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Discussione: Commenti alla Lettera Apostolica “Desiderio Desideravi” del Santo Padre Francesco.

  1. #11
    Nuovo iscritto L'avatar di Arvel
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    Non metto in dubbio l'intelligenza e l'esperienza del santo padre né tantomeno il concilio Vaticano II. Ma nel mio cuore e nel mio spirito la messa v.o è quella che mi avvicina e appaga di più , senza avvilire o avversare la messa n.o che seguo anche lei senza nessun problema ideologia o pregiudizio. Ma tutto ciò resta una cosa spirituale e personale per me. Ora nella mia completa ignoranza e semplicità e perdonatemi per questo, cerco di esporre un idea . Non si potrebbe aggiornare il messale del 62 ? Aggiornare le rubriche con il martirologio , se vogliamo aggiungiamo anche una lettura in più così da avere un messale v.o aggiornato ad esempio al 2022 . Chi dopo questo continua ad usare il messale del 62 è palese la sua non accettazione del concilio Vaticano II. Scusatemi se ho commesso qualche errore . Al solo pensiero di non riuscire più a partecipare ad una messa v.o mi ferisce profondamente spiritualmente.

  2. #12
    Cronista di CR L'avatar di PaoVac
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    a prescindere dai toni dell'articolo, qualche giorno fa ho letto un intervento di Luisella Scrosati in cui metteva in evidenza alcune criticità, non ultima il fatto che se usasse lo stesso vigore nel combattere gli abusi del Messale attuale non si vedrebbero sicuramente certe scene penose nelle nostre liturgie... oppure la mancanza di risposte a chi osa formulare dubbi o perplessità su certi argomenti (vedesi la storia dei dubia dei cardinali) e poi citando "Se un Pontefice decide di mettersi in totale rottura con chi lo ha preceduto, come può poi appellarsi alla comunione? Se un pontefice disconosce quello che lo Spirito ha ispirato al suo predecessore, come può puoi fare appello a mettersi in ascolto dello Spirito?"
    Quid quaeritis viventem cum mortuis? (Lc 24, 5)

  3. #13
    Iscritto L'avatar di Giancrisostomo
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    Citazione Originariamente Scritto da PaoVac Visualizza Messaggio
    a prescindere dai toni dell'articolo, qualche giorno fa ho letto un intervento di Luisella Scrosati in cui metteva in evidenza alcune criticità, non ultima il fatto che se usasse lo stesso vigore nel combattere gli abusi del Messale attuale non si vedrebbero sicuramente certe scene penose nelle nostre liturgie... oppure la mancanza di risposte a chi osa formulare dubbi o perplessità su certi argomenti (vedesi la storia dei dubia dei cardinali) e poi citando "Se un Pontefice decide di mettersi in totale rottura con chi lo ha preceduto, come può poi appellarsi alla comunione? Se un pontefice disconosce quello che lo Spirito ha ispirato al suo predecessore, come può puoi fare appello a mettersi in ascolto dello Spirito?"
    Poche righe che sintetizzano perfettamente i maggiori problemi di questo Pontificato.

  4. #14
    Veterano di CR L'avatar di Card.Luciani
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    Citazione Originariamente Scritto da Duomo Visualizza Messaggio
    Appunto, e sarà la fine che farà anche questa Lettera Apostolica. Ottima per le ben note diatribe: "basta pizzi, lo dice la Lettera" e "basta preti-clown, lo dice la Lettera", ma dubito che qualche vescovo la userà per richiamare veramente i suoi presbiteri ad una corretta liturgia.
    Non è detto, anzi voglio sperare che venga letta e se ne faccia tesoro.
    In necessariis unitas, in dubiis libertas, in omnibus charitas!

  5. #15
    Veterano di CR L'avatar di Card.Luciani
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    Citazione Originariamente Scritto da Giancrisostomo Visualizza Messaggio
    Poche righe che sintetizzano perfettamente i maggiori problemi di questo Pontificato.
    In effetti l'autrice dell'articolo non ha tutti i torti..Non sono una fan del rito straordinario, ma devo ammettere che spesso si è davvero passato il segno con le stranezze.
    In necessariis unitas, in dubiis libertas, in omnibus charitas!

  6. #16
    Moderatore Globale L'avatar di Vox Populi
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    Citazione Originariamente Scritto da PaoVac Visualizza Messaggio
    a prescindere dai toni dell'articolo, qualche giorno fa ho letto un intervento di Luisella Scrosati in cui metteva in evidenza alcune criticità (...) "Se un Pontefice decide di mettersi in totale rottura con chi lo ha preceduto, come può poi appellarsi alla comunione? Se un pontefice disconosce quello che lo Spirito ha ispirato al suo predecessore, come può puoi fare appello a mettersi in ascolto dello Spirito?"
    Senza entrare nello specifico della questione, mi limito ad osservare che questo ragionamento è del tutto errato, in quanto affermare che un Papa in questioni disciplinare non possa emanare leggi che possano essere in un certo senso contrarie a disposizioni di un suo precedessore significa in pratica negare l'autorità del Romano Pontefice.
    Se un Papa ritiene che una norma stabilita da un suo predecessore debba essere mutata o addirittura abrogata è del tutto libero di farlo, non è "meno papa" di chi lo ha preceduto.
    Applicando il ragionamento della Scrosati, non ci sarebbero stati né l'indulto di San Giovanni Paolo II né il Summorum Pontificum di Benedetto XVI, essendo tali documenti in contrasto con quanto stabilito da San Paolo VI.
    Oppure Giovanni Paolo II non avrebbe potuto promulgare il nuovo Codice di Diritto Canonico per non fare un "dispetto" a Benedetto XV, il quale aveva promulgato il Codex del 1917.
    Tradotto in soldoni, come si dice a Roma, "un papa bolla e l'altro sbolla".
    Oboedientia et Pax

  7. #17
    Cronista di CR L'avatar di PaoVac
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    Citazione Originariamente Scritto da Vox Populi Visualizza Messaggio
    Senza entrare nello specifico della questione, mi limito ad osservare che questo ragionamento è del tutto errato, in quanto affermare che un Papa in questioni disciplinare non possa emanare leggi che possano essere in un certo senso contrarie a disposizioni di un suo precedessore significa in pratica negare l'autorità del Romano Pontefice.
    Se un Papa ritiene che una norma stabilita da un suo predecessore debba essere mutata o addirittura abrogata è del tutto libero di farlo, non è "meno papa" di chi lo ha preceduto.
    Applicando il ragionamento della Scrosati, non ci sarebbero stati né l'indulto di San Giovanni Paolo II né il Summorum Pontificum di Benedetto XVI, essendo tali documenti in contrasto con quanto stabilito da San Paolo VI.
    Oppure Giovanni Paolo II non avrebbe potuto promulgare il nuovo Codice di Diritto Canonico per non fare un "dispetto" a Benedetto XV, il quale aveva promulgato il Codex del 1917.
    Tradotto in soldoni, come si dice a Roma, "un papa bolla e l'altro sbolla".
    Il problema è che non si tratta solo di questioni disciplinari... innanzitutto da SP non sono passati secoli ma una quindicina di anni e poi sotto la disposizione normativa di Benedetto XVI c'era la volontà di tenere insieme le varie tradizioni liturgiche, ora, non credo che tutti quelli che celebrano con il vetus ordo siano negatori e contestatori del Vaticano II ma sicuramente ci sono anche delle schegge impazzite che, se mentre prima con difficoltà, venivano ricondotte all'ovile dell'unica Chiesa, ora avranno buon gioco di farsi una loro Chiesa, quindi sì, si tratta anche di comunione ecclesiale; la stessa cosa vale per il discorso sullo Spirito, lo stesso Spirito che 15 anni fa aveva ispirato Benedetto XVI pare ora contraddirsi ispirando, ripeto a pochi anni di distanza, non secoli, non millenni, una decisione opposta?
    Bisognerebbe ammettere che è stata una decisione, quella di TC, inopportuna e quanto meno affrettata... ma si sa, la critica, su aspetti che possono anche essere oggetto di discussione, ai piani alti forse è mal vista; e contemporaneamente, bisognerebbe avere il coraggio di ammettere una buona volta che ok la riforma liturgia è cosa buona e giusta ma è andata oltre la stessa lettera di SC, per citare solo un esempio il canto gregoriano, il latino, ...
    Quid quaeritis viventem cum mortuis? (Lc 24, 5)

  8. #18
    Cronista di CR L'avatar di Laudato Si’
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    Chissà perché m’è bastato leggere il messaggio di PaoVac per capire qual fosse la fonte di quell’articolo-spazzatura…
    Quel sito verso il Santo Padre e verso ogni sua uscita è sempre stato schifoso. E non chiedo nemmanco scusa.
    Innanzitutto Desiderio Desideravi è un documento ispirato da una carità profondissima, un documento ch’esorta a vivere e celebrare correttamente la Sacra Liturgia, e taluni considerano e stigmatizzano soltanto la parte che (peraltro velatamente) parla della Liturgia antica.
    Poi s’assevera – questa è ipocrisia pura! – che Francesco non condanna gli abusi nel Novus Ordo, quando nel documento sta scritto chiaramente che ogni rubrica va osservata (cfr. n. 23). E citando quel punto la giornalaia da strapazzo che farebbe meglio a cambiare professione si contraddice da sola.
    Quella della «continuità» poi è la più tragicomica. Qui parliamo di pure questioni normative e legislative, non già dottrinali. E sono sicuro che se il prossimo Pontefice (che ci auguriamo divenga cotale il più tardi possibile) dovesse liberalizzare la Messa secondo il Vetus Ordo la simpatica Luisella non si porrebbe neppure il problema della discontinuità con Papa Francesco.
    L’articolo non fa altro che confermare l’odio gratuito di quel sito per il Successore di Pietro. Sito che se non è sedevacantista non n’è lontano (la medesima giornalaia geniale l’anno scorso dopo la pubblicazione dei dubia su Traditionis Custodes esortava – cfr. qui – a celebrare le Messe antiche clandestinamente… meglio che stia zitto).

    Citazione Originariamente Scritto da Giancrisostomo Visualizza Messaggio
    Poche righe che sintetizzano perfettamente i maggiori problemi di questo Pontificato.
    Che sintetizzano i problemi di chi s’ostina a non volere apprezzare questo Pontificato.
    «Facciamo che la nostra vita sia una luce di Cristo;
    insieme porteremo la luce del Vangelo all’intera realtà» (Papa Francesco).



  9. #19
    CierRino di platino L'avatar di Pellegrina
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    Citazione Originariamente Scritto da Laudato Si’ Visualizza Messaggio
    Chissà perché m’è bastato leggere il messaggio di PaoVac per capire qual fosse la fonte di quell’articolo-spazzatura…
    Quel sito verso il Santo Padre e verso ogni sua uscita è sempre stato schifoso. E non chiedo nemmanco scusa.
    Innanzitutto Desiderio Desideravi è un documento ispirato da una carità profondissima, un documento ch’esorta a vivere e celebrare correttamente la Sacra Liturgia, e taluni considerano e stigmatizzano soltanto la parte che (peraltro velatamente) parla della Liturgia antica.
    Poi s’assevera – questa è ipocrisia pura! – che Francesco non condanna gli abusi nel Novus Ordo, quando nel documento sta scritto chiaramente che ogni rubrica va osservata (cfr. n. 23). E citando quel punto la giornalaia da strapazzo che farebbe meglio a cambiare professione si contraddice da sola.
    Quella della «continuità» poi è la più tragicomica. Qui parliamo di pure questioni normative e legislative, non già dottrinali. E sono sicuro che se il prossimo Pontefice (che ci auguriamo divenga cotale il più tardi possibile) dovesse liberalizzare la Messa secondo il Vetus Ordo la simpatica Luisella non si porrebbe neppure il problema della discontinuità con Papa Francesco.
    L’articolo non fa altro che confermare l’odio gratuito di quel sito per il Successore di Pietro. Sito che se non è sedevacantista non n’è lontano (la medesima giornalaia geniale l’anno scorso dopo la pubblicazione dei dubia su Traditionis Custodes esortava – cfr. qui – a celebrare le Messe antiche clandestinamente… meglio che stia zitto).


    Che sintetizzano i problemi di chi s’ostina a non volere apprezzare questo Pontificato.
    Quello che tu definisci "spazzatura" è un articolo scritto da una persona che ha titoli di studio e autorità per scrivere quello scrive. Poi, uno può essere d'accordo o in disaccordo, ma non può esistere che un moccioso che ha appena terminato la prima superiore, si permetta di appellare così una persona che gli è superiore per età e cultura! (oltretutto è una signora...) Vergognati!
    In quanto al regnante pontefice, io lo rispetto perchè "è il Papa" e quindi come cattolica lo devo fare, ma non per questo sono obbligata a farmelo piacere! (infatti non mi piace...)
    Il Signore è il mio pastore, non manco di nulla (Salmo 23)

  10. #20
    Cronista di CR L'avatar di Laudato Si’
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    Non sono per nulla contento d’avere scritto quel che ho scritto.
    Ma tant’è, è la verità.
    Quell’articolo è una scempiaggine e la sua autrice – non è una mia invenzione, basta leggere quel pezzo ed altri – pensa solo a stigmatizzare quel Santo Padre pel quale ha evidentemente una antipatia fanatica ed ossessiva (come certi genii qui dentro, del resto…), per qualunque cosa egli faccia, così come tutt’i giornalai (mi dispiace ma non li riesco a definire giornalisti: ciò che fanno è lontano anni luce dal giornalismo serio) di quel sito.
    Sarei ipocrita e bugiardo se asseverassi il contrario.
    Ultima modifica di Laudato Si’; 02-07-2022 alle 21:49
    «Facciamo che la nostra vita sia una luce di Cristo;
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