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Discussione: Cambiare rito?

  1. #1
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    Post Cambiare rito?

    Ciao a tutti,stavo discutendo con un mio amico francese riguardo il celibato sacerdotale. Ad un certo punto mi fa che pur di sposarsi e diventare prete cambierebbe rito, passando a quello bizantino.Ma è possibile fare una cosa del genere? Cambiare dal rito romano a qualunque altro rito orientale per sposarsi e diventare poi preti?Cosa dice il diritto canonico al riguardo?

  2. #2
    Gran CierRino di Platino e Diamanti L'avatar di sere85
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    Io non lo so se si può o no, magari è pure tranquillamente possibile, però non è che i presupposti siano proprio ottimi....
    Chi vuol esser lieto sia, di doman non c'è certezza

  3. #3
    Veterano di CR L'avatar di Card.Luciani
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    Cambio rito

    Stavo cercando i riferimenti normativi ed al momento non li ritrovo....
    Comunque, ho letto che diverse Chiese sui iuris ammettono il cambiamento di rito con una formula del tipo "exceptis ordinis" o simile...
    Ossia: ti accettiamo nella nostra Chiesa, ma se sei sposato non puoi diventare prete. Proprio per evitare di aggirare la norma da parte dei cattolici latini..
    In necessariis unitas, in dubiis libertas, in omnibus charitas!

  4. #4
    Iscritto L'avatar di Doctor Subtilis
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    Citazione Originariamente Scritto da Card.Luciani Visualizza Messaggio
    Stavo cercando i riferimenti normativi ed al momento non li ritrovo....
    Comunque, ho letto che diverse Chiese sui iuris ammettono il cambiamento di rito con una formula del tipo "exceptis ordinis" o simile...
    Ossia: ti accettiamo nella nostra Chiesa, ma se sei sposato non puoi diventare prete. Proprio per evitare di aggirare la norma da parte dei cattolici latini..
    Vero, ma se un cattolico latino si sposasse dopo aver cambiato rito e quindi riceverebbe il sacramento del matrimonio in un rito orientale anziché quello latino...?? Quindi questo significherebbe che si cambia rito, ci si sposa e poi si diventerebbe preti, in questo caso non si potrebbe?
    In spiritu et veritate oportet adorare.

  5. #5
    Veterano di CR L'avatar di Card.Luciani
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    Citazione Originariamente Scritto da Doctor Subtilis Visualizza Messaggio
    Vero, ma se un cattolico latino si sposasse dopo aver cambiato rito e quindi riceverebbe il sacramento del matrimonio in un rito orientale anziché quello latino...?? Quindi questo significherebbe che si cambia rito, ci si sposa e poi si diventerebbe preti, in questo caso non si potrebbe?

    Ripeto, mi pare di aver letto che alcune Chiese adottano queste norme, ma non trovo i riferimenti....Vedo di provvedere

  6. #6
    Partecipante a CR
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    Per il cambio di rito di un latino è necessario il permesso della S. Sede che certamente non lo consente se ha il sospetto che sia per aggirare l'obbligo del celibato, né la Chiesa di arrivo concederebbe poi l'ordinazione. Certo, dopo qualche decennio di matrimonio, magari forse potrebbe anche acconsentire... Personalmente conosco uno, che credo fosse di rito latino, sposato e quindi ordinato diacono di rito bizantino, alla fine è stato ordinato sacerdote, ma ha dovuto attendere 35 anni.

  7. #7
    Collaboratore di "Dottrina della Fede" L'avatar di SantoSubito
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    Ovviamente, di per sé, non si può cambiare Rito, a meno appunto di un permesso esplicito della Santa Sede. I riferimenti normativi derivano dal Battesimo.


    Citazione Originariamente Scritto da Can. 111 CJC
    §1. Con la ricezione del battesimo è ascritto alla Chiesa latina il figlio dei genitori, che ad essa appartengono o, se uno dei due non appartiene ad essa, ambedue i genitori di comune accordo abbiano optato che la prole fosse battezzata nella Chiesa latina; che se manca il comune accordo, è ascritto alla Chiesa rituale, cui appartiene il padre.

    §2. Qualsiasi battezzando che abbia compiuto quattordici anni di età, può liberamente scegliere di essere battezzato nella Chiesa latina o in un'altra Chiesa rituale di diritto proprio; nel qual caso, egli appartiene a quella Chiesa che avrà scelto.
    Appartenere alla Chiesa vuol dire parteciparne anche del Rito e di tutti i doveri e le obbligazioni che essa comporta. Ancora, il canone seguente specifica appunto le condizioni per cambiare appartenenza alla Chiesa, e quindi di conseguenza il Rito:

    Citazione Originariamente Scritto da Can. 112 CJC
    §1. Dopo aver ricevuto il battesimo, sono ascritti a un'altra Chiesa rituale di diritto proprio:

    1) chi ne abbia ottenuto la licenza da parte della Sede Apostolica;


    2) il coniuge che, nel celebrare il matrimonio o durante il medesimo, abbia dichiarato di voler passare alla Chiesa rituale di diritto proprio dell'altro coniuge; sciolto però il matrimonio, può ritornare liberamente alla Chiesa latina;


    3) i figli di quelli, di cui nei nn. 1 e 2, prima del compimento dei quattordici anni di età e parimenti, nel matrimonio misto, i figli della parte cattolica, che sia passata legittimamente a un'altra Chiesa rituale; raggiunta però questa età, i medesimi possono ritornare alla Chiesa latina.


    §2. L'usanza, anche se a lungo protratta, di ricevere i sacramenti secondo il rito di una Chiesa rituale di diritto proprio, non comporta l'ascrizione alla medesima Chiesa.
    Interessanti due punti: il primo, la questione del coniuge. Diventando una sola cosa, il coniuge "sposa" anche il Rito (ovviamente scelto) dell'altra parte. Secondo punto, il §2: il fatto che io possa allora andare in una Chiesa di Rito bizantino anche se battezzato nel rito Latino, non comporta l'ascrizione.

    Diverso sistema è per la licenza di biritualismo, concessa dalla Santa Sede appunto per quei presbiteri che devono assistere pastoralmente comunità di diverso rito.

    Insomma, esiste il concetto di Rito nativo, che in qualche modo segna la nostra appartenenza a quella Chiesa e quindi a quel rito. Conosco un presbitero bizantino, nato e battezzato in una Chiesa latina, che avendo i genitori originariamente bizantini, ha potuto chiedere alla Santa Sede il passaggio, l'Ordinario l'ha accolto, ed oggi appunto è presbitero bizantino. Ma dopo tutti i passaggi, ecco.
    Dirige nos, Domine, ad augusta per angusta, sic itur ad astra excelsior!

  8. #8
    Veterano di CR L'avatar di Card.Luciani
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    Citazione Originariamente Scritto da GiovanniF Visualizza Messaggio
    Per il cambio di rito di un latino è necessario il permesso della S. Sede che certamente non lo consente se ha il sospetto che sia per aggirare l'obbligo del celibato, né la Chiesa di arrivo concederebbe poi l'ordinazione. Certo, dopo qualche decennio di matrimonio, magari forse potrebbe anche acconsentire... Personalmente conosco uno, che credo fosse di rito latino, sposato e quindi ordinato diacono di rito bizantino, alla fine è stato ordinato sacerdote, ma ha dovuto attendere 35 anni.
    Si, questo è il ragionamento, legittimo, che fanno le Chiese a quo e ad quem...
    Se nasce da un desiderio sincero di abbracciare appunto il rito di altra Chiesa sui iuris ok, se invece è uno stratagemma...rispondono picche!
    Per quanto ritengo che, in un futuro non remoto, il problema potrebbe non porsi, ma occorrerebbe un cambio nella disciplina celibataria latina
    Mi fermo qui.:-))
    In necessariis unitas, in dubiis libertas, in omnibus charitas!

  9. #9
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    Per caso qualcuno sa quali sono delle motivazioni valide (tralascioando il matrimonio) per ottenere il cambiamento di Chiesa/Rito?

  10. #10
    Gran CierRino di Platino e Diamanti L'avatar di sere85
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    Citazione Originariamente Scritto da Can. 111 CJC
    §1. Con la ricezione del battesimo è ascritto alla Chiesa latina il figlio dei genitori, che ad essa appartengono o, se uno dei due non appartiene ad essa, ambedue i genitori di comune accordo abbiano optato che la prole fosse battezzata nella Chiesa latina; che se manca il comune accordo, è ascritto alla Chiesa rituale, cui appartiene il padre.

    §2. Qualsiasi battezzando che abbia compiuto quattordici anni di età, può liberamente scegliere di essere battezzato nella Chiesa latina o in un'altra Chiesa rituale di diritto proprio; nel qual caso, egli appartiene a quella Chiesa che avrà scelto.
    se lo leggono le femministe di noialtri chissà che putiferio, scusate OT ma mi è venuto da ridere pensando ai cartelli di protesta sotto la curia
    Chi vuol esser lieto sia, di doman non c'è certezza

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