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Discussione: I Ministeri nella Liturgia (istituiti, di fatto, straordinari e altri)

  1. #21
    picchioazzurro
    visitatore
    Un'altra domanda. Un ministro istutito, quando va per esempio a benedire le case (da noi e in altre diocesi questo è richiesto, non solo consentito, vista la scarsità di preti...) è tenuto ad indossare la veste liturgica (camice/talare+cotta/veste approvata dall'ordinario...) oppure non è necessario (ho visto che alcuni i preti di solito indossano semplicemente la stola sul clergyman, o addirittura, se fa caldo, anche sulla camicia a maniche corte, non necessariamente "clergy").
    Ultima modifica di Gerensis; 10-08-2015 alle 21:50

  2. #22
    Servus Servorum Dei
    visitatore
    Nel Benedizionale è previsto che il ministro "ordinario" sia il Vescovo, il Presbitero o il Diacono, ciascuno con i paramenti liturgici propri e adatti alla circostanza.
    Essendo contemplata per diverse benedizioni la possibilità che a presiedere sia un laico è da intendersi che questo, pur essendo ministro istituito, lo faccia in abiti civili.


  3. #23
    picchioazzurro
    visitatore
    Per chiudere questa discussione, ho trovato alla Libreria S. Paolo questi interessanti volumetti che spiegano con chiarezza i ministeri di lettore ed accolito:

    Il ministero del Lettore e dell'Accolito
    Bergamini Augusto / Pubblicato: Maggio 2004
    2,50 / ISBN 88-215-5112-1
    Al servizio della Parola: Il ministero del Lettore
    Paternoster Mauro / Pubblicato: Agosto 1998
    9,30 / ISBN 88-215-1488-9
    Proclamare la Parola di Dio: Formazione biblica, liturgica, spirituale e tecnica del lettore
    Ferraris Felice / Pubblicato: 1996
    10,33 / ISBN 88-215-2995-9
    In particolare, il primo lo consiglio vivamente, sia per la completezza (è pieno di riferimenti specifici, sintetico e dritto al punto), sia per il costo contenuto. Gli altri due sono dei validi sussidi di approfondimento destinati in modo particolare per lettori istituiti e de facto.

    Se qualcuno di voi desidera propormi altri titoli sull'argomento [lettorato, accolitato] da leggere/includere in questa lista, possibilmente di altre case editrici, ne sarei ben lieto...
    Ultima modifica di Gerensis; 10-08-2015 alle 21:50

  4. #24
    Servus Servorum Dei
    visitatore
    Forse la discussione sta un po' degenerando...
    Nella mia modesta opinione inquadrerei il nocciolo della questione nella tendenza - paradossale - di molti sacerdoti e vescovi di supplire alla carenza di ministri ordinati attraverso la clericalizzazione dei ministeri istituiti e di fatto dei laici (uomini e donne).

    Dall'altro lato non si può negare che la folla di laici (ultra bigotti) affamati di clericalizzazione aumenta sempre di più per cui in molti ritengono che riuscire a "conquistare" un posto sull'altare sia l'unico modo per esercitare il proprio ministero; meglio poi se si riesce a conquistarlo anche con una "divisa" che faccia sentire ancora di più il laico ministro di Dio. In questo atteggiamento uomini e donne se la contendono abbastanza, ma le donne (che notoriamente affollano le parrocchie per questioni probabilmente socio-culturali) sono sempre più numerose e con impresso il "cromosoma da suffraggette" che le spinge sempre a voler emergere per ritagliarsi un posto in nome della famosa parità (ma qui apriamo un altro discorso).

    Resta il fatto che spetta al Vescovo regolare in qualche modo le celebrazioni in assenza del sacerdote e prevenire e correggere eventuali abusi. Se il Vescovo ha autorizzato la signora a presiedere con il camice ben venga.
    Che la signora abbia avuto cattivo gusto nel indossare tacchi e croce è un altro discorso (se è per questo ho visto preti concelebrare in scarpe da ginnastica e masticando il chewingum).
    Che sia assolutamente da condannare come gravissimo abuso (se non addirittura sacrilegio) il SS.mo Sangue in frigorifero è chiaro!
    Ultima modifica di Gerensis; 10-08-2015 alle 21:50

  5. #25
    picchioazzurro
    visitatore
    Originally posted by Servus Servorum Dei@Jul 19 2006, 02:16 PM
    Forse la discussione sta un po' degenerando...
    Nella mia modesta opinione inquadrerei il nocciolo della questione nella tendenza - paradossale - di molti sacerdoti e vescovi di supplire alla carenza di ministri ordinati attraverso la clericalizzazione dei ministeri istituiti e di fatto dei laici (uomini e donne).
    Sì, concordo... Quello che può mancare è il senso di responsabilità dei ministri istituiti/di fatto, da un lato, del discernimento vocazionale e della formazione, da parte di chi di dovere (vescovo o delegati).

    Clericalizzazione è un conto, svolgere un ministero nella Chiesa, con autorevolezza e professionalità è un'altra cosa.

    Ovviamente la prima cosa è da evitare, la seconda è auspicabile. Di certo io non ho scelto un percorso vocazionale e di formazione per diventare lettore solo per portare la talare o l'alba in alcune funzioni in chiesa, né tantomento per avere diritto di predicare in talune situazioni...
    Ultima modifica di Gerensis; 10-08-2015 alle 21:50

  6. #26
    piero.s
    visitatore

    Compiti del Lettore e dell'Accolito istituito

    Avrei una domanda da farvi.
    Visto che ho trovato la veste propia dei ministi istituiti, ma non ordinati, se non ho capito male il camice + eventuale cingolo, non sono riusito a trovare dove, all'interno del presbiterio devono collocarsi i Lettori istituiti e gli Accoliti.
    Va da se che l'accolito visto che deve aiutare il Diacono deve stargli vicino, ma il lettore dove si deve mettere ? :unsure:

    Grazie
    Pierfranco
    Ultima modifica di Gerensis; 10-08-2015 alle 21:55

  7. #27
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    Dall'Ordinamento Generale del Messale Romano secondo la terza edizione tipica:

    COMPITI DELL'ACCOLITO

    187. I compiti che l'accolito può svolgere sono di vario genere; molti di essi si possono presentare contemporaneamente. Conviene quindi distribuire i vari compiti tra più accoliti; se però è presente un solo accolito, svolga lui stesso gli uffici più importanti, e gli altri vengano distribuiti tra più ministri.


    Riti iniziali

    188. Nella processione all'altare, l'accolito può portare la croce, affiancato da due ministri con i ceri accesi. Giunto all'altare, colloca la croce presso l'altare, affinché sia la croce dell' altare, altrimenti la ripone in un luogo degno. Quindi va al suo posto in presbiterio.

    189. Durante l'intera celebrazione, è compito dell'accolito accostarsi, all'occorrenza, al sacerdote o al diacono per presentare loro il libro o per aiutarli in tutto ciò che è necessario. Conviene pertanto che, per quanto possibile, occupi un posto dal quale possa svolgere comodamente il suo compito, sia alla sede che all'altare.

    Liturgia eucaristica

    190. In assenza del diacono, terminata la preghiera universale, mentre il sacerdote rimane alla sede, l'accolito dispone sull'altare il corporale, il purificatoio, il calice, la palla e il Messale. Quindi, se necessario, aiuta il sacerdote nel ricevere i doni del popolo e, secondo l'opportunità, porta all'altare il pane e il vino e li consegna al sacerdote. Se si usa l'incenso, presenta il turibolo al sacerdote, e lo assiste poi nell'incensazione delle offerte, della croce e dell'altare. Quindi incensa il sacerdote e il popolo.

    191. L'accolito istituito, se necessario, può, come ministro straordinario, aiutare il sacerdote nella distribuzione della Comunione al popolo100. Se si fa la Comunione sotto le due specie, in assenza del diacono, l'accolito presenta il calice ai comunicandi, o tiene lui stesso il calice, se la Comunione si dà per intinzione.

    192. L'accolito istituito, terminata la distribuzione della Comunione, aiuta il sacerdote o il diacono a purificare e riordinare i vasi sacri. In assenza del diacono, l'accolito istituito porta i vasi sacri alla credenza e lì, come si usa abitualmente, li purifica, li asterge e li riordina.

    193. Terminata la celebrazione della Messa, l'accolito e gli altri ministri, insieme al sacerdote e al diacono, ritornano in sagrestia processionalmente nello stesso modo e ordine con il quale erano arrivati.



    D) COMPITI DEL LETTORE


    Riti iniziali


    194. Nella processione all'altare, in assenza del diacono, il lettore, indossata una veste approvata, può portare l'Evangeliario un po' elevato; in tal caso procede davanti al sacerdote; altrimenti, incede con gli altri ministri.

    195. Giunto all'altare, fa' con gli altri un profondo inchino. Se porta l'Evangeliario, accede all'altare e ve lo depone. Quindi va ad occupare il suo posto in presbiterio con gli altri ministri.


    Liturgia della Parola

    196. Proclama dall' ambone le letture che precedono il Vangelo. In mancanza del salmista, può anche proclamare il salmo responsoriale dopo la prima lettura.

    197. In assenza del diacono, dopo l'introduzione del sacerdote, può proporre dall' ambone le intenzioni della preghiera universale.

    198. Se all'ingresso o alla Comunione non si fa un canto, e se non vengono recitate dai fedeli le antifone indicate nel Messale, le può dire il lettore al tempo dovuto (Cf. n. 48, 87).
    Ultima modifica di Gerensis; 10-08-2015 alle 21:55
    Oboedientia et Pax

  8. #28
    chierichetto87
    visitatore
    grazie Vox
    la soluzione concreta migliore poi dipende dalla conformazione del presbiterio.

  9. #29
    piero.s
    visitatore
    Grazie Vox e scusa, dovevo immaginare che si trovasse li`. Questa volta sono stato un po` pigro nella ricerca.

    Grazie ancora
    Piero

  10. #30
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    Originally posted by Vox Populi@Aug 2 2006, 02:44 PM
    COMPITI DEL LETTORE


    Riti iniziali


    194. Nella processione all'altare, in assenza del diacono, il lettore, indossata una veste approvata, può portare l'Evangeliario un po' elevato;
    La lettura di questo numero dell'Ordinamento mi ha fatto venire in mente una cosa. Spesso ho assistito a Messe concelebrate in cui, in assenza del diacono, l'evangeliario nella processione iniziale era portato dal concelebrante che avrebbe poi proclamato il Vangelo. Qui però si dice che, se manca il diacono, l'evangeliario può essere portato dal lettore. Personalmente penso che sia più corretto che lo porti chi poi lo dovrà proclamare, quindi, in assenza del diacono, uno dei concelebranti.
    Ultima modifica di Gerensis; 10-08-2015 alle 21:55
    Oboedientia et Pax

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