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Discussione: Le nostre celebrazioni in condizioni climatiche estreme

  1. #11
    Moderatore Globale L'avatar di Vox Populi
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    Mi sento di concordare con Sere e Abbas.
    Certamente va prestato rispetto a quanto prescrivono le rubriche liturgiche ma ritengo anche che, in condizioni di reale necessità, si possa derogare ad esse, qualora non venga inficiata la validità della celebrazione.
    Biasimerei senza se e senza ma un sacerdote che celebrasse solo con camice e stola in presenza di temperature miti, ma stante l'attuale ondata di caldo opprimente e, per chi ha una certa età e/o patologie concomitanti, pericoloso per la salute, non mi pare certo il caso di mettersi a giocare al piccolo inquisitore.
    Il sabato è fatto per l'uomo, non viceversa.
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  2. #12
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    Citazione Originariamente Scritto da Vox Populi Visualizza Messaggio
    Mi sento di concordare con Sere e Abbas.
    Certamente va prestato rispetto a quanto prescrivono le rubriche liturgiche ma ritengo anche che, in condizioni di reale necessità, si possa derogare ad esse, qualora non venga inficiata la validità della celebrazione.
    Biasimerei senza se e senza ma un sacerdote che celebrasse solo con camice e stola in presenza di temperature miti, ma stante l'attuale ondata di caldo opprimente e, per chi ha una certa età e/o patologie concomitanti, pericoloso per la salute, non mi pare certo il caso di mettersi a giocare al piccolo inquisitore.
    Il sabato è fatto per l'uomo, non viceversa.
    In linea di massima condivido ma credo ci sia una importante distinzione. Un conto è celebrare non con le vesti previste (ossia omettendo casula/pianeta ma con camice e stola) ma non si possono accettare paramenti che sono abusivi sempre e comunque a prescindere dal contesto come la tristola. E su questo sono inflessibile.
    Altro problema è la discrezionalità di quando ci siano le condizioni di "reale necessità". Ho conosciuto sacerdoti che celebrano sempre solo con la stola perchè hanno sempre caldo. Se si "concede" sopra i 32°C, per dire, perchè non lo si dovrebbe fare anche a 31°C e così via. Il problema è che come sempre, in assenza di norme precise, i casi di necessità finiscono per far diventare prassi accettata in ogni caso quello che non lo dovrebbe essere.

  3. #13
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    Citazione Originariamente Scritto da Lariano Visualizza Messaggio
    Per carità, conoscendo anche i sacerdoti in questione che tipicamente sono molto rispettosi e attenti alla liturgia e che nonostante l'età continuano a dire un elevato numero di messe per accontentare tutti i fedeli e parrocchiani, non mi metto certo a segnalarli ufficialmente.
    Anche nella mia parrocchia è successa una situazione analoga. In questi casi è preferibile l'utilizzo di una stola pastorale (o comunque non legata a nessun altro paramento) o di una semplice stola presa da una casula/pianeta?

  4. #14
    Partecipante a CR L'avatar di Prosit
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    Penso che la questione vada affrontata con il buon senso, premesso che chi celebra la Sacra Liturgia in modo sciatto lo fa sia quando c'è caldo che in tempi normali. Quante volte si vedono sacerdoti mettere tutto l'anno la stola e non la casula, o non mettere la stola sotto la casula solo per (mi si consenta) la pigrizia di non compiere quanto il rito richiede. Detto questo, la soluzione migliore già indicata sarebbe quella di trovare paramenti adatti alle alte temperature che comunque mantengano una certa dignitosa sobrietà. In caso ciò non sia possibile, non ci vedo nulla di male nell'adoperare in casi estremi solo la stola, dico in casi estremi perché il semplice caldo estivo non può essere la scusa per abdicare alla casula per tutto giugno, luglio e agosto. Poi, bisogna considerare sia l'età del celebrante sia la chiesa dove ci si trova. A volte alcune chiese diventano dei veri e propri forni. L'altro giorno sebbene la messa fosse di mattina presto, avendo indossato l'unica casula presente (abbastanza pesante), c'era così caldo e umidità che quasi quasi avevo difficoltà a dire due parole sensate per l'omelia.

    Sulla tristola mi trovo contrario, perché è un paramento non previsto da alcuna norma liturgica.
    Meglio indossare solo la stola.
    "Introibo ad altare Dei, ad Deum qui laetificat juventutem meam..."

  5. #15
    CierRino di platino L'avatar di Pellegrina
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    Il mio don, da anni, quando arriva il caldo lascia la casula (eppure ne ha anche una leggerissima...) nell'armadio e passa alla stola... (e porta i sandali da frate...).
    Lui non è molto anziano (qualche anno meno di me) ma soffre di diabete ed è piuttosto... rotondo.
    Anche i chierichetti/e fanno servizio all'altare "in borghese"... (devo dire che nel caso delle bambine, eviterei di farle andare con i pantaloncini cortissimi), e pure l'assistente pastorale non indossa più il camice.
    Personalmente non posso dire che mi piaccia, ma non mi sento di condannarlo: dopotutto, noi signore passiamo tre quarti del tempo della Messa a sventolarci con il ventaglio...

    Apro e chiudo un piccolissimo o.t.: anche chi partecipa alla Messa ormai non segue più alcun "dress code": uomini in bermuda e canottiera, donne completamente sbracciate...
    Il Signore è il mio pastore, non manco di nulla (Salmo 23)

  6. #16
    CierRino L'avatar di Verbum Domini
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    ^^^

    Ah guarda quello anche io… fino all’anno scorso usavo dei pantaloni lunghi leggerissimi (si vedeva il palmo della mano) ma quest’anno proprio non ci riesco… fa troppo caldo (poi se faccio in quelle messe dove faccio il ministrante nun se vede se ho i pantaloni lunghi o corti)

    Ma da me si vedono pure persone in infradito… uno pensa “vabbè almeno sono venuti a Messa” ma un minimo di decenza ci vorrebbe!
    Amare Dio è, dunque, un viaggiare col cuore verso Dio! (Beato Giovanni Paolo I)

  7. #17
    CierRino di platino L'avatar di Pellegrina
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    Citazione Originariamente Scritto da Verbum Domini Visualizza Messaggio
    ^^^

    Ah guarda quello anche io… fino all’anno scorso usavo dei pantaloni lunghi leggerissimi (si vedeva il palmo della mano) ma quest’anno proprio non ci riesco… fa troppo caldo (poi se faccio in quelle messe dove faccio il ministrante nun se vede se ho i pantaloni lunghi o corti)

    Ma da me si vedono pure persone in infradito… uno pensa “vabbè almeno sono venuti a Messa” ma un minimo di decenza ci vorrebbe!
    Ah, beh.... gli infradito si sprecano!
    Pensa: io ho una certa età e quando ero bambina/ragazzina non era permesso andare a Messa con abiti senza maniche! Ricordo che, se capitava di indossarne uno, sopra era uso metterci un golfino... E questo retaggio mi è rimasto: ancora oggi, non riesco ad andare a Messa se non ho una maglietta con almeno un pezzetto di manica!
    Ai tempi in cui era parroco della mia parrocchia il mitico don Severino (Card.Emerito Poletto), ha tuonato più di una volta contro chi non aveva un abbigliamento appropriato (parliamo di fine anni '60-inizio anni '70...)
    Nel 1973, viaggio a Venezia: indossavo (secondo la moda di allora) una gonna lunga fino alle caviglie e una canotta. Per entrare in San Marco ho dovuto indossare un foulard (che per fortuna avevo in borsa!) a mo' di scialle, altrimenti non mi facevano entrare.|

    E sì, chiudo qui l'o.t. .... chiedo scusa...
    Il Signore è il mio pastore, non manco di nulla (Salmo 23)

  8. #18
    CierRino L'avatar di Verbum Domini
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    Ah fino al 2013 c’era anche questa “rigidità” da me… poi hanno iniziato con la filosofia “basta che entrino”
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  9. #19
    Moderatore Globale L'avatar di Ambrosiano
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    In Duomo a Milano è ancora così (a dir la verità quest'anno non mi è ancora capitato di verificare se la tradizione resta).

    Ricordo una volta di aver assistito alla sceneggiata dell'inflessibile portiere che non ha fatto entrare una signora di almeno 80 anni, vestita di tutto punto, con una camicetta, tutta ben chiusa, ma con maniche un po' corte.
    Sicuramente più pudica lei di molte statue e quadri che si vedono nelle chiese. Ma non c'è stato verso. Senza foulard non si entra.
    Quando si dice "staccare il cervello e buttare via la chiave".

  10. #20
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    Comunque non volevo scatenare tutta questa polemica sul caldo
    Però come appunto viene fatto notare, se proprio bisogna violare le rubriche liturgiche, meglio camice, cingolo e stola, rispetto alla tristola, che appunto penso tenga anche più caldo come è stato detto.

    Sull'abbigliamento, devo dire che nella mia parrocchia si vede poco di scandaloso, anche perché l'età media è molto avanti e c'è gente che anche con questo caldo si presenta col gilet e il golf in Chiesa . Ad ogni modo penso sia più rispettoso presentarsi in chiesa con bermuda e maglietta piuttosto che in pantaloni e camicia sudando ovunque, con grande gioia e piacere di chi sta seduto vicino.

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