbas S:Flaviae
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    L'esorcismo è una cosa molto delicata e non va mai dimenticato che il Demonio è il Menzognero, e che, quindi, ciò che dice può spesso non corrispondere alla verità.
    Questo significa che intraprendere un dialogo con uno spirito maligno è altamente sconsigliato perché gli spiriti, che hanno una conoscenza più ampia della nostra, possono usare le nostre stesse domande per indurci nell'errore, anche quando viene loro imposto di rispondere per obbedienza al Nome di Gesù, soprattutto se la domanda non è perfettamente specifica (del tipo: Qual è il tuo nome?). Di fronte, infatti, a domande vaghe o che ammettono come risposta un discorso, lo spirito può usare giochetti di logica e linguistica, rispondendo la verità - perché deve obbedire - ma ponendola in modo tale da indurre in errore chi ascolta e che, magari, può fraintendere il discorso più articolato.
    Faccio un esempio classico, la Sibilla Cumana, come ci racconta la mitologia, chiese ad Apollo innamorato di lei l'immortalità, ma dimenticò di chiedere l'eterna giovinezza, e così, vivendo secoli e secoli, invecchiò così tanto che si dissolse e di lei rimase solo la voce. Questo è un esempio, se vogliamo "plastico", di quello che può avvenire se la richiesta non viene posta nel modo giusto, viene accolta ma non come vorremmo noi.
    Ora, considerando che qui non parliamo di mitologia ma di cose assai importanti, è caldamente sconsigliato dialogare con gli spiriti maligni (tanto più con Satana in persona!) se non per quelle informazioni che sono strettamente necessarie allo svolgimento dell'esorcismo (ad esempio comprendere l'identità dello spirito o il motivo della possessione).
    vi prego, vi imploro con umiltà e con fiducia – permettete a Cristo di parlare all’uomo.

  3. #3
    CierRino d'oro L'avatar di Stefano79
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    Mi associo a quanto già detto circa la inopportunità di un dialogo. Per quanto riguarda, invece, la domanda relativa alle pubblicazioni, anzitutto bisogna discernere benissimo la fonte, verificare che non si tratti di autori già controversi. In secondo luogo, avendo letto quasi tutte queste pubblicazioni - comprese quelle che risalgono ad anni precedenti alla metà del secolo scorso - posso dire che si tratta in modo abbastanza evidente di iniziative editoriali che hanno come scopo quello di far conoscere le perversità del demonio in forme letterarie però controverse. L'operazione, però, non è esente da rischi. Il primo rischio è che pubblicando sedicenti interviste col maligno, si trasmette automaticamente il messaggio che queste interviste siano in qualche modo vere (e non è sempre così), o che siano consentite dalla Chiesa. Poi, si trasmette l'idea che esistano sacerdoti che sarebbero autorizzati a farle o esperti nel gestirle, ciò che non è vero. Inoltre, si trasmette l'idea che anche il demonio abbia sue catechesi o dottrine, mentre dalla rivelazione sappiamo che non è così. Ci sono libercoli, infatti, che sono addirittura intitolati "La catechesi di Satana" e propinano "il punto di vista presunto del demonio", cercando di convincere che tutte le cose che accadono nel mondo di negativo sono state volute dal demonio. Ora, tutto questo assomiglia alle operazioni di quei testi falsi, che però vengono propagandati come "verosimili" dagli addetti ai lavori. E' meglio quindi non leggere questi libri, secondo me, soprattutto perché è meglio conoscere Dio e Gesù da ciò che Dio e Gesù hanno rivelato, nei vangeli, piuttosto che cercare di conoscere Dio conoscendone l'antagonista per eccellenza. Negli ultimi anni il merito di certe pubblicazioni è stato sicuramente quello di riaprire il dibattito su Satana, perché molti ormai ne negavano l'esistenza e ricordare che la Chiesa mette a disposizione strumenti concessi da Gesù per liberare dalla sofferenza. Dall'altra però non bisogna esagerare, perché si sconfina nell'iniziativa editoriale spettacolistica, volta unicamente a "fare colpo" e vendere qualche copia in più. Oltretutto, le principali destinatarie di queste letture sono le persone che si stanno avvicinando alla fede e c'è il rischio che invece di approfondire la conoscenza della loro anima, volgano verso mete tutt'altro che utili, che fanno solo perdere tempo nel cammino spirituale e possono anche sviare in modo irreparabile.
    "E' morto fra Tommaso d'Aquino, figlio mio in Cristo, luce della Chiesa"

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