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Discussione: Il Diaconato permanente: informazioni

  1. #1001
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    Citazione Originariamente Scritto da Servus Servorum Visualizza Messaggio
    Beh, se aspetti l'invito può darsi che non arriverà mai.Non tutti i Sacerdoti o confessori hanno la capacità di coltivare e instradare le eventuali vocazioni e può darsi che quello a cui tu ti rivolgi abitualmente appartenga a questa categoria e quindi non te lo proporrà mai.Onestamente non vedo nulla di male a proporsi, se è proprio questo ciò che senti nel tuo intimo!Del resto chi vuole entrare in seminario si candida da se e non aspetta che lo si vada a cercare a casa, e per il diaconato è la stessa cosa.Il diaconato è il Ministero della Carità ed è molto importante all'interno della Chiesa. Ad esso sono demandati compiti che al Sacerdote vengono sgravati perché impegnato in ben altre occupazioni, ma che avvicinano a Dio allo stesso identico modo! Figurati che nella mia Diocesi il direttore della Charitas Diocesana è un Diacono, mica un prete, e nelle sue mani passa tutta quella poderosa macchina organizzativa che permette di assistere tantissime persone e famiglie in difficoltà!Saprai meglio di me che al Diacono, a livello liturgico, sono demandati tantissimi compiti e le uniche cose che non può fare, a differenza del Sacerdote, sono la Consacrazione dell'Eucaristia, la Confessione e l'Unzione degli Infermi, per il resto non ci sono altre differenze con il Sacerdozio Ministeriale.Essendo il primo grado dell'Ordine Sacro, necessita di una formazione lunga e specifica, i cui tempi e modalità sono dettati dall'Ordinario Diocesano, da cui il diaconato dipende direttamente.In genere per essere ammessi al Diaconato Permanente bisogna aver compiuto almeno 35 anni e, in caso di persona coniugata, bisogna avere il nulla osta della moglie, da ripetersi nuovamente al termine del ciclo di formazione, prima dell'ordinazione.Se un Diacono è celibe, dopo l'ordinazione non può più sposarsi, mentre se è coniugato e resta vedovo non può contrarre nuovo matrimonio.Se ti senti animato da una sincera vocazione parlane con il tuo Sacerdote di riferimento che sicuramente ti indirizzerà a chi in Curia segue le vocazioni e affronterai un periodo di discernimento e guida spirituale per verificare la bontà della tua scelta e consigliarti il percorso più adeguato.
    L'età ci siamo, forse il problema è che non ho ancora 5 anni di matrimonio.... Mi prenderò tempo per discernere

  2. #1002
    CierRino
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    Il diacono celibe o vedovo che decide di sposarsi deve rinunciare al diaconato?

  3. #1003
    Moderatore Globale L'avatar di Vox Populi
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    Sicuramente un candidato al diaconato permanente non sposato fa promessa di celibato durante il rito di ordinazione, quindi non può contrarre matrimonio a meno che chieda e ottenga la dismissione dallo stato clericale.
    Per quanto riguarda il diacono rimasto vedovo non saprei; sicuramente egli non ha fatto la promessa di celibato durante l'ordinazione, però non so se sia possibile contrarre nuovo matrimonio oppure no.,
    Oboedientia et Pax

  4. #1004
    Collaboratore di "Dottrina della Fede" L'avatar di SantoSubito
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    Citazione Originariamente Scritto da Vox Populi Visualizza Messaggio
    Sicuramente un candidato al diaconato permanente non sposato fa promessa di celibato durante il rito di ordinazione, quindi non può contrarre matrimonio a meno che chieda e ottenga la dismissione dallo stato clericale.
    Per quanto riguarda il diacono rimasto vedovo non saprei; sicuramente egli non ha fatto la promessa di celibato durante l'ordinazione, però non so se sia possibile contrarre nuovo matrimonio oppure no.,
    Non può contrarre matrimonio. Vale la regola che chi è sposato può accedere al Diaconato, ma non può avvenire il contrario, già dal Concilio di Calcedonia (cfr. Can. XV che si riferisce direttamente alle donne diacono, ma dove prendiamo anche la prassi del celibato dopo l'ordinazione) - (grassetto mio):

    Non si ordini diacono una donna prima dei quarant’anni, e non senza diligente esame. Se per caso, dopo aver ricevuto l’imposizione delle mani e avere vissuto per un certo tempo nel ministero, osasse contrarre matrimonio, disprezzando con ciò la grazia di Dio, sia anatema insieme a colui che si è unito a lei.
    Non si parla della vedovanza, certo, ma siccome il legame matrimoniale è decaduto e rimane l'ordinazione, posso affermare quasi con certezza che non si può procedere a nuove nozze, a meno di dispense che non sta a me stabilire.
    Crediamo in un solo Dio, non in un Dio solo!

  5. #1005
    Cronista di CR L'avatar di Laudato Si’
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    Citazione Originariamente Scritto da SantoSubito Visualizza Messaggio
    […] siccome il legame matrimoniale è decaduto e rimane l'ordinazione, posso affermare quasi con certezza che non si può procedere a nuove nozze […].
    Confermo:

    La consacrazione propria del celibato, da osservare per il regno dei cieli, e l’obbligo di esso per i candidati al sacerdozio e per i candidati non coniugati al diaconato sono realmente connessi con il diaconato. La pubblica assunzione dell’impegno del sacro celibato dinanzi a Dio e alla chiesa deve essere celebrata, anche dai religiosi, con rito speciale, che dovrà precedere l’ordinazione diaconale. Il celibato, assunto in tal modo, costituisce impedimento dirimente a contrarre le nozze. Anche i diaconi coniugati, quando abbiano perduta la moglie, secondo la disciplina tradizionale della Chiesa sono inabili a contrarre un nuovo matrimonio.

    (San Paolo VI, Motu proprio Ad pascendum, 15 agosto 1972, VI).

    Vi sono però alcuni casi in cui può essere conceduta una dispensa alla succitata norma, ovverosia i seguenti:

    • la grande utilità del ministero lodevolmente esercitato dal diacono a favore della sua diocesi;
    • la presenza di bambini piccoli che hanno bisogno delle cure materne;
    • la presenza di genitori o suoceri anziani bisognosi d’assistenza.

    (Cfr. Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, Lettera Circolare n. 26397 agli Ordinari Diocesani e ai Superiori Generali degli Istituti di Vita Consacrata e delle Società di Vita Apostolica, 6 giugno 1997, n. 8).
    Ultima modifica di Laudato Si’; 08-12-2022 alle 19:43
    «Chi ha conservato la fede in Dio non ha perduto niente,
    quand’anche avesse perduto il resto del mondo» (Axel Oxenstierna).



  6. #1006
    CierRino d'oro L'avatar di ITER PARA TUTUM
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    Confermo: il Diacono permanente uxorato (ovviamente sposatosi prima dell'ordinazione) se rimane vedovo NON PUO' contrarre nuove nozze.

    E' invece possibile, se ritenuto idoneo dal Superiore competente, che lo stesso acceda all'ordinazione sacerdotale, previa la debita preparazione. Conosco un paio di casi in cui ciò è effettivamente avvenuto.

    Ho saputo anche di un caso diverso, risalente a prima che venisse introdotto il diaconato permanente. Un sacerdote della diocesi di Spezia (che non ho personalmente conosciuto, ora da tempo defunto) aveva una figlia, ma alla luce del sole e tutto in regola. Infatti si trattava in origine di un laico sposato, e con una figlia, rimasto vedovo in età ancora giovane, in seguito quando la figlia era ormai maggiorenne ed in grado di badare a se stessa, aveva chiesto l'ammissione in Seminario e trascorso il tempo occorrente e con i vari gradini, con il vecchio rito e quindi con gli Ordini minori ed il Suddiaconato, sino ad arrivare all'ordinazione presbiterale. Ovviamente la figlia rimase sempre tale.

  7. #1007
    Veterano di CR L'avatar di Card.Luciani
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    Citazione Originariamente Scritto da ITER PARA TUTUM Visualizza Messaggio
    Confermo: il Diacono permanente uxorato (ovviamente sposatosi prima dell'ordinazione) se rimane vedovo NON PUO' contrarre nuove nozze....
    Io invece confermo quanto condiviso da Laudato, che -siccome leggo solo ora,- mi ha battuta sul tempo. Sono casi particolari e credo poco frequenti, ma sono ugualmente previsti.
    In necessariis unitas, in dubiis libertas, in omnibus charitas!

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