Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
Pagina 8 di 8 PrimaPrima ... 678
Risultati da 71 a 73 di 73

Discussione: Papa Pio XI, Achille Ratti. (31 maggio 1857-10 febbraio 1939)

  1. #71
    Vecchia guardia di CR L'avatar di westmalle
    Data Registrazione
    Nov 2010
    Località
    Lombardia
    Messaggi
    2,593

    Post

    Achille Ratti: cento anni fa la sua elezione a Papa
    Il 6 febbraio 1922 l'arcivescovo di Milano saliva al soglio pontificio, dopo una breve permanenza, appena cinque mesi, alla guida della diocesi ambrosiana. Scelse il nome di Pio XI come «auspicio di pace» e il suo primo gesto come pontefice fu clamoroso, benedicendo la folla dalla loggia esterna di San Pietro, cosa che non accadeva più dal giorno della presa di Roma. Un segno che il suo pontificato sarebbe stato davvero "aperto" a tutto il mondo.

    «Bisogna passare di qui per andare a Roma».
    Chissà se Achille Ratti, uscendo dal conclave come papa eletto, avrà ripensato a queste parole che gli aveva rivolto il vescovo di Tarbes e Lourdes, accogliendolo alla grotta di Massabielle alla fine di agosto del 1921.
    Ratti, infatti, da poco nominato nuovo arcivescovo di Milano e prima ancora fare il suo ingresso in diocesi, aveva voluto guidare il pellegrinaggio nazionale a Lourdes, «per cercare nella città di Maria la benedizione della Madre, al momento di assumere un incarico oneroso», come aveva detto lui stesso ai pellegrini. Del resto, ed era il motivo della battuta di spirito del prelato francese, anche Benedetto XV era venuto a Lourdes un anno prima di essere eletto papa…
    In realtà per il cardinal Ratti, dalla sua visita a Lourdes alla sua elezione a pontefice, il 6 febbraio 1922, un secolo fa, trascorreranno soltanto cinque mesi. Assai breve, di conseguenza, fu anche la sua guida della diocesi ambrosiana. «Raptim transit» – passa rapidamente: espressione tratta dal libro di Giobbe, con evidente richiamo onomastico – fu il motto episcopale da lui scelto: argutamente e, verrebbe da dire, profeticamente.

    La stima di Benedetto XV
    Era stato proprio Benedetto XV, grande estimatore delle qualità umane e delle doti intellettuali del già prefetto della Biblioteca Ambrosiana (e poi di quella Apostolica Vaticana), a volerlo come successore del beato cardinal Ferrari. Con la nomina di Ratti, infatti, papa Della Chiesa aveva voluto restituire a Milano un ambrosiano colto, attento alla carità, patriottico, equilibrato (non «integrista» e neppure «liberale»), un conoscitore finissimo della società lombarda, dal carattere saldo e determinato. Caratteristiche, senza dubbio, che indirizzeranno su di lui anche le attenzioni dei cardinali nel conclave.
    Achille Ratti, del resto, aveva avuto modo di allargare i propri orizzonti anche al di là della terra ambrosiana, con la sua permanenza a Roma e, soprattutto, con le sue esperienze internazionali. Era stato naturalmente Benedetto XV a inviarlo come visitatore apostolico in Polonia e Lituania, nei giorni tremendi della prima guerra mondiale, l’«inutile strage», come l’aveva bollata il pontefice stesso in un celebre quanto inascoltato appello alla pace.
    Ratti era rimasto stupito di quell’incarico, così lontano e differente dai suoi impegni di studioso e di assistenza spirituale. Ma il papa aveva scelto lui proprio per quelle capacità di «conciliatore» autorevole che tutti gli riconoscevano, e che in una terra dilaniata come quella polacca del 1917 potevano rivelarsi preziose: insieme al fatto che il prefetto della Biblioteca Vaticana era poliglotta ed «estraneo», agli occhi dei politici stranieri, dai «giochi» della Segreteria di Stato vaticana…

    In conclave
    Il 22 gennaio 1922 moriva papa Benedetto XV, che aveva tracciato, in diversi campi, orientamenti decisivi a sostegno di una politica mondiale pacifista, di una missionarietà priva di colonialismi e di un concreto ecumenismo (soprattutto verso il mondo ortodosso). Il cardinal Ratti era consapevole di essere tra i papabili come suo successore? Quando glielo si faceva presente in pubblico, l’arcivescovo di Milano si schermiva. E al collega di Malines, che gli confidava che molti cardinali avevano in animo di votare per lui, rispose con una battuta che ricordava il noto adagio: «In conclave chi entra papa, esce cardinale». Ma bastava leggere i giornali dell’epoca per osservare che il suo nome ricorreva di frequente tra i vaticanisti, e ancor più nelle sedi diplomatiche.
    Del resto era noto che nel Sacro Collegio si fronteggiavano due diverse posizioni: la prima rappresentata dall’ala più intransigente, che aveva come fautori il cardinale Merry del Val, segretario della Congregazione del Sant’Uffizio, e il patriarca di Venezia, Pietro La Fontaine; la seconda, più conciliante, che aveva come figura di riferimento quella del cardinal Gasparri, segretario di Stato.
    I primi scrutini evidenziarono una situazione di stallo, attorno ai nomi dei «capofila». E fu allora che quello dell’arcivescovo di Milano cominciò a prendere maggior quota. Il quarto giorno di votazioni, lunedì 6 febbraio, dopo il quattordicesimo scrutinio, Ratti ottenne il quorum richiesto, ovvero i due terzi dei suffragi. Quando il cardinale decano gli chiese, secondo la formula canonica, se accettava la sua nomina a sommo pontefice, rispose: «Malgrado la mia indegnità, di cui ho profonda consapevolezza, accetto». E scelse per sé il nome di Pio XI, perché, disse, «Pio è un nome di pace».
    A quel punto il nuovo papa manifestò ai presenti un’intenzione davvero inattesa: malgrado il ruolo di paladino della Santa Sede, papa Ratti voleva impartire la sua prima benedizione ai fedeli affacciandosi dalla balcone esterno della basilica vaticana: cosa che non avveniva più dal 20 settembre 1870. Ma era un gesto che, più di ogni discorso, diceva della volontà di questo papa di aprirsi non solo all’Italia, ma al mondo intero: un auspicio universale di pace.

    https://www.chiesadimilano.it/news/a...pa-492751.html

  2. #72
    Vecchia guardia di CR L'avatar di westmalle
    Data Registrazione
    Nov 2010
    Località
    Lombardia
    Messaggi
    2,593

    Post

    Pio XI, un Papa contro i totalitarismi. E pro musica sacra
    Il 6 febbraio di cent’anni fa, Achille Ratti veniva eletto Papa, assumendo il nome di Pio XI. Nei suoi 17 anni sulla Cattedra di Pietro scrisse encicliche contro comunismo, fascismo e nazismo, nonché contro le persecuzioni di stampo massonico in Messico. Istituì la festa di Cristo Re. E diede grande impulso alla musica sacra, proseguendo l’opera dei suoi predecessori.

    Un secolo fa, il 6 febbraio 1922, fu elevato alla Cattedra di Pietro il Papa della Regalità di Cristo: Pio XI, al secolo Achille Ratti. Era nato a Desio, piccola città a nord di Milano, il 31 maggio 1857.

    Studente modello, si forma a Seveso, Monza, Milano e poi a Roma, dove a 22 anni è ordinato sacerdote e a 25 si laurea in teologia, diritto canonico e filosofia. Torna a Milano: per cinque anni insegna in quello che fu il suo Seminario teologico, a 31 anni è tra i dottori della Biblioteca Ambrosiana e a 50 prefetto della stessa. Appena può si dedica all’alpinismo. A 54 anni torna a Roma, chiamato da S. Pio X come vice-prefetto e, due anni dopo, come prefetto della Biblioteca Apostolica Vaticana. A 61 è inviato da Benedetto XV a Varsavia come visitatore apostolico e, l’anno seguente, come nunzio apostolico per la Polonia e la Lituania. A 63 anni diventa arcivescovo di Milano e poi cardinale. A 64 è eletto a succedere Benedetto XV e, per la prima volta dopo la presa di Roma da parte degli italiani il 20 settembre 1870, impartisce la benedizione Urbi et Orbi dalla loggia esterna della Basilica Vaticana.

    Iniziano 17 anni di un pontificato che si svolgono in un periodo storico contrassegnato dai totalitarismi contro i quali Pio XI leva alta la voce: quello comunista di Russia e Spagna (Divini Redemptoris); quello del despota tedesco, Adolf Hitler, nei confronti del quale il papa dimostra coraggio, pazienza e intelligenza (Mit Brennender Sorge); quello fascista (Non abbiamo bisogno); nonché quello del regime messicano, massonico e persecutorio (Iniquis afflictisque). Sotto Pio XI si conclude il Concordato del 1929, che pone fine alla famosa Questione Romana.

    Il suo pontificato è fecondo anche per la musica sacra, specialmente italiana. Pio XI vuole perfezionare l’opera dei suoi predecessori. Nel 1928, in occasione del 25° anniversario del Motu proprio di Pio X sulla musica sacra, Tra le sollecitudini, conferma: «Pio X, nel promulgare venticinque anni fa, con Motu proprio, le norme che regolano il canto gregoriano e la musica sacra, si propose come scopo precipuo di far rifiorire e mantenere nei fedeli lo spirito cristiano, provvedendo con sagge disposizioni a rimuovere quanto potesse contrastare con la santità e la dignità del tempio» (Pio XI, Divini cultus sanctitatem, 20 dicembre 1928). Nello stesso importante documento, Pio XI invita il popolo cristiano a cantare i canti che gli spettano, specialmente l’Ordinarium Missæ, formato dalle parti fisse del testo.

    Che cosa accade a Roma? La Cappella Musicale Pontificia si rinnova nell’organico e Lorenzo Perosi (1872-1956), nonostante le sue sofferenze fisiche e psichiche, ne riprende la direzione durante l’Anno Santo della Redenzione 1933. La Cappella Giulia della Basilica Vaticana è dal 1905 guidata da Ernesto Boezi (1856-1946), compositore e organista. Maestro di cappella della Basilica di S. Giovanni in Laterano è dal 1911 Raffaele Casimiri (1880-1943), musicologo e compositore, che con la Società polifonica romana tra il 1919 e il 1938 tenne molti concerti in America e in Europa. Direttore della Cappella Musicale Liberiana in S. Maria Maggiore è dal 1911 il compositore Licinio Refice (1883-1954), che sarà definito da Pio XII come «l’Autore più di ogni altro capace di edificare l'animo delle folle, per innalzarle alle superiori armonie della fede» (Bollettino ceciliano, Vol. 69, Roma 1974, p. 108). Ferruccio Vignanelli (1903-1988) è organista nelle chiese di S. Luigi dei Francesi e di S. Carlo al Corso; Fernando Germani (1906-1998) insegna organo al Conservatorio di S. Cecilia. Il canto gregoriano si coltiva con cura speciale nei monasteri benedettini e in tutti i seminari e collegi ecclesiastici di Roma. L’Associazione Italiana di Santa Cecilia, specialmente a Vicenza e a Roma, vive un periodo fecondo di iniziative, tra congressi e pubblicazioni.

    «Ma soprattutto Noi vogliamo qui ricordare e lodare la Pontificia Scuola di musica sacra, fondata nell’Urbe da Pio X nell’anno 1910. Questa Scuola, che poi l’immediato Nostro Antecessore Benedetto XV fervorosamente sostenne ed alla quale diede una nuova sede, anche da Noi è circondata da particolare favore, come una preziosa eredità lasciataCi da due Pontefici; e perciò la raccomandiamo caldamente a tutti gli Ordinari» (Pio XI, ibidem, 11). La Scuola, diretta dall’abate Paolo Ferretti (1866-1938), insigne gregorianista, nel 1931 diviene il Pontificio Istituto di Musica Sacra.

    E in Italia che avviene? Bastino alcuni esempi. A Bergamo, Trento, Vicenza e Treviso sono pienamente attive «quelle Scuole ed Istituti fondati qua e là per il mondo cattolico; insegnando con ogni cura e diligenza le discipline musicali, formano dei bravi e valorosi maestri» (Pio XI, ibidem, 11). Nelle cattedrali e nei santuari rinascono e si rafforzano le scholæ cantorum. A Torino, nella chiesa di S. Giovanni Evangelista, maestro di cappella e organista è Giovanni Pagella (1872-1944); a Milano, Santo Spinelli (1902-1944) è organista nel Duomo e Alceo Galliera (1910-1996) insegnante d’organo al Conservatorio; a Como, maestro di cappella e organista del Duomo è Luigi Picchi (1899-1970); a Bergamo, in S. Maria Maggiore troviamo Agostino Donini (1874-1937), maestro di cappella, e in seguito Alessandro Esposito (1913-1981), organista; a Pavia, il compositore Franco Vittadini (1884-1948) è direttore del Civico Istituto Musicale; a Cremona, presso la Cattedrale è organista e maestro di cappella Federico Caudana (1878-1963); a Trento, nel Duomo è maestro di cappella Celestino Eccher (1892-1970) e nel luglio 1930 si tiene il I Congresso Organistico Italiano; a Vicenza, Ernesto Dalla Libera (1884-1980) dirige la schola cantorum del Seminario vescovile, che sostituì la soppressa cappella musicale della Cattedrale, dove suo nipote Sandro Dalla Libera (1912-1974) è organista; a Treviso, Giovanni d’Alessi (1884-1969) dirige la cappella del Duomo; a Padova, Oreste Ravanello (1871-1938) è alla testa della Cappella Antoniana; a Venezia, Matteo Tosi (1884-1959) è direttore della Cappella Marciana; a Loreto, nel Santuario troviamo Remo Volpi (1903-1979), maestro della Cappella musicale, e in seguito suo fratello Adamo Volpi (1911-1980), organista; a Bari, Cesare Franco (1885-1944) dirige la cappella della Basilica di S. Nicola.

    https://lanuovabq.it/it/pio-xi-un-pa...o-musica-sacra

  3. #73
    Vecchia guardia di CR L'avatar di westmalle
    Data Registrazione
    Nov 2010
    Località
    Lombardia
    Messaggi
    2,593

    Post

    Anche questo articolo dimostra come la persona di Pio XI sia stata sottovalutata e anche un po' dimenticata dopo la sua morte.
    Secondo me è un papa che andrebbe riscoperto.

Discussioni Simili

  1. Risposte: 55
    Ultimo Messaggio: 18-05-2010, 12:36
  2. Le feste bizantine: 2 febbraio
    Di GiovanniF nel forum Liturgie Orientali
    Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 07-02-2009, 15:25
  3. 25 maggio: S. Gregorio VII, Papa
    Di Napilico nel forum Storia della Chiesa e Agiografia
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 25-05-2008, 14:46
  4. 11 febbraio 2008
    Di Vox Populi nel forum Principale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 10-02-2008, 18:40

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
>