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Discussione: Domande sulla disciplina del celibato per i sacerdoti di rito latino

  1. #51
    CierRino d'oro L'avatar di ITER PARA TUTUM
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    Se ne discute ma non va bene.
    Perchè tutto quel che è oggetto di dichiarazione dogmatica che impegna l'infallibilità papale è definitivo ed irrevocabile e non c'è più niente da discutere, per sempre.
    Così non è per la facoltà dei sacerdoti di sposarsi; personalmente sono contrario a concedere loro il matrimonio, ma è lecito pensarla diversamente e il Papa potrebbe anche cambiare questa disciplina.

  2. #52
    Partecipante a CR
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    Citazione Originariamente Scritto da Marco123 Visualizza Messaggio
    Ma se ne discute.

    Qui il diritto canonico c'entra ma come disciplina di una più ampia riflessione che è in atto nella Chiesa da quando è stata istituita.
    Se ne discute dove e tra chi? Tra una manciata di vescovi di Diocesi dove i fedeli scappano a gambe levate?
    Non hanno nulla di meglio a cui pensare anziché discutere del nulla?
    Per altro trovo sempre curioso che siano degli uomini all'interno della Chiesa a dire alle donne cosa fare per raggiungere la parità. Dove sono queste proteste di massa di donne cattoliche che chiedono di diventare sacerdotesse?

  3. #53
    CierRino
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    Citazione Originariamente Scritto da ITER PARA TUTUM Visualizza Messaggio
    Se ne discute ma non va bene.
    Perchè tutto quel che è oggetto di dichiarazione dogmatica che impegna l'infallibilità papale è definitivo ed irrevocabile e non c'è più niente da discutere, per sempre.
    Così non è per la facoltà dei sacerdoti di sposarsi; personalmente sono contrario a concedere loro il matrimonio, ma è lecito pensarla diversamente e il Papa potrebbe anche cambiare questa disciplina.
    La discussione è un fatto. E va avanti al di fuori del nostro forum, piaccia o non piaccia.

    E va avanti anche se ne nega per sempre la possibilità. Tutto ciò che accade è possibile invece. I vescovi e i cattolici tedeschi, svizzeri, belgi, olandesi, austriaci, francesi, lussemburghesi che ne parlano non sono cattolici? Se è così si dichiari lo scisma di chiunque ne parli.

    Come ripeto da anni, pure io sono contrario al sacerdozio femminile e alla abolizione del celibato. Anzi, sul celibato sono per le dimissioni dallo stato clericale di ogni sacerdote che abbia relazioni sessuali.

    Ma non si può fare finta che il dibattito non sia aperto nella Chiesa, specialmente nella fase pre sinodale.

  4. #54
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    La discussione dovrebbe essere inserita in Principale e precisamente negli argomenti del Sinodo. Il vescovo di Basilea semplicemente è stato sincero e diretto, e ha descritto ciò che pensa la maggior parte dei consacrati. Nel mio piccolo, ho avuto la possibilità di parlare con numerosi sacerdoti, andando proprio a trattare queste tematiche e posso confermare che quasi il 70% è favorevole a: - concedere ai sacerdoti di sposarsi - introdurre quanto prima le diaconesse, per affidare a loro molte parrocchie abbandonate e consentire di celebrare una "para-liturgia" sostitutiva della Messa - introdurre quanto prima i viri probati, cioè ordinare sacerdoti i laici sposati - rivedere in modo permissivo le norme sulla sessualità in generale. Tutte queste "soprese" vengono auspicate da coloro che ho interpellato, a partire dal prossimo Sinodo. Sul restante 30% di sacerdoti, direi che circa la metà aspetta di vedere come tira il vento per poi schierarsi a favore dei cambiamenti. Giusto per dovere di cronaca, la mia opinione riguardo ai punti sopra elencati è che si tratta di un abominio.
    "Le sofferenze della Chiesa vengono proprio dall’interno della Chiesa: oggi lo vediamo in modo realmente terrificante". (Benedetto XVI, viaggio a Fatima)

  5. #55
    Moderatore L'avatar di Carbonate
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    Citazione Originariamente Scritto da Marco123 Visualizza Messaggio
    La discussione è un fatto. E va avanti al di fuori del nostro forum, piaccia o non piaccia.

    E va avanti anche se ne nega per sempre la possibilità. Tutto ciò che accade è possibile invece. I vescovi e i cattolici tedeschi, svizzeri, belgi, olandesi, austriaci, francesi, lussemburghesi che ne parlano non sono cattolici? Se è così si dichiari lo scisma di chiunque ne parli.

    Come ripeto da anni, pure io sono contrario al sacerdozio femminile e alla abolizione del celibato. Anzi, sul celibato sono per le dimissioni dallo stato clericale di ogni sacerdote che abbia relazioni sessuali.

    Ma non si può fare finta che il dibattito non sia aperto nella Chiesa, specialmente nella fase pre sinodale.
    Se parlano di sacerdozio femminile no, la risposta è che non sono cattolici romani.
    Dopodiché possono continuare a parlarne quanto vogliono, non è mica obbligatorio essere cattolici romani, ma per la Chiesa cattolica romana la questione del sacerdozio femminile è chiusa con pronunciamento infallibile.

    Non piace che si parli di pronunciamenti infallibili? Vale quanto sopra: essere cattolici romani non è obbligatorio.

    Citazione Originariamente Scritto da Salve Regina Visualizza Messaggio
    La discussione dovrebbe essere inserita in Principale e precisamente negli argomenti del Sinodo. Il vescovo di Basilea semplicemente è stato sincero e diretto, e ha descritto ciò che pensa la maggior parte dei consacrati. Nel mio piccolo, ho avuto la possibilità di parlare con numerosi sacerdoti, andando proprio a trattare queste tematiche e posso confermare che quasi il 70% è favorevole a: - concedere ai sacerdoti di sposarsi - introdurre quanto prima le diaconesse, per affidare a loro molte parrocchie abbandonate e consentire di celebrare una "para-liturgia" sostitutiva della Messa - introdurre quanto prima i viri probati, cioè ordinare sacerdoti i laici sposati - rivedere in modo permissivo le norme sulla sessualità in generale. Tutte queste "soprese" vengono auspicate da coloro che ho interpellato, a partire dal prossimo Sinodo. Sul restante 30% di sacerdoti, direi che circa la metà aspetta di vedere come tira il vento per poi schierarsi a favore dei cambiamenti. Giusto per dovere di cronaca, la mia opinione riguardo ai punti sopra elencati è che si tratta di un abominio.
    Premesso che io non sono favorevole ad un cambio della disciplina sul celibato ecclesiastico nella Chiesa latina, che secondo me non risolverebbe nessuno dei problemi che dice di voler risolvere - né la questione degli abusi, per i motivi che ben conosciamo, né quello del calo delle vocazioni, perché basta guardare a tutte quelle confessioni cristiane che i ministri sposati ce li hanno già da cinque secoli eppure sono in crisi come e più di noi - e in compenso né introdurrebbe degli altri perché caricherebbe anche le responsabilità di una famiglia sui già gravosi impegni di un sacerdote con magari cinque, sei, sette parrocchie da curare, io però, nel rispetto del pensiero di tutti, non accosterei il termine "abominio" ad una pratica che milioni di cattolici pienamente cattolici e pienamente in comunione con Roma adottano e continuano ad adottare da sempre.

    Le Chiese cattoliche orientali hanno una tradizione diversa, che è frutto di percorsi storici diversi e che ha portato a una legislazione canonica diversa rispetto alla tradizione, allo sviluppo storico e alle norme canoniche della Chiesa latina, però tutte fanno parte dell'unica Chiesa cattolica. Come può essere un abominio qualcosa che, in una parte della Chiesa cattolica, è ammesso nemmeno come "apertura" moderna ma semplicemente da sempre?

  6. #56
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    Dato che io appartengo alla Chiesa Cattolica di rito latino, devo rifarmi alla mia esperienza personale e a ciò che mi è stato insegnato. Se provo anche per un solo istante a immaginare come sacerdoti e sposi il Curato d'Ars, Padre Pio o Don Bosco, ritorna sempre il medesimo aggettivo: abominevole.
    "Le sofferenze della Chiesa vengono proprio dall’interno della Chiesa: oggi lo vediamo in modo realmente terrificante". (Benedetto XVI, viaggio a Fatima)

  7. #57
    Collaboratore di "Dottrina della Fede" L'avatar di SantoSubito
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    Citazione Originariamente Scritto da Salve Regina Visualizza Messaggio
    Dato che io appartengo alla Chiesa Cattolica di rito latino, devo rifarmi alla mia esperienza personale e a ciò che mi è stato insegnato. Se provo anche per un solo istante a immaginare come sacerdoti e sposi il Curato d'Ars, Padre Pio o Don Bosco, ritorna sempre il medesimo aggettivo: abominevole.
    Io pure appartengo alla Chiesa Cattolica, fieramente, e vorrei solo fare notare (a beneficio di tutti) che l'esempio dei tre santi citati non è perfettamente adatto per due motivazioni:

    1. Stiamo parlando di tempi diversi, ed essendo disciplina ecclesiastica non ha molto senso appigliarsi alle tradizioni. Citando il Papa sulla questione dei ministeri femminili, non è tradizione veneranda ma venerabilis. Vorrei fare notare che io sono pienamente contrario alla abolizione del celibato, ma un certo Paolo di Tarso scriveva "il Vescovo sia sposato con una sola donna" (1Tm 3) e che il primo Papa aveva la suocera (Mt 8, 14-15), quindi era sposato. Quindi se torniamo al passato, torniamo al passato eh! Attenzione ad usare argomenti storici solo per convinzioni personali, altrimenti come sempre succede ci vengono a dire che abbiamo disobbedito alla Bibbia, e rimanendo sulla pura letteralità non hanno tutti i torti. O ne capiamo il senso di certe scelte, o forse è meglio specificare che sono convinzioni personali e che rimarremmo della Chiesa Cattolica fedeli a Gesù e al Santo Padre se si cambiasse la normativa.

    2. Ricordo che questa questione del celibato è solo per il clero secolare: i religiosi da tradizione (stavolta veneranda) fanno voto di castità. Quindi P. Pio non avrebbe potuto comunque avere moglie, al di la della (allora) vigente legislazione ecclesiastica.
    Ultima modifica di SantoSubito; 27-09-2023 alle 10:15 Motivo: Aggiunto link e sistemato formattazione
    Crediamo in un solo Dio, non in un Dio solo!

  8. #58
    Vecchia guardia di CR L'avatar di Card.Luciani
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    Citazione Originariamente Scritto da Marco123 Visualizza Messaggio
    La discussione è un fatto. E va avanti al di fuori del nostro forum, piaccia o non piaccia.E va avanti anche se ne nega per sempre la possibilità. Tutto ciò che accade è possibile invece. I vescovi e i cattolici tedeschi, svizzeri, belgi, olandesi, austriaci, francesi, lussemburghesi che ne parlano non sono cattolici? Se è così si dichiari lo scisma di chiunque ne parli.Come ripeto da anni, pure io sono contrario al sacerdozio femminile e alla abolizione del celibato. Anzi, sul celibato sono per le dimissioni dallo stato clericale di ogni sacerdote che abbia relazioni sessuali.Ma non si può fare finta che il dibattito non sia aperto nella Chiesa, specialmente nella fase pre sinodale.
    Ricordo di aver letto di alcuni cardinali favorevoli, ma non saprei dire chi fossero. Ammissioni, comunque, fatte pubblicamente!
    In necessariis unitas, in dubiis libertas, in omnibus charitas!

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