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Risultati da 11 a 20 di 377

Discussione: I Ministeri nella Liturgia (istituiti, di fatto, straordinari e altri)

  1. #11
    chierichetto87
    visitatore
    Per uscire solo la veste.
    questo non mi sembra corretto perché questa prerogativa è concessa (oggi) ai ministri ordinati e ai candidati all'ordinazione. Ne avevamo parlato qui:http://www.cattoliciromani.net/index.php?s...7&hl=vestizione
    Ultima modifica di Gerensis; 10-08-2015 alle 22:42

  2. #12
    picchioazzurro
    visitatore
    Salve! Sono nuovo qui. Sono un candidato al ministero del lettorato, laico (anche se non sposato).
    Sebbene nella mia parrocchia anche il ministro str. della comunione è in borghese (e si siede nel presbiterio!), quello che volevo sapere era l'uso di talare + cotta, in luogo del camice, dato che sarò tenuto ad indossarlo tra breve...
    La talare è distintiva del ministro ordinato (chierico), non sposato. Quindi anche diaconi permanenti sposati non hanno la facoltà di indossarla.
    Quello che volevo sapere è se si può indossare la cotta sopra l'abito comune (preciso: giacca & cravatta, d'inverno cappotto lungo). Vi dico questo perché ho già visto in più paesi (Austria, Germania, Francia...) frati indossare la cotta sopra il saio.
    Ultima modifica di Gerensis; 10-08-2015 alle 22:42

  3. #13
    chierichetto87
    visitatore
    Salve! Sono nuovo qui. Sono un candidato al ministero del lettorato, laico (anche se non sposato).
    Sebbene nella mia parrocchia anche il ministro str. della comunione è in borghese (e si siede nel presbiterio!), quello che volevo sapere era l'uso di talare + cotta, in luogo del camice, dato che sarò tenuto ad indossarlo tra breve...
    La talare è distintiva del ministro ordinato (chierico), non sposato. Quindi anche diaconi permanenti sposati non hanno la facoltà di indossarla.
    Quello che volevo sapere è se si può indossare la cotta sopra l'abito comune (preciso: giacca & cravatta, d'inverno cappotto lungo). Vi dico questo perché ho già visto in più paesi (Austria, Germania, Francia...) frati indossare la cotta sopra il saio.
    Benvenuto
    La talare i diaconi permanenti non sono tenuti ad indossarla, ma non pare sia vietato.
    Camice (con l'amitto se non copre completamente l'abito comune) oppure talare e cotta, il saio dei frati sostituisce la talare, ma è esclusa la cotta sopra la giacca e pantaloni, o sopra il cappotto magari lungo come la cotta :blink: !
    Ultima modifica di Gerensis; 10-08-2015 alle 22:43

  4. #14
    chierichetto87
    visitatore
    Originally posted by Accolito (da un messaggio spostato)
    scusate ma la talare e la cotta non sono abiti usati solo dai seminaristi? nella mia diocesi é così. anzi da ultime notizie avute (25/6) la possono usare solo nelle proprie parrocchie e in duomo ("ordine" del rettore) se volessero usarla in altre comunità sono tenuti a chiedere il permesso al rettore
    NO, in generale no! Però se il tuo vescovo ha dato disposizioni in tal senso attieniti a quelle.
    Ultima modifica di Gerensis; 10-08-2015 alle 22:43

  5. #15
    picchioazzurro
    visitatore
    Mah, forse vi state tutti focalizzando sulla forma e poco sulla sostanza...

    Comunque talare o non talare, l'importante che il vestito sia decoroso per le funzioni.
    Secondo me, ha più significato un atteggiamento sobrio piuttosto che la smania di voler apparire a tutti costi: si rischia di cadere nel cosiddetto teatrino della domenica!

    Indossare poi la talare al di fuori delle funzioni, specie da parte di un min. str. della comunione, che è solo un/a laico/a che svolge un incarico temporaneo e suppletivo, mi sembra francamente eccessivo. Specie quando da quando i preti hanno addottato de fatto il clergyman e non li si vede quasi mai in talare...

    In ogni caso, allora, mi dovrò rassegnare ad indossare il camice come fanno tutti i ministri che finora ho conosciuto...se non mi suggerite altre vie.

    Altre due curiosità che mi sono venute per strada:

    - quando un ministro istituito presiede il culto eucaristico (ovviamente, senza poter impartire la benedizione col Santissimo) può indossare sopra l'abito liturgico (camice, o come dite voi, talare + cotta) il piviale (e velo omerale nel momento opportuno), alla maniera del diacono, unico momento nel quale quest'ultimo appunto può indossare il piviale?

    - la talare sostituisce i pantaloni o si indossa sopra i medesimi? Vi dico questo perché fino ad ora, ho visto solo due volte un prete in carne e ossa in talare...
    Ultima modifica di Gerensis; 10-08-2015 alle 22:43

  6. #16
    chierichetto87
    visitatore
    Benvenuto.

    Indossare poi la talare al di fuori delle funzioni, specie da parte di un min. str. della comunione, che è solo un/a laico/a che svolge un incarico temporaneo e suppletivo, mi sembra francamente eccessivo.
    No, è vietato! I laici UOMINI, non le laiche, possono indossare la talare Solo con la cotta e solo durante le funzioni. NON possono girare in talare per la strada.

    - quando un ministro istituito presiede il culto eucaristico (ovviamente, senza poter impartire la benedizione col Santissimo) può indossare sopra l'abito liturgico (camice, o come dite voi, talare + cotta) il piviale (e velo omerale nel momento opportuno)
    Scusa ma quale sarebbe il momento opportuno? visto che non impartisce la benedizione? Direi che è escluso che possa usare anche il piviale. Leggi qua:
    [i]109. Il ministro, se sacerdote o diacono, indossa il camice o la cotta sulla veste talare e la stola di colore bianco. Gli altri ministri indossano la veste liturgica eventualmente adottata nella loro regione o una veste che si addica a questo sacro ministero e sia approvata dall'Ordinario.
    Quando si fa l'esposizione e una breve adorazione seguita dalla benedizione o quando si imparte la benedizione al termine di una esposizione prolungata con l'ostensorio, il sacerdote o il diacono indossano anche il piviale.

    ti consiglio viviamente prima di accettare di svolgere questo ministero, di approfondire gli aspetti, formali e non che lo riguardano. Nella mia diocesi è richiesto un corso di 7 lezioni prima di avere il permesso arcivescovile. Spero che ci siano un po' ovunque. Non conosco gli argomenti trattati, ma spero diano anche qualche indicazione pratica.
    Ultima modifica di Gerensis; 10-08-2015 alle 22:44

  7. #17
    Servus Servorum Dei
    visitatore
    Se guardi il 3d sui paramenti diaconali vedrai che il diacono può indossare il piviale non solo alla benedizione eucaristica.
    In ogni caso il piviale spetta solo ai ministri ordinati e lo stesso vale per il velo omerale, che al limite l'accolito potrebbe utilizzare semplicemente per avvolgere l'eucarestia prima di riporla nel tabernacolo, ma nel caso in cui l'adorazione si svolga in chiesa e il percorso dall'altare al tabernacolo sia breve, non mi sembra il caso.
    Ultima modifica di Gerensis; 10-08-2015 alle 22:44

  8. #18
    chierichetto87
    visitatore
    se deve spostarsi fuori chiesa non credo facciano una processione eucaristica con l'ostensorio, si può usare una teca.
    Ultima modifica di Gerensis; 10-08-2015 alle 22:44

  9. #19
    marcolino24
    visitatore
    Sotto la talare VANNO indossati i pantaloni e sarebbe opportuno anche la camicia, cosa che non viene sempre fatta d'estate. Inoltre i preti e seminaristi ambrosiani non indossano sempre il colletto, sostituendolo col clergyman, cosa che almeno in seminario o durante il servizio in duomo dovrebbe essere proibita.
    Basta guardare il tableau dei preti ordinati quest'anno: alcuni in colletto e alcuno in clergy. ;)
    (non dimenticate che la talare nera ambrosiana è diversa dalla romana)



    chissà se in seminario possono stare in talare o se è vietata...
    Nel seminario di Venegono, di Milano, la talare DEVE essere indossata da tutti i seminaristi con la cotta in tutte le celebrazioni comuni (lodi, messa, ora media, vespri..). Durante le lezioni e nel tempo libero non viene indossata, non so se sia vietato, ma penso che nessuno la indosserebbe più; non c'è da dimenticarsi inoltre che la talare oggi viene considerata abito liturgico, quindi viene indossata durante le celebrazioni e quasi nessun prete la indossa al di fuori della Chiesa, senza contare che alcuni la sostituiscono col camice.
    Ultima modifica di Gerensis; 10-08-2015 alle 22:44

  10. #20
    picchioazzurro
    visitatore
    x chierichetto87. Grazie!

    No, è vietato! I laici UOMINI, non le laiche, possono indossare la talare Solo con la cotta e solo durante le funzioni. NON possono girare in talare per la strada.
    Lo so bene, per questo sono rimasto sorpreso nel leggere in questo forum di laici in talare...il mio era solo un paradosso.


    109. Il ministro, se sacerdote o diacono, indossa il camice o la cotta sulla veste talare e la stola di colore bianco[I]. Gli altri ministri indossano la veste liturgica eventualmente adottata nella loro regione o una veste che si addica a questo sacro ministero e sia approvata dall'Ordinario.
    Quando si fa l'esposizione e una breve adorazione seguita dalla benedizione o quando si imparte la benedizione al termine di una esposizione prolungata con l'ostensorio, il sacerdote o il diacono indossano anche il piviale.
    Grazie per la chiarificazione. La mia era solo una curiosità. Nella mia parrocchia il min. str. della comunione usa (tanto per cambiare) pure il piviale (sopra la giacca+cravatta!)...

    ti consiglio viviamente prima di accettare di svolgere questo ministero, di approfondire gli aspetti, formali e non che lo riguardano. Nella mia diocesi è richiesto un corso di 7 lezioni prima di avere il permesso arcivescovile. Spero che ci siano un po' ovunque. Non conosco gli argomenti trattati, ma spero diano anche qualche indicazione pratica.
    Lo sto facendo eccome! A Udine il corso dura due anni, sei corsi regolari frequentati all'ISSR più uno di liturgia al seminario, incontri mensili full-immersion in seminario (che includono aspiranti/candidati lettori/accoliti/diaconi), esercizi spirituali obbligatori annuali, confronto costante con padre spirituale, verifica annuale con la commissione ministeri istituiti/diaconato.
    Tutto questo per formare futuri ministri della Chiesa e diaconi che rivestiranno un ruolo pastorale decisivo nell'arcidiocesi, vista la scarsità di vocazioni al presbiterato. Per lettori/accoliti, dove manca anche un diacono, è previsto un impegno pastorale attivo nelle parrocchie: attualmente, inoltre, in tali parrocchie dove non ci sono ancora ministri istituiti perché i corsi sono partiti per la prima volta quest'anno, ci sono i cosiddetti coordinatori pastorali (uomo/donna, basta una semplice richiesta all'arcivescovo, e lui provvede a conferire il mandato...ed è pure difficile trovare gente disponibile).
    Io personalmente in aggiunta a questo sono alla fine con l'università, presto mi dedicherò all'attività professionale e se Dio vorrà mi dovrò anche sposare...tutti gli aspiranti ministri istituiti/diaconi sono pressoché lavoratori a tempo pieno, con famiglia, e vengono nel caso peggiore da 70 km (o più) di distanza, per seguire i corsi serali all'istituto...
    Ultima modifica di Gerensis; 10-08-2015 alle 22:45

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