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Discussione: Piccoli passi lontano dal clericalismo...?

  1. #1
    Collaboratore di "Dottrina della Fede" L'avatar di SantoSubito
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    Piccoli passi lontano dal clericalismo...?

    Interessante il Rescriptum che oggi il Santo Padre ha firmato all'udienza al Cardinale Prefetto e al Segretario della Congregazione per i religiosi egli Istituti di Vita Consacrata, nel quale si afferma sostanzialmente che il superiore locale o maggiore della congregazione può essere un sodale non chierico; per dirla in soldoni, non è più esplicitamente necessario che il generale di un ordine sia un chierico, ma anche un semplice frate/monaco.

    Invito a leggere il rescritto, e se volete a discuterne. Il titolo della discussione è volutamente provocatorio.

    RESCRIPTUM EX AUDIENTIA SS.MI:
    Rescritto del Santo Padre Francesco circa la deroga al can. 588 §2 CIC, 18.05.2022

    Il Santo Padre Francesco, nell’Udienza dell’11 febbraio u.s. ai sottoscritti Cardinale Prefetto e Arcivescovo Segretario ha concesso alla Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica la facoltà di autorizzare, discrezionalmente e nei singoli casi, ai sodali non chierici il conferimento dell’ufficio di Superiore maggiore in Istituti religiosi clericali di diritto pontificio e nelle Società di vita apostolica clericali di diritto pontificio della Chiesa latina e da essa dipendenti, in deroga al can. 588 §2 CIC e al diritto proprio dell’Istituto di vita consacrata o della Società di vita apostolica, fermo restando il can. 134 §1.


    1. Il sodale non chierico di un Istituto di vita consacrata o Società di vita apostolica clericale di diritto pontificio è nominato Superiore locale dal Moderatore supremo con il consenso del suo Consiglio.


    2. Il sodale non chierico di un Istituto di vita consacrata o di una Società di vita apostolica clericale di diritto pontificio è nominato Superiore maggiore, dopo aver ottenuto licenza scritta della Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica su istanza del Moderatore supremo con il consenso del Consiglio.


    3. Il sodale non chierico di un Istituto di vita consacrata o di una Società di vita apostolica clericale di Diritto Pontificio eletto Moderatore supremo o Superiore maggiore, secondo le modalità previste dal diritto proprio, necessita della conferma – mediante licenza scritta – della Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica.


    4. Nei casi previsti ai §§2-3 la Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica si riserva di valutare il singolo caso e le motivazioni addotte dal Moderatore supremo o dal Capitolo generale.


    Il Santo Padre ha altresì ordinato che il presente Rescritto sia pubblicato su L’Osservatore Romano, e successivamente nel commentario ufficiale degli Acta Apostolicae Sedis, entrando in vigore in data odierna.

    Dal Vaticano, 18 maggio 2022

    João Braz Card. de Aviz
    Prefetto

    José Rodríguez Carballo, O.F.M.
    Arcivescovo Segretario

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  2. #2
    Vecchia guardia di CR L'avatar di westmalle
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    Question

    Non ho capito bene a quali casi si faccia riferimento: puoi fare un esempio concreto?

  3. #3
    Collaboratore di "Dottrina della Fede" L'avatar di SantoSubito
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    Citazione Originariamente Scritto da westmalle Visualizza Messaggio
    Non ho capito bene a quali casi si faccia riferimento: puoi fare un esempio concreto?
    Certo. Banalmente, il generale dell'ordine dei Minimi, invece che essere per forza chierico, da oggi in poi può essere un semplice frate.
    Crediamo in un solo Dio, non in un Dio solo!

  4. #4
    Saggio del Forum L'avatar di Laus Deo
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    Ho aspettato alcuni giorni per vedere se c'erano altri interventi, ma la discussione langue e allora dico la mia: prendendo spunto dalla provocatorietà del titolo che hai dato, io direi che anziché piccoli passi lontano dal clericalismo con questa decisione ci si tuffa appieno nel clericalismo, e per un motivo molto semplice: gli Ordini e le Congregazioni clericali hanno tutta una serie di peculiarità (forse potremmo anche dire di privilegi) e una delle poche contropartite è l'obbligo di designare come superiori dei chierici (obbligo tra l'altro collegato quanto meno al fatto che i Superiori maggiori sono Ordinari, a norma del can. 134 § 1).
    Ma nessun Istituto è "condannato" ad essere clericale, e se un Istituto desidera poter designare dei superiori non chierici ha un modo semplicissimo per ottenere questa possibilità: rinunciare a essere un Istituto clericale. Invece con la disposizione attuale mi pare che si offre la possibilità di nominare superiori non chierici (ipotizzando, almeno si spera, che siano candidati particolarmente idonei, e comunque più idonei dei possibili candidati chierici) ma senza rinunciare alle peculiarità (ai privilegi) dell'essere istituto clericale... Più che un passo di allontanamento dal clericalismo, mi sembra il trionfo del clericalismo!

  5. #5
    Collaboratore di "Dottrina della Fede" L'avatar di SantoSubito
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    Interessante il tuo punto di vista, anche canonico, Laus. Grazie di aver partecipato alla discussione e di aver colto la provocazione del titolo. Di fatto effettivamente non è un cambio di diritto ma di una deroga. Non avevo pensato a questo.
    Crediamo in un solo Dio, non in un Dio solo!

  6. #6
    Cronista di CR L'avatar di Laudato Si’
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    A mio parere questa concessione è dovuta anche alla esiguità attuale e al decremento progressivo del numero dei chierici.
    «Facciamo che la nostra vita sia una luce di Cristo;
    insieme porteremo la luce del Vangelo all’intera realtà» (Papa Francesco).



  7. #7
    CierRino
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    I Fatebenefratelli per esempio hanno appena un centinaio di sacerdoti, su 1000 membri. Gestiscono ospedali e centri di cura.

    Trovare persone competenti per un patrimonio tanto grande non è semplice.

    Citazione Originariamente Scritto da Laudato Si’ Visualizza Messaggio
    A mio parere questa concessione è dovuta anche alla esiguità attuale e al decremento progressivo del numero dei chierici.

  8. #8
    CierRino
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    Queste possibilità teoriche si scontrano con la realtà: nessun istituto concretamente sceglie di passare da clericale a secolare.

    Il piccolo passo per uscire dal clericalismo c'è, ma è appunto piccolo. Direi insignificante.

    Citazione Originariamente Scritto da Laus Deo Visualizza Messaggio
    Ho aspettato alcuni giorni per vedere se c'erano altri interventi, ma la discussione langue e allora dico la mia: prendendo spunto dalla provocatorietà del titolo che hai dato, io direi che anziché piccoli passi lontano dal clericalismo con questa decisione ci si tuffa appieno nel clericalismo


    ....
    Ma nessun Istituto è "condannato" ad essere clericale, e se un Istituto desidera poter designare dei superiori non chierici ha un modo semplicissimo per ottenere questa possibilità: rinunciare a essere un Istituto clericale.

  9. #9
    CierRino
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    La vera riforma sarebbe unificare ordini e congregazioni dal carisma simili e che si tengono in piedi più per divisioni secolari che per per una ragione specifica

    Mi riferisco in particolare alla famiglia francescana. Lo scisma cappuccino ha ancora un senso dopo mezzo millennio? Ed il ramo conventuale fa ancora una vita di esclusione dal mondo?

    Per non parlare dei migliaia di istituti di religiose, che si fondano principalmente sul carisma delle fondatrici.

    Ma qui entrano in gioco aspetti più materiali, come il desiderio di conservare il potere su istituzioni piccole e, di fatto, indipendenti.

  10. #10
    Saggio del Forum L'avatar di Laus Deo
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    Citazione Originariamente Scritto da Marco123 Visualizza Messaggio
    I Fatebenefratelli per esempio hanno appena un centinaio di sacerdoti, su 1000 membri. Gestiscono ospedali e centri di cura.

    Trovare persone competenti per un patrimonio tanto grande non è semplice.
    Infatti i Fatebenefratelli sono un Ordine non clericale, e hanno sempre potuto scegliere a tutti i livelli superiori non chierici anche prima del recente Rescriptum ex audientia.

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