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Discussione: I Ministeri nella Liturgia (istituiti, di fatto, straordinari e altri)

  1. #371
    CierRino di platino L'avatar di Pellegrina
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    Mi permetto una umile osservazione (e per favore, non sia vista come un'offesa!)
    Come nella parrocchia di Lariano, anche nella mia non è che "si fa a botte" per andare a leggere... Semmai, è tutto uno scansarsi...
    Di fatto, quelli che vengono richiesti per le Letture sono sempre gli stessi: io (che - a detta di tutti - ho il dono di leggere piuttosto bene e una voce chiara, avendo studiato canto lirico per 10 anni), mio marito, che anche lui ha una bella voce baritonale, e pochi altri.
    Se noi non siamo disponibili ci si rivolge a chi c'è (ed è disponibile), però spesso si tratta di persone che leggono malissimo: sbagliano gli accenti, si impappinano, bofonchiano...
    Quindi immagino che anche nelle altre parrocchie la scelta tenda a cadere su chi è in grado di svolgere al meglio questo servizio: che appunto di "servizio" si tratta, non di privilegio o altro...
    Se io fossi un parroco, penso che tenderei a chiamare chi legge bene, in modo chiaro e comprensibile e non si impappina tre volte quando deve pronunciare (il fatidico) "Melchisedech...
    Il Signore è il mio pastore, non manco di nulla (Salmo 23)

  2. #372
    Gran CierRino di Platino e Diamanti L'avatar di sere85
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    Citazione Originariamente Scritto da SantoSubito Visualizza Messaggio
    Fermo fermo. Metti il freno a mano e calmati.

    Ok, non ho capito niente io, ti chiedo scusa. Sono mortificato del fatto che ti abbia attaccato.

    Ricominciamo dall'inizio.


    • Sei uno studente del corso dei ministeri istituiti della tua Diocesi, al quale attualmente non è permesso di leggere a Messa da una donna, lettrice di fatto, che ha fatto un gruppo di lettori escludendoti. Mi dispiace tanto.
    • Chiedi se c'è differenza tra lettore istituito e de facto, in quanto questa donna afferma non ce ne siano. Giusta domanda, a che servirebbe allora l'istituzione se non ci sono differenze?
    • Affermi che sul Direttorio della tua Diocesi viene detto "il ministro deve essere messo in condizione di poter svolgere il proprio ministero". Giusto e sacrosanto.


    Poi arrivo io, brutto e cattivo, che leggendo le tue parole ho trovato facilmente la soluzione, e cioè che a Messa c'è posto per tutti...e giù di offese: "tu non mi conosci, come ti permetti, ma chi sei".

    Bene, torno a dirti: hai ragione, mi sono permesso di accusare di vanagloria un tizio sconosciuto, per di più quasi ministro istituito.
    Battiti sempre per il tuo ministero, leggi tutto tu perché ci sei tu*, dai la buona testimonianza di aver imparato a leggere a questo corso e mostralo a tutti. Grazie della tua perseveranza, del tuo servizio a maggior gloria di Dio e del tuo esempio.

    Ma permettimi di aggiungere anche, visto che scem.o non sono e anche il rito di Istituzione lo conosco pressoché bene, che ho fatto bene a dirti: "A te è stato riconosciuto un carisma, ratificato dalla Chiesa, che ti pone come segno di evangelizzazione. Non ti viene consegnato l'ambone, infatti: ma ti viene consegnata la Scrittura da meditare e vivere".

    Buon lavoro e buon servizio.




    *(e non dire che non lo hai detto, perché hai scritto proprio ieri "in presenza del lettore o accolito le funzioni che competono a questi ministri, non possono essere espletate da altri, parli di preghiera dei fedeli, ma essa nelle messe feriali, in genere, non si recita, la preghiera dei fedeli in genere si recita la domenica, nelle feste più importanti o nelle solennità maggiori, ma non è di tutte le messe, anche il salmo responsoriale, in mancanza del cantore o salmista può essere letto dal lettore. Anche la preghiera dei fedeli è di pertinenza del lettore istituito, quando manca il diacono, che poi si voglia dare spazio anche ad altri lettori di fatto, ma non è un obbligo, nè i lettori di fatto possono reclamare il diritto di leggere")
    Io dubito anche sulla presenza di questo carisma... mi sembra più il volere avere il pezzo di carta per fare la pernacchia alla donna che l'ha escluso e digli "adesso tocca a me e tu non ci puoi fare più niente" (oltre al volersi intrufolare nella commissione liturgica).
    D'altra parte come mai se ha già tutte le risposte come mai non ha fatto le medesime domande, con il medesimo tono, ai suoi professori o alla suo guida spirituale?

    Comunque anche nella mia di parrocchia, al contrario del gruppo di lettura, c'è un "vai tu?" "no, dai, vai pure tu che io sono andata settimana scorsa" ecc ecc questa dove fanno tutti a gara per andare a leggere deve essere proprio una rarità
    Chi vuol esser lieto sia, di doman non c'è certezza

  3. #373
    Veterano di CR L'avatar di Card.Luciani
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    Citazione Originariamente Scritto da sere85 Visualizza Messaggio
    Io dubito anche sulla presenza di questo carisma... mi sembra più il volere avere il pezzo di carta per fare la pernacchia alla donna che l'ha escluso e digli "adesso tocca a me e tu non ci puoi fare più niente" (oltre al volersi intrufolare nella commissione liturgica).
    D'altra parte come mai se ha già tutte le risposte come mai non ha fatto le medesime domande, con il medesimo tono, ai suoi professori o alla suo guida spirituale?

    Comunque anche nella mia di parrocchia, al contrario del gruppo di lettura, c'è un "vai tu?" "no, dai, vai pure tu che io sono andata settimana scorsa" ecc ecc questa dove fanno tutti a gara per andare a leggere deve essere proprio una rarità

    Io non mi sento di mettere in dubbio un carisma... In un certo senso posso capire la situazione e le riflessioni del forumista, e più ancora che in merito alla "superlaica"che pare avere il monopolio, mi faccio domande sul Parroco. Dov'è in tutta questa situazione? Perché non ascolta le varie parti in causa ed interviene per mettere pace, chiarire ed informare sulla ministerialita etc??? Evidentemente, o non ha coraggio oppure questa situazione fa comodo per certi versi, non so quali. Molto spesso, i laici non sono informati sui ministeri, fanno confusione e scambiano il prestare un servizio qualificato col "volersi mettere in mostra". Spesso invece, nel sottofondo possiamo intravedere "io saprei fare molto meglio"..
    Anch'io faccio parte dell'ULD e so quanto c'è ancora da lavorare per far si che la dimensione del servizio, umile et competente, prevalga su altre dinamiche molto umane ma poco....edificanti.
    Credo che in parrocchia ci sia spazio per tutti, ricordando che anche i ministri istituiti sono pur sempre laici; mi chiedo se forse questa signora non aspira anch'essa all'istituzione, ora che è possibile secondo le norme canoniche e liturgiche.
    Certo, il "piglio" con cui pare gestisca il tutto non favorisce l'unità, ed ancora più auspico l'intervento del Parroco. Gli uffici di Curia dovrebbero essere l'estrema ratio, nel senso che il Parroco ha tutti gli strumenti per gestire la situazione e (dovrebbe avere..) tutti gli elementi e le conoscenze per farlo con correttezza, senza fare torto a nessuno, valorizzando la disponibilità di tutti ed i crismi particolari di alcuni. Che devono servire a fare crescere la comunità.
    Ricordo che don Silvano Sirboni (parroco e liturgista) sia alla Settimana Liturgica Nazionale che in varie pubblicazioni, ripeteva "non tutto ciò che è le ito è anche opportuno".
    In necessariis unitas, in dubiis libertas, in omnibus charitas!

  4. #374
    Moderatore e Cronista di CR L'avatar di Abbas S:Flaviae
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    Citazione Originariamente Scritto da Card.Luciani Visualizza Messaggio
    Evidentemente, o non ha coraggio oppure questa situazione fa comodo per certi versi, non so quali.
    C'è anche una terza possibilità, ovvero che il parroco non sappia nulla. Alla fine un parroco non è un detective e non ha le guardie che controllano tutto quello che succede in chiesa, mentre lui si prepara in sacrestia. Per cui cose come questa potrebbero anche non essere arrivate al suo orecchio.
    Io, se fossi il parroco, userei una giustizia salomonica, ovvero fino a quanto entrambi i contendenti non scoprono il senso del prestare un servizio alla parrocchia, nessuno dei due sarà chiamato a tale servizio.
    vi prego, vi imploro con umiltà e con fiducia – permettete a Cristo di parlare all’uomo.

  5. #375
    Veterano di CR L'avatar di Card.Luciani
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    Citazione Originariamente Scritto da Abbas S:Flaviae Visualizza Messaggio
    C'è anche una terza possibilità, ovvero che il parroco non sappia nulla. Alla fine un parroco non è un detective e non ha le guardie che controllano tutto quello che succede in chiesa, mentre lui si prepara in sacrestia. Per cui cose come questa potrebbero anche non essere arrivate al suo orecchio.
    Io, se fossi il parroco, userei una giustizia salomonica, ovvero fino a quanto entrambi i contendenti non scoprono il senso del prestare un servizio alla parrocchia, nessuno dei due sarà chiamato a tale servizio.
    Può essere, ma in genere sono informati.
    E comunque, nel frattempo, dovrebbe almeno esserne informato e fare chiarezza con loro e con l'Assemblea..
    Che poi potrebbe ugualmente rimanere con idee sbagliate o pregiudizi (ricordo che, anni addietro, alcuni ammettevano di cambiare fila quando a distribuire la Comunione Eucaristica era un certo laico, poi Accolito...).
    Il Parroco ha il dovere d'intervenire, una volta informato, anche -e lo dico da fonna- facendo un bello "shampoo" alla signora in questione, oltre che al futuro ministro istituito. Ah, le "pie donne"..quante buone intenzioni ed altrettante smanie di protagonismo..
    In necessariis unitas, in dubiis libertas, in omnibus charitas!

  6. #376
    Moderatore e Cronista di CR L'avatar di Abbas S:Flaviae
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    Citazione Originariamente Scritto da Card.Luciani Visualizza Messaggio
    Può essere, ma in genere sono informati.
    Io direi proprio il contrario, in genere non sono affatto informati. E questa non vuole essere una giustificazione, sia chiaro. Il parroco dovrebbe cercare di avere sotto controllo ogni situazione, ma fra l'individuale disinteresse e l'umana impossibilità di essere onniscienti e onnipresenti, ciò non avviene.
    vi prego, vi imploro con umiltà e con fiducia – permettete a Cristo di parlare all’uomo.

  7. #377
    Partecipante a CR
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    In quasi tutte le comunità pastorali dove un parroco gestisce più parrocchie o dove i sacerdoti comunque ruotano tra varie chiese, ogni parrocchia o addirittura ogni chiesa/ogni messa, ha un responsabile dei lettori, che si occupa di fare i turni formali o informali. Mi pare una cosa normale e logica, noi abbiamo la fortuna di avere ottimi responsabili che vanno leggere tutti e cercano soprattutto di coinvolgere i giovani. Il parroco non può essere ovunque e delega questo compito ad una o più persone fidate, chiaro fossero pure lettori istituiti e formati sarebbe ancora meglio.

    Se poi c'è un problema di qualsiasi genere, non che io abbia mai visto qualcuno a cui venga impedito leggere, anzi, ma nel caso ci fosse ci si rivolge al parroco che come avete detto ha tutti i mezzi per risolvere il problema.
    E francamente di parroci che vietano a qualcuno di leggere senza motivi fondati, non ne ho mai sentito mezzo.

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