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Discussione: vocazione, ansie, dubbi, incertezze...

  1. #1
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    Exclamation vocazione, ansie, dubbi, incertezze...

    Buongiorno a tutti, chi vi scrive è un ragazzo di 24 anni pieno di insicurezze, timori e ansie su quello che sarà il suo futuro. Da un po' di tempo sto vivendo una forte ansia/preoccupazione data da un dubbio "e se forse la mia strada è il sacerdozio?". Perché questa domanda? Innanzitutto descrivo le mie poche esperienze: da ragazzino (10-15 anni) ho frequentato la parrocchia del paese, i campi scuola (mi ci divertivo molto con gli amici) e ho fatto il chierichetto. Quest'ultima cosa mi è rimasta impressa perché lo facevo assiduamente, mi piaceva, mi piaceva essere sull'altare e guardare tutti dall'alto, mi sentivo come dire, forte e superiore (è un brutto pensiero lo so). Andavo ogni giorno quasi, forse perché mi piaceva star lì e avevo compagnia dato che in quel periodo non avevo più amici o non so (periodo passato).Poi ho abbandonato la parrocchia però quando passo dalle chiese, ad esempio, sento una sorta di attrazione. Mi piace ad esempio osservare le chiese, soprattutto gli interni e ciò che le compone (statue e crocifissi), rimango estasiato quando vedo chiese particolari e ben fatte. E' come se provassi pace e tranquillità, forse per via del mio carattere sensibile, introverso, insicuro e ansioso. Non so perchè ma l'altro giorno ho pensato "wow che bello sta per arrivare Pasqua, ora c'è il periodo della Quaresima, la processione dei misteri!". Forse sono dei segnali molto forti e chiari? Non sono credente o meglio, mi piace pormi delle domande su tutto, ritengo che dopo la morte non ci sia nulla (ahimè) però sarebbe bello poter vivere una vita in un'altra dimensione. Ho una forte paura di morire. Poi oltre queste esperienze, studio all'università, ho una laurea triennale ma non so se la scelta fatta è stata giusta. Ho un hobby che mi piace molto cioè colleziono gli LP dell'epoca. L'altro giorno mi è arrivata una proposta di un colloquio per un lavoro del quale non sono però convinto perché appunto ho questo dubbio della vocazione. Forse sta diventando un'ossessione ma vorrei parlare con un prete. Lato sociale: non sono fidanzato ne ho mai avuto esperienze sessuali. Ho comunque degli amici, mi piace uscire, divertirmi e girare sebbene debba migliorare le mie capacità sociali essendo molto timido, introverso e difficilmente do subito confidenza. Ho una elevata sensibilità, emotività ma forse poca empatia. Dopo questo papiro il riassunto è che non so cosa fare! Forse dovrò diventare sacerdote dati i passati parrocchiali trascorsi, magari erano dei segnali da approfondire, non so! In ogni caso, vi auguro una buona giornata e grazie per eventuali consigli!

  2. #2
    CierRino
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    Un mio abbraccio affettuoso. La vocazione secondo me non è un rifugio ai propri problemi.

    Il lavoro non bisogna mai rifiutarlo. Le opportunità vanno raccolte o ce ne pentiremo.

    Mentre lavori hai tutto il tempo per riflettere se la tua è una vocazione. Nel frattempo parlano anche con uno specialista (psicologo, psichiatra).

  3. #3
    Moderatore e Cronista di CR L'avatar di Abbas S:Flaviae
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    Citazione Originariamente Scritto da aLPrpm Visualizza Messaggio
    Forse sono dei segnali molto forti e chiari?
    Quelli che hai descritto, se dobbiamo solo considerare l'aspetto vocazionale, sono tutti segnali molto forti e chiari del fatto che non sia una vocazione, perché sono tutte basi negative. Può capitare, certo, che una vocazione nasca dal contesto ma tu hai descritto solamente cose effimere e materiali, mentre dal lato spirituale hai espresso molte carenze (non è un giudizio ma una constatazione in base a ciò che tu stesso hai scritto).
    Tuttavia, siccome il Signore usa qualunque cosa per offrirci la sua grazia, vedi queste come come occasioni di grazia, se ti attira la bellezza di una chiesa, non fermarti all'apparenza, studiala. Ti faccio un esempio: un bel quadro sacro ha una specifica iconografia, che racconta del santo che vi è raffigurato. Perché Gesù è vestito di blu e di rosso? E' un caso? No, quella è una catechesi visiva. E tu, quindi, partendo dall'apparenza di un quadro puoi entrare nel mistero dell'Uomo-Dio.
    In base a ciò che scrivi appare necessario un cammino di fede, che parta dal principio, fatto bene, con un buon padre spirituale, che saprà certamente darti consigli più specifici e adatti a te. Parlare di vocazione adesso è davvero molto prematuro, prima devi scoprire la tua vocazione cristiana, scoprendo o riscoprendo la bellezza della fede e solo dopo che avrai compiuto questo cammino potrai porti la domanda circa un'eventuale vocazione sacerdotale o religiosa. Si parla di anni (chissà forse 5, 10, 20 anni) non di qualche mese, ragion per cui, nel frattempo, non puoi mettere in standby la tua vita lavorativa, se hai un colloquio devi farlo, senza usare la scusa della vocazione per sottrarti all'impegno. Ricordati che Gesù fece il falegname per 30 anni prima di andare a predicare, eppure sapeva che era quello ciò che doveva fare, ma non per questo aspettò sul divano fino all'ora stabilita.
    Quindi coraggio, datti da fare, fai il colloquio e se ti prendono lavora. Nel frattempo cerca un buon padre spirituale e comincia con lui un serio cammino per conoscere la tua fede.
    La vocazione, se c'è, si farà sentire, ma al momento non è proprio il tempo di prenderla in considerazione.
    vi prego, vi imploro con umiltà e con fiducia – permettete a Cristo di parlare all’uomo.

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da Abbas S:Flaviae Visualizza Messaggio
    Quelli che hai descritto, se dobbiamo solo considerare l'aspetto vocazionale, sono tutti segnali molto forti e chiari del fatto che non sia una vocazione, perché sono tutte basi negative. Può capitare, certo, che una vocazione nasca dal contesto ma tu hai descritto solamente cose effimere e materiali, mentre dal lato spirituale hai espresso molte carenze (non è un giudizio ma una constatazione in base a ciò che tu stesso hai scritto).Tuttavia, siccome il Signore usa qualunque cosa per offrirci la sua grazia, vedi queste come come occasioni di grazia, se ti attira la bellezza di una chiesa, non fermarti all'apparenza, studiala. Ti faccio un esempio: un bel quadro sacro ha una specifica iconografia, che racconta del santo che vi è raffigurato. Perché Gesù è vestito di blu e di rosso? E' un caso? No, quella è una catechesi visiva. E tu, quindi, partendo dall'apparenza di un quadro puoi entrare nel mistero dell'Uomo-Dio.In base a ciò che scrivi appare necessario un cammino di fede, che parta dal principio, fatto bene, con un buon padre spirituale, che saprà certamente darti consigli più specifici e adatti a te. Parlare di vocazione adesso è davvero molto prematuro, prima devi scoprire la tua vocazione cristiana, scoprendo o riscoprendo la bellezza della fede e solo dopo che avrai compiuto questo cammino potrai porti la domanda circa un'eventuale vocazione sacerdotale o religiosa. Si parla di anni (chissà forse 5, 10, 20 anni) non di qualche mese, ragion per cui, nel frattempo, non puoi mettere in standby la tua vita lavorativa, se hai un colloquio devi farlo, senza usare la scusa della vocazione per sottrarti all'impegno. Ricordati che Gesù fece il falegname per 30 anni prima di andare a predicare, eppure sapeva che era quello ciò che doveva fare, ma non per questo aspettò sul divano fino all'ora stabilita.Quindi coraggio, datti da fare, fai il colloquio e se ti prendono lavora. Nel frattempo cerca un buon padre spirituale e comincia con lui un serio cammino per conoscere la tua fede.La vocazione, se c'è, si farà sentire, ma al momento non è proprio il tempo di prenderla in considerazione.
    grazie molte, siete stati gentilissimichiedo scusa se rispondo ora ma è come se non avessi ricevuto una notifica via mail né notavo nulla sul sito!Un'altra cosa se posso..oggi mia madre stava sistemando delle scartoffie (cose da buttare e tenere) e c'era una pergamena con una preghiera per San Giovanni e poi un libricino "Messario" se ricordo benepraticamente mia madre voleva gettarli nel fuoco anziché nella spazzatura perchè da noi si usa - credenze antiche - che le cose a carattere religioso non vanno mai buttate nella spazzatura ma meglio nel fuoco (non saprei il motivo)io ho risposto "ma no! perchè?" da un lato volevo evitare che quel libricino fatto di carta e plastica finisse nel fuoco (sono attento alle tematiche ambientali) dall'altro era come se mi dispiacesse, se qualcosa mi invogliasse a leggere quel libricino.L'ho portato con me in camera, c'ho dato uno sguardo e descrive fondamentalmente i passaggi della liturgia e le letture probabilmente per far comprendere meglio alla gente il significato di ciò che c'è scrittonon so... a me sembrano segnali sempre più chiari... vado in forte ansia quando entro in contatto con queste cose...preciso che probabilmente ho anche un Disturbo Ossessivo Compulsivo tipico dei soggetti ansiosi che si fanno tantissime domande provocandosi e creandosi dubbi su dubbi, ne parlai tempo fa con il mio psicologo

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da Marco123 Visualizza Messaggio
    Un mio abbraccio affettuoso. La vocazione secondo me non è un rifugio ai propri problemi.Il lavoro non bisogna mai rifiutarlo. Le opportunità vanno raccolte o ce ne pentiremo. Mentre lavori hai tutto il tempo per riflettere se la tua è una vocazione. Nel frattempo parlano anche con uno specialista (psicologo, psichiatra).
    hai ragioneho dovuto rifiutare perchè quell'offerta era un insulto... avrei dovuto pagare cifre ben consistenti per un corso di formazione in modo tale che anche quell'agenzia ne guadagnasse e spendere ulteriori cifre per spostarmi con la mia automobile..forse il fatto che quell'offerta non fosse adatta è segno sempre più concreto del fatto che un giorno sarò sacerdote?

  6. #6
    Cronista di CR L'avatar di Laudato Si’
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    Citazione Originariamente Scritto da aLPrpm Visualizza Messaggio
    […] oggi mia madre stava sistemando delle scartoffie (cose da buttare e tenere) e c'era una pergamena con una preghiera per San Giovanni e poi un libricino "Messario" se ricordo benepraticamente mia madre voleva gettarli nel fuoco anziché nella spazzatura perchè da noi si usa - credenze antiche - che le cose a carattere religioso non vanno mai buttate nella spazzatura ma meglio nel fuoco (non saprei il motivo)io ho risposto "ma no! perchè?" da un lato volevo evitare che quel libricino fatto di carta e plastica finisse nel fuoco (sono attento alle tematiche ambientali) dall'altro era come se mi dispiacesse, se qualcosa mi invogliasse a leggere quel libricino […].
    Sei sicuro che quel volume s’intitolasse Messario (vocabolo che non esiste, in italiano) e non Messale (o Messalino)?
    Il Messale è il libro che i sacerdoti usano per celebrare la Messa (ma non contiene le letture, che si trovano nel Lezionario), mentre i messalini son quelli destinati ai fedeli. Può essere che fosse uno di quelli?

    Ad ogni modo hai fatto bene ad impedire a tua madre di gettarlo nel fuoco, così come hai fatto bene per la preghiera: posson sempre tornare utili.

    Citazione Originariamente Scritto da aLPrpm Visualizza Messaggio
    […] a me sembrano segnali sempre più chiari... vado in forte ansia quando entro in contatto con queste cose […].
    Permettimi di dirti, però, che il fatto che tu sei affascinato dagli oggetti religiosi non mi sembra sufficiente per indicare una vocazione sacerdotale. Anche io son appassionato da queste cose, ma non per questo avverto – quantomeno per ora – d’esser chiamato al sacerdozio. Inoltre, se soffri d’un disturbo ossessivo-compulsivo, potrebb’essere proprio questa la causa della tua particolare attrazione per oggetti simili, che quindi non sarebbe segno di vocazione. Ti consiglio di riflettere bene, per quanto riguarda la strada che vorresti intraprendere, magari facendoti seguire da un padre spirituale (anche il tuo confessore) che t’aiuti nel discernimento vocazionale. Anche perché – spero che tu non t’offenda se te lo dico – un prete che ritiene che dopo la morte non vi sia nulla (questo tu hai asserito di credere) sarebbe in pratica un sacerdote ateo, e quindi un prete non solo alquanto bizzarro, ma financo dannoso per i fedeli affidatigli.
    Ultima modifica di Laudato Si’; 26-03-2023 alle 22:04
    «Chi ha conservato la fede in Dio non ha perduto niente,
    quand’anche avesse perduto il resto del mondo» (Axel Oxenstierna).



  7. #7
    CierRino
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    Si, quella di non buttare nella spazzatura oggetti religiosi è una superstizione piuttosto diffusa.

    Ci veniva insegnato a baciarli e bruciarli.

    Ovviamente erano tempi in cui non c'era alcuna preoccupazione per il rispetto della natura. Io cerco di fare la differenziata nel modo migliore e non brucio niente inutilmente.

    Gli oggetti li considero per quel che sono e non li trasformo in idoli e feticci. Me ne libero normalmente con la differenziata.

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da aLPrpm Visualizza Messaggio
    "e se forse la mia strada è il sacerdozio?".
    Domanda importante, cui rispondere con libertà... e l'aiuto dei sacerdoti incaricati dal tuo Vescovo.
    Avvicinati a loro e accogli la proposta educativa che ti rivolgeranno.
    Magari scoprirai che é la tua strada, magari no. Ma é necessario fare un cammino in cui fare le domande giuste.
    Ciò che per le generazioni anteriori era sacro, anche per noi resta sacro e grande. BXVI

  9. #9
    CierRino d'oro L'avatar di ITER PARA TUTUM
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    Citazione Originariamente Scritto da Marco123 Visualizza Messaggio
    Si, quella di non buttare nella spazzatura oggetti religiosi è una superstizione piuttosto diffusa.
    Non sono assolutamente d'accordo che si tratti di una superstizione.
    Semmai si tratta di un gesto di rispetto per oggetti benedetti e simili, anche se è giunto il momento di eliminarli.
    Ad esempio, da che io ricordi e così farò sino a che avrò vita, quando si tratta di lavorare le palme da benedire - ciò che sto facendo in questo periodo - non essendo ancora benedette, i residui non utilizzabili vengono buttati normalmente nella spazzatura.
    Quando invece occorre lavorare ancora sui rami già benedetti, e quando si tratta di eliminare le vecchie palme benedette negli anni precedenti, provvedo a bruciarle (magari, per grandi quantità, mettendole da parte per il Mercoledì delle Ceneri e/o per il Fuoco Santo dell'anno successivo).

  10. #10
    Cronista di CR L'avatar di Laudato Si’
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    Citazione Originariamente Scritto da ITER PARA TUTUM Visualizza Messaggio
    Non sono assolutamente d'accordo che si tratti di una superstizione.
    Semmai si tratta di un gesto di rispetto per oggetti benedetti e simili, anche se è giunto il momento di eliminarli.
    Concordo pienamente.
    Anche noi le palme benedette o le teniamo o le bruciamo (quando grandina); a nessuno verrebbe in mente di gettarle nella spazzatura.
    «Chi ha conservato la fede in Dio non ha perduto niente,
    quand’anche avesse perduto il resto del mondo» (Axel Oxenstierna).



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