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Discussione: Santuario della B.V. Maria del Fonte in Caravaggio (prov.BG, diocesi di Cremona)

  1. #1
    Vecchia guardia di CR L'avatar di Aloisius Gonzaga
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    Santuario della B.V. Maria del Fonte in Caravaggio (prov.BG, diocesi di Cremona)

    Caravaggio in provincia di Bergamo, è una cittadina celebre per un grande Santuario lì esistente fin dal 1451, eretto per una apparizione della Vergine e alla Madonna di Caravaggio (come poi è denominata), sono dedicate chiese un po’ dappertutto in Italia e nel mondo.
    Dopo 140 anni, nella città lombarda nacque il grande pittore Michelangelo Merisi (1573-1610) detto “il Caravaggio” e il nome della città ebbe un’altra grande diffusione, legato al nome, alle opere, alle avventure del famoso pittore di fine Rinascimento.
    Ma torniamo all’apparizione, che è una delle prime avvenute negli ultimi cinque secoli, era il 26 maggio del 1432 al tramonto e nel prato di Massalengo alla periferia di Caravaggio, piccolo centro poco lontano da Treviglio, la giovane contadina Giovannetta de’ Vacchi è intenta a raccogliere l’erba fresca per i suoi conigli e come sempre si è inginocchiata per recitare l’Angelus.
    Ma la sua non è solo preghiera, piange anche perché ha una vita tribolata; il marito Francesco Varoli deluso per la sua grama vita di contadino, si è dato al bere e alle cattive compagnie; sono sposati da qualche anno e non hanno ancora la benedizione di un figlio, infine il marito la maltratta.
    All’improvviso Giovannetta de’ Vacchi è abbagliata da una grande luce, spaventata si alza e sta per fuggire, ed ecco che le compare la Madonna, che rassicurandola sul redimersi del marito, la invita a inginocchiarsi per ricevere un grande annuncio.
    Dovrà Giovannetta convincere governanti e popolo che la guerra deve cessare, i Veneti devono far pace con i Milanesi e anche le divisioni nella Chiesa devono finire, i Greci devono rientrare nell’unità ecclesiale.
    La Madonna prosegue col dire di avere ottenuto “di allontanare dal popolo cristiano i meritati e imminenti castighi della Divina Provvidenza”, ma bisogna che fra i cristiani torni la pace.
    A conferma della sua apparizione, la Madonna lasciò l’impronta dei piedi nel posto dove toccò il suolo e proprio lì sgorgò subito una fonte che ben presto si rivelerà miracolosa.
    Come sempre è agli umili che vengono affidati questi messaggi celesti, a Caravaggio la Madonna chiede la pace nelle guerre, se vogliamo ‘regionali’ fra veneti e lombardi, ma quello che più rincresce è che sono due popoli cattolici, inoltre chiede l’unificazione dei Greci, cioè degli Ortodossi con i Cattolici Romani.
    Nelle successive apparizioni, come La Salette nel 1848, Lourdes nel 1858, Fatima nel 1917, ecc. la Madonna invoca la pace, la libertà di religione, la conversione dei peccatori, ma riferendosi ad intere Nazioni e all’umanità stessa; servendosi come a Caravaggio, Guadalupe, Castelpetroso, La Salette, Lourdes, Fatima, ecc. di umili pastorelli o contadini, che nella loro semplicità e purezza di cuore, sono ritenuti degni di essere ‘veggenti’.
    Giovannetta de’ Vacchi diventa una ‘veggente’ e come tale, depositaria del messaggio della Vergine; corre subito a raccontare la visione prima ai parenti e ai compaesani, suscitando l’interesse dei credenti ma anche l’incredulità degli scettici.
    Uno di questi volle gettare un ramo secco nella pozza della fonte ed ecco che esso rinverdisce e subito germoglia. Giovannetta convince le autorità locali ad accompagnarla dal duca di Milano, Filippo Maria Visconti (1393-1447) per trasmettergli il desiderio della Vergine; poi è la volta del governo della Repubblica Veneta e del doge Francesco Foscari (doge dal 1423 al 1457); l’opera di pacificazione diede i suoi effetti perché già nel 1433, un anno dopo, i contendenti firmarono la pace, mentre le truppe milanesi vennero richiamate dai territori pontifici.
    Più laborioso fu il compito di convincere l’imperatore d’Oriente, Giovanni VIII Paleologo (1390-1448) a fare rientrare la Chiesa Greca nell’unità della Chiesa di Roma, un mosaico posto nell’attuale Santuario, ritrae Giovannetta in abiti contadini, davanti all’imperatore in trono circondato da dignitari, che gli porge una brocca dell’acqua della fonte miracolosa di Caravaggio, fu accompagnata a Costantinopoli dai Veneziani con una scorta di galee.
    L’imperatore si convince e nel 1438 i Greci ritornarono all’unità romana e papa Eugenio IV (1431-1447) ne diede l’annuncio al Concilio di Firenze nel 1439. In seguito ritornarono anche gli Armeni e altri Orientali.
    La Madonna comparve ancora a Caravaggio in quegli anni, ad una suora agostiniana, ad un sordomuto che guarì, ad un’altra contadina ammalata di Codogno.
    Attratti dal moltiplicarsi delle voci di guarigioni miracolose, operate dall’acqua sgorgata dalla fonte, accorsero pellegrini e devoti da ogni parte, fra i quali principi e nobili dell’epoca.
    L’afflusso dei pellegrini continuò nei secoli successivi e fra loro futuri papi, s. Carlo Borromeo, imperatori e re. Sul luogo della visione fu deciso di erigere una cappella, ma il duca Filippo Maria Visconti volle poi costruire una chiesa, che fu consacrata nel 1451 e di cui anche gli Sforza furono protettori.
    Più di un secolo dopo nel 1575, essendo pericolante la vecchia chiesa, il cardinale arcivescovo di Milano s. Carlo Borromeo (1538-1584) volle in onore alla Vergine, che fosse costruito un più grande e degno tempio, eretto nel 1575 su disegno di Pellegrino Tibaldi (1527-1596) pittore e architetto manierista.
    Proprio sotto la cupola c’è il grande altare ricco di marmi e bronzi, eretto sopra il luogo dove sgorga la fonte miracolosa e che racchiude il “sacro speco” dell’apparizione, con un gruppo statuario in legno che riproduce l’evento del 26 maggio 1432.
    Il ‘sacro fonte’ situato nel sotterraneo della chiesa, si trova proprio sotto l’altare maggiore, da una cella laterale i pellegrini possono attingere l’acqua che fuoriesce da rubinetti e zampilla in una grande vasca; l’acqua poi defluisce all’esterno del santuario, alimentando una piscina alla quale si accede scendendo dei gradini. I fedeli come a Lourdes si bagnano le parti malate del corpo.
    Un grande ed imponente viale di ippocastani conduce al Santuario, a cui sono annessi edifici accessori dove si acquistano ricordi religiosi e i piccoli pani detti ‘michini’, impastati con l’acqua della fonte miracolosa e recanti l’immagine della Madonna.
    Purtroppo il paese di Caravaggio non fu nei secoli successivi, immune da guerre e occupazioni e luogo di preda di soldataglie; così del grande tesoro del santuario, formato da doni di re e principi ed ex voto e che nel 1790 un inventario indicava ancora in 64 kg d’oro e 288 d’argento per i preziosi posseduti, oggi non ce n’è più traccia.
    Bisogna dire che nel Santuario fra tante opere d’arte esistenti, manca proprio un’opera del grande figlio di Caravaggio, Michelangelo Merisi.
    Venendo dal grande viale, il Santuario si presenta con tutta la sua imponenza e la cupola lucente, ma mostrando non la facciata, ma il fianco con i portici, rivolto così per le leggi liturgiche, in modo che il celebrante durante i riti guarda verso Oriente.
    Il Santuario celebra solennemente le feste mariane dell’anno e in particolare il 26 maggio, anniversario della lontana apparizione della Vergine a Giovannetta de’ Vacchi.

    Autore: Antonio Borrelli

    fonte: santiebeati.it
    laudetur Aloysius

  2. #2
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    FONTE: http://www.comune.caravaggio.bg.it









    fonte: wikimedia






    IMMAGINI DEL SANTUARIO DELLA MADONNA DI CARAVAGGIO NELLA MIA PARROCCHIA

    la palaparticolare)






    il presbiterio


    laudetur Aloysius

  3. #3
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    NOVENA ALLA MADONNA DI CARAVAGGIO






    O vergine Santissima di Caravaggio, fonte inesauribile di grazie, da antichissimo culto onorata, in questo giorno in cui festeggiamo la tua apparizione noi ti preghiamo perché la speranza di ognuno, che a te si avvicini, non rimanga delusa, e di nessuno resti vana la supplica.

    Nostra Signora di Caravaggio, prega per noi

    O vergine Santissima di Caravaggio, che nel tuo tempio e mediante il tuo patrocino i ciechi ritornino al lume della fede, i vacillanti e gli indolenti nel sentiero cristiano imparino a camminare speditamente nella via dei comandamenti divini , che le orecchie sorde si aprano ai divini ammaestramenti, che i morti per il peccato ritornino alla vera vita dove sia la luce della mente e la pace del cuore


    Nostra Signora di Caravaggio, prega per noi

    Chiunque a te si rivolge per implorare aiuto, o Maria, celeste nostra patrona, divenga più forte nella fede, più fermo nella carità e così acceso di amore che, non assecondando le lusinghe del male, mai defletta dalla retta via, o clemente o pia o dolce vergine Maria.

    Nostra Signora di Caravaggio, prega per noi

    ORAZIONE
    Signore Gesù Cristo, che per onorare la tua Madre hai particolarmente eletto e santificato questo luogo, guarda ed ascolta quanti qui sono in preghiera, a te li raccomanda l’amore di una così grande madre tua e nostra.
    Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. AMEN



    (+ S.E. Mons. Danio Bolognini, 1964)
    laudetur Aloysius

  4. #4
    flos florum
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    Caravaggio

    Citazione Originariamente Scritto da Aloisius Gonzaga Visualizza Messaggio
    NOVENA ALLA MADONNA DI CARAVAGGIO






    O vergine Santissima di Caravaggio, fonte inesauribile di grazie, da antichissimo culto onorata, in questo giorno in cui festeggiamo la tua apparizione noi ti preghiamo perché la speranza di ognuno, che a te si avvicini, non rimanga delusa, e di nessuno resti vana la supplica.

    Nostra Signora di Caravaggio, prega per noi

    O vergine Santissima di Caravaggio, che nel tuo tempio e mediante il tuo patrocino i ciechi ritornino al lume della fede, i vacillanti e gli indolenti nel sentiero cristiano imparino a camminare speditamente nella via dei comandamenti divini , che le orecchie sorde si aprano ai divini ammaestramenti, che i morti per il peccato ritornino alla vera vita dove sia la luce della mente e la pace del cuore


    Nostra Signora di Caravaggio, prega per noi

    Chiunque a te si rivolge per implorare aiuto, o Maria, celeste nostra patrona, divenga più forte nella fede, più fermo nella carità e così acceso di amore che, non assecondando le lusinghe del male, mai defletta dalla retta via, o clemente o pia o dolce vergine Maria.

    Nostra Signora di Caravaggio, prega per noi

    ORAZIONE
    Signore Gesù Cristo, che per onorare la tua Madre hai particolarmente eletto e santificato questo luogo, guarda ed ascolta quanti qui sono in preghiera, a te li raccomanda l’amore di una così grande madre tua e nostra.
    Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. AMEN



    (+ S.E. Mons. Danio Bolognini, 1964)
    Caravaggio, anche se si trova nella provincia di Bergamo, appartiene alla diocesi di Cremona. Mons. Bolognini, autore della preghiera sopra riportata, fu vescovo di Cremona dal 1953 al 1972.

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da flos florum Visualizza Messaggio
    Caravaggio, anche se si trova nella provincia di Bergamo, appartiene alla diocesi di Cremona. Mons. Bolognini, autore della preghiera sopra riportata, fu vescovo di Cremona dal 1953 al 1972.
    grazie della precisazione, mi ero dimenticato di postarla...





    DISCORSO DI SUA SANTITA' GIOVANNI PAOLO II IN VISITA A CARAVAGGIO

    http://www.vatican.va/holy_father/jo...vaggio_it.html
    Ultima modifica di Aloisius Gonzaga; 21-05-2007 alle 17:25
    laudetur Aloysius

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da VittorioEmanueleII Visualizza Messaggio
    comunque sembra che Michelangelo Merisi detto il Caravaggio sia nato a Milano..
    E' di quest'anno la conferma degli studi che hanno cercato di dimostrare che Caravaggio è nato a Milano. Questo è stato confermato dal certificatpo di battesimo appunto rinvenuto in una parrocchia urbana milanese. All'inizio del orso monografico su Caravaggio che ho frequentato proprio quest'anno all'università ne abbiamo parlato diffusamente.

  7. #7
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    I gioielli della devozione mariana






    (foto personale)




    IL SANTUARIO DI ORZINUOVI (BS)




    fonte e testi: http://www.popolis.it/SezioneEspansa.aspx?EPID=40!12!40!120!43 420!
    laudetur Aloysius

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da Aloisius Gonzaga Visualizza Messaggio
    I gioielli della devozione mariana


    WOW!!!

  9. #9
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    l'ho messa fuori proprio oggi pomeriggio, con sotto una tovaglia di fodera rossa, visto che la chiusura del mese mariano cade nella solennità di Pentecoste!
    laudetur Aloysius

  10. #10
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    Sono molto devoto alla Madonna di Caravaggio e quando mi affido alla Madonna mi affido soprattutto a lei.
    Vado due volte l'anno con l'UNITALSI del paese e quando ci vado parto con una carica in più.

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