Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
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Discussione: Prefazi ambrosiani del Tempo di Quaresima

  1. #1
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    Prefazi ambrosiani del Tempo di Quaresima

    PREFAZI del TEMPO DI QUARESIMA

    Come noto la Quaresima ambrosiana dura 40 giorni esatti di calendario.
    Inizia con i primi Vespri della Domenica "all'inizio di Quaresima" e termina alla "Missa inter vesperas in Coena Domini" esclusa.

    La Messa di ogni giorno (venerdì esclusi in cui non si celebra alcuna Messa quale segno di estrema penitenza) è caratterizzata da un Prefazio proprio.
    Le domeniche dalla seconda alla quinta propongono due Prefazi a scelta.

    In questa discussione vengono elencati i Prefazi dalla Domenica di inizio della Quaresima fino al Sabato che precede la Domenica delle Palme con la quale inizia la Settimana Autentica, che sarà oggetto di una discussione dedicata.


    ------------------------------------





    APPENDICE
    (Vengono qui proposti i Prefazi delle seguenti Solennità che cadono sempre in Quaresima.)

    Ultima modifica di Ambrosiano; 31-03-2023 alle 22:34

  2. #2
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    Domenica all'inizio di Quaresima (I di Quaresima)

    Vere dignum et iustum est, æquum et salutáre,
    nos tibi semper, hic et ubique, grátias ágere,
    Dómine, sancte Pater, omnípotens ætérne Deus,
    per Christum Dóminum nostrum.
    In quo ieiunántium fides álitur,
    spes provéhitur,
    cáritas roborátur.
    Ipse est enim panis verus et vivus,
    qui est substantia æternitátis, esca virtútis.
    Verbum enim tuum, per quod facta sunt ómnia,
    non solum hóminum,
    sed ipsórum quoque panis est angelórum.
    Huius panis alímento Móyses fámulus tuus
    quadraginta dies ac noctes, legem suscípiens, ieiunávit,
    et a carnálibus cibis,
    ut tuæ suavitátis capácior esset, abstinuit.
    Unde nec famem córporis sensit,
    et terrenárum est oblitus escárum,
    quia illum et glóriæ tuæ clarificábat aspéctus
    et, influénte Spíritu, Dei sermo pascébat.
    Hunc panem étiam nobis, Pater, ministráre non désinis,
    quem ut indeficiénter esuriámus hortáris,
    Iesum Christum Dóminum nostrum.
    Per quem maiestátem tuam adórat exércitus angelórum,
    ante conspéctum tuum in æternitáte lætántium.
    Cum quibus et nostras voces ut admítti iúbeas, deprecámur,
    sócia exsultatióne dicéntes: Sanctus...
    È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza,
    rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo,
    a te, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
    In Cristo Signore nostro
    si nutre la fede di chi digiuna,
    si rianima la speranza,
    si riaccende l’amore.
    In lui riconosciamo la tua Parola che ha creato ogni cosa,
    in lui ritroviamo il Pane vivo e vero
    che, quaggiù, ci sostenta nel faticoso cammino del bene
    e, lassù, ci sazierà della sua sostanza
    nell’eternità beata del cielo.
    Il tuo servo Mosè, sorretto da questo pane,
    digiunò quaranta giorni e quaranta notti,
    quando ricevette la legge.
    Per meglio assaporarne la soavità, si astenne dal cibo;
    rinvigorito dalla visione della tua gloria,
    non avvertì la fame del corpo
    né pensò a nutrimenti terreni:
    gli bastava la parola di Dio
    e la luce dello Spirito che in lui discendeva.
    Lo stesso Pane, che è Cristo, tua vivente Parola,
    tu ora ci doni alla tua mensa, o Padre
    e ci induci a bramarlo senza fine.
    Per lui, uniti ai cori degli angeli,
    tutti insieme innalziamo a te l’inno di lode: Santo...


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    Ultima modifica di Ambrosiano; 25-02-2023 alle 14:52

  3. #3
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    Lunedì della prima settimana di Quaresima

    Vere dignum et iustum est, æquum et salutáre,
    nos tibi semper, hic et ubíque, grátias ágere,
    Dómine, sancte Pater, omnipotens ætérne Deus.
    Qui nos non solum carnalibus,
    sed étiam spiritálibus réficis aliméntis,
    ut non in solo pane vivámus,
    sed in omni verbo tuo vitálem alimóniam habeamus;
    nec tantum epulándo, sed étiam ieiunándo pascámur.
    Nam ut dapibus córpora poculisque,
    sic ieiuniis et virtútibus ánimæ saginántur.
    Magnam in hoc múnere
    salubritátem mentis et córporis contulísti,
    quia ieiunium nobis venerabile dedicásti,
    ut ad paradísum, de quo non abstinéndo cecídimus,
    ieiunándo sollémnius redeámus.
    Unde et nos, Dómine, cum ángelis et sanctis cánimus univérsis,
    ac tibi confitémur in exsultatióne dicéntes: Sanctus...
    È veramente cosa buona e giusta
    renderti grazie sempre, Padre santo,
    Dio onnipotente ed eterno, per Cristo Signore nostro.
    Tu non ci nutri soltanto di cibo terreno,
    non ci fai vivere solo di pane,
    ma di ogni tua santa parola;
    se ci priviamo per tuo amore di qualche alimento,
    in modo più alto e più vero veniamo saziati.
    E se cibo e bevanda sono vigore del corpo,
    rinunce e dominio di sé ritemprano il cuore.
    Grande salvezza hai posto per noi nel tuo dono,
    tu, che hai voluto questa lunga astinenza
    perché digiunando torniamo a quel paradiso
    da cui una fame orgogliosa, non dominata, ci escluse.
    Rianimàti da questa speranza,
    uniti ai cori degli angeli,
    tutti insieme inneggiamo alla tua gloria: Santo...


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    Ultima modifica di Ambrosiano; 25-02-2023 alle 14:49

  4. #4
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    Martedì della prima settimana di Quaresima

    Vere dignum et iustum est, æquum et salutáre,
    nos tibi, sancte Pater, semper, hic et ubíque, grátias ágere,
    per Iesum Christum Dóminum nostrum.
    Qui continuátis quadraginta diébus et nóctibus
    hoc ieiunium non esúriens dedicávit.
    Esurivit enim póstea non tam cibum hóminum, quam salutem,
    nec escárum sæculárium épulas concupívit,
    sed animárum desiderávit pótius sanctitátem.
    Cibus namque eius est redémptio populórum,
    cibus eius est patérnæ voluntátis efféctus.
    Qui nos dócuit operári non cibum
    qui terrénis dapibus præparátur,
    sed eum qui divinárum scripturárum lectióne percipitur.
    Et ídeo, cum choris innúmeris angelórum,
    una te magnificámus laudis voce, dicéntes: Sanctus...
    È veramente cosa buona e giusta
    renderti grazie, Padre santo,
    Dio onnipotente ed eterno.
    Cristo Signore nostro rese sacro questo tempo
    quando per quaranta giorni e quaranta notti
    non cedette a tentazione di pane,
    piuttosto volle la nostra salvezza;
    più che il nutrimento
    bramò la santità dei nostri cuori.
    Suo cibo è la liberazione dei popoli,
    suo cibo è fare la volontà del Padre.
    Così ci ha insegnato a preferire agli alimenti terreni
    il sostentamento che viene dalle divine Scritture.
    Attenti e docili alla sua parola,
    uniti agli angeli e ai santi,
    con voce unanime cantiamo l’inno della tua gloria: Santo...



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  5. #5
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    Mercoledì della prima settimana di Quaresima

    Vere dignum et iustum est, æquum et salutáre,
    nos tibi semper, hic et ubique, grátias ágere,
    Dómine, sancte Pater, omnipotens ætérne Deus,
    animárum nostrárum illuminátor et redémptor.
    Qui nos, per Adam abstinéntiae lege violáta
    paradíso iure deiéctos,
    ieiúnii remédio fortióris
    ad antíquæ pátria beatitúdinem per grátiam revocásti,
    nosque pia institutióne docuísti
    quibus observatiónibus liberémur,
    Unde et nos, Dómine, cum ángelis et sanctis cánimus univérsis,
    ac tibi confitémur in exsultatióne dicéntes: Sanctus...
    È veramente cosa buona e giusta,
    nostro dovere e fonte di salvezza,
    rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo,
    a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno,
    luce e riscatto delle nostre vite.
    Noi fummo cacciati dal paradiso perchè il primo Adamo
    non dominò una fame orgogliosa,
    ma col rimedio efficace del digiuno di Cristo
    tu ci richiami all'antica patria felice
    e ci insegni da quale alta obbedienza proviene la nostra liberazione.
    Per questo tuo dono, uniti agli angeli e ai santi
    con voce unanime cantiamo l’inno della tua lode: Santo...



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    Ultima modifica di Ambrosiano; 01-03-2023 alle 21:50

  6. #6
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    Giovedì della prima settimana di Quaresima

    Vere dignum et iustum est nos tibi semper,
    Pater omnipotens,
    hymnum prómere et cánticum laudatiónis offérre.
    Qui nos per abstinéntiam tibi grátias sólvere voluísti,
    ut ipsa et nos peccatóres ab insoléntia mitigaret
    et, sustentatióni profíciens egenórum,
    imitatóres tuæ benignitátis efficeret.
    Et ídeo, cum angelórum turba atque sanctorum,
    hymnum laudis tibi cánimus, sine fine dicéntes: Sanctus...
    È veramente cosa buona e giusta,
    nostro dovere e fonte di salvezza,
    rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo,
    a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
    Tu in questi giorni ci ispiri il proposito di fare penitenze
    che ci guariscano dal peccato di orgoglio.
    Le nostre rinunce trasformate in sostegno dei poveri,
    ci consentono di imitare la tua provvidenza.
    E noi, con cuore umile e grato, uniti agli angeli e ai santi,
    a te eleviamo un inno di lode: Santo…


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    Ultima modifica di Ambrosiano; 03-03-2023 alle 22:54

  7. #7
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    Sabato della prima settimana di Quaresima

    Vere dignum et iustum est, quum et salutare,
    nos tibi semper, hic et ubique, gratias agere,
    Dómine, sancte Pater, omnipotens ætérne Deus,
    per Christum Dóminum nostrum.
    Qui genus hóminum sui córporis passióne redémit,
    et suo sanguine sacramentóque baptismatis emundavit Ecclésiam.
    Per quem maiestátem tuam adorat exércitus angelorum,
    ante conspectum tuum in æternitate lætántium.
    Cum quibus et nostras voces ut admitti iubeas, deprecamur,
    sócia exsultatione dicentes: Sanctus...
    È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza,
    rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo,
    a te, Signore, Padre santo,
    Dio onnipotente ed eterno.
    Con i patimenti del suo corpo Cristo tuo Figlio
    ha riscattato tutti gli uomini,
    con il suo sangue ha purificato la Chiesa
    nel lavacro battesimale.
    Per questo mistero di redenzione, uniti ai cori degli angeli,
    tutti insieme inneggiamo alla tua gloria: Santo…



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    Ultima modifica di Ambrosiano; 03-03-2023 alle 22:54

  8. #8
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    Domenica della Samaritana (II di Quaresima)
    prima proposta a scelta

    Vere dignum et iustum est, aequum et salutare,
    nos tibi semper, hic et ubique, gratias agere ,
    Domine, sancte Pater, omnipotens aetérne Deus,
    per Christum Dominum nostrum.
    Qui, ad insinuandum humilitatis suae mystérium,
    fatigatus voluit ad puteum residére,
    et a muliere samaritana aquae pétiit sibi potum,
    qui iam in ea fidei donum ipse creaverat,
    eiusque fidem dignatus est sua caritate sitire,
    ut ignem in illa divini amoris accénderet.
    Et ideo cum angelis et archangelis,
    cum thronis ac dominationibus,
    cumque omni militia caeléstis exércitus,
    hymnum gloriae tuae canimus, sine fine dicéntes: Sanctus ...
    È veramente cosa buona e giusta
    celebrarti, o Padre di infinita misericordia.
    Cristo Signore nostro, a rivelarci il mistero
    della sua condiscendenza verso di noi,
    stanco e assetato, volle sedere a un pozzo
    e, chiedendo da bere a una donna samaritana,
    le apriva la mente alla fede;
    desiderando con ardente amore portarla a salvezza,
    le accendeva nel cuore la sete di Dio.
    Per questo disegno di grazia, con tutti i cori celesti,
    cantiamo senza fine l’inno della tua lode: Santo...


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    Ultima modifica di Ambrosiano; 11-03-2023 alle 17:44

  9. #9
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    Domenica della Samaritana (II di Quaresima)
    seconda proposta a scelta

    Vere dignum et iustum est, aequum et salutare,
    nos tibi semper, hic et ubique, gratias agere,
    Domine, sancte Pater, omnipotens aeterne Deus.
    Qui filiis tuis, ad reparandam méntium puritatem,
    tempus praecipuum salubriter statuisti,
    quo, mente ab inordinatis afféctibus expedita,
    sic incumberent transituris,
    ut rebus potius perpétuis inhaerérent.
    Unde et nos, Domine,
    cum angelis et sanctis canimus univérsis,
    ac tibi confitemur in exsultatione dicéntes: Sanctus ....
    È veramente cosa buona e giusta
    celebrarti, o Padre di infinita misericordia.
    Tu, a rinnovare l’innocenza del cuore,
    ci proponi in questo tempo di salvezza
    l’esempio della preghiera e del digiuno di Cristo;
    con la tua grazia ci liberi da ogni affetto disordinato
    e ci insegni a operare tra le cose che passano,
    come chi è radicato in te, bene eterno.
    Illuminàti da questo mistero,
    uniti agli angeli e ai santi,
    cantiamo senza fine l’inno della tua lode: Santo...


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    Ultima modifica di Ambrosiano; 04-03-2023 alle 22:21

  10. #10
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    Lunedì della seconda settimana di Quaresima

    Vere dignum et iustum est, aequum et salutare,
    nos tibi semper, hic et ubique, gratias agere,
    Domine, sancte Pater, omnipotens aetérne Deus.
    Qui misisti nobis de caelo Dominum nostrum
    Iesum Christum Filium tuum,
    ut illis, qui per escam praesumptam fuerant de paradiso deiecti,
    per suam oboedientiam
    in paradisum reverténdi tribùeret facultatem,
    et, quadraginta dierum totidémque noctium ieiunio celebrato,
    hominum excluderet tentatorem,
    et se redemptorem omnium credéntium demonstraret.
    Et ideo cum choris innumeris angelorum,
    una te magnificamus laudis voce, dicéntes: Sanctus...
    È veramente cosa buona e giusta,
    nostro dovere e fonte di salvezza,
    rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo,
    a te, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
    Tu ci hai mandato dal cielo
    Gesù Cristo, tuo Figlio e Signore nostro,
    perché la sua obbedienza aprisse la via del ritorno
    a noi che la colpa escluse dal paradiso;
    ed egli, vincendo il Tentatore antico,
    si rivelò redentore di quelli che credono in lui.
    Partecipi della sua vittoria,
    uniti agli angeli e ai santi,
    con voce unanime eleviamo l’inno di lode: Santo...


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    Ultima modifica di Ambrosiano; 24-03-2023 alle 23:24

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